Nella pubblica amministrazione solo il 3% dei dipendenti sotto procedimento viene licenziato

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La risposta è "ni", cioè è possibile, ma non è così semplice. Gli ultimi dati pubblicati dal ministero della funzione pubblica ci dicono che nel 2013 sono stati avviati 6935 procedimenti disciplinari, ma da questi procedimenti sono scaturiti solo 220 licenziamenti (3,2%). I principali motivi di licenziamento sono stati assenze dal lavoro (45%) e commissione di reati (35%). Rispetto al 2012 i licenziamenti sono diminuiti, infatti l'anno precedente ce ne sono stati 223 su 6054 provvedimenti: 3,6%.

È chiaro che l'avvio del procedimento disciplinare è l'ultima fase di una situazione non più tollerabile, magari perdurante da anni e mai risolta, e poi alla fine solo il 3% di questi dipendenti perde il lavoro. 

Nel settore privato invece, grazie al Jobs Act di Renzi, la grande maggioranza dei procedimenti andranno a buon fine, al massimo ci potrà essere un indennizzo.

Tutto ciò non è normale, avere un settore pubblico dove è quasi impossibile licenziare e un settore privato dove invece basterà niente per mettere il dipendente in mezzo ad una strada, grazie ai nuovi contratti a tutele (leggi: indennizzi) crescenti.

Uno dei motivi che frena i licenziamenti nel settore pubblico è la regola per cui se il licenziamento del dipendente risulta illegittimo, toccherà al dirigente che ha cercato di licenziarlo pagare il danno erariale. Quindi molti dirigenti preferiscono evitare di trovarsi in questa situazione e mantenere una pubblica amministrazione inefficiente.

La norma chiaramente non funziona e si concretizza in un mutuo accordo all'interno degli uffici, che è garanzia di inefficienza a danno dei cittadini. Le cose sono due: o si toglie la norma, o si analizza la produttività dei singoli uffici e si licenzia il dirigente responsabile.

La riforma della Pubblica Amministrazione, in cantiere da mesi e che dovrebbe vedere la luce a marzo, dovrebbe eliminare le numerose sacche di inefficienza dal settore pubblico rendendo più semplici i licenziamenti e non gli spostamenti; infatti nella PA è cattiva prassi spostare il dipendente pubblico "problematico" in altro ufficio, col risultato di danneggiare magari un ufficio funzionante.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74659/20150119/licenziamenti-pubblica-amministrazione-riforma.htm

 

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