La crisi aumenta la ricchezza... di chi è già ricco

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Abbiamo già detto nei giorni scorsi che l'analisi di Renzi sulle "famiglie italiane che si stanno arricchendo" è assolutamente sbagliata e non tiene conto di numerosi fattori. Tra questi il principale è che sta aumentando la povertà e l'aumento di ricchezza c'è stato solo per chi era già ricco

  

A supporto della nostra tesi arriva anche una bella analisi pubblicata da Repubblica sullo stato della crisi e su come le famiglie italiane più ricche abbiano accresciuto la propria ricchezza.

In particolare nel 2008, ad inizio crisi, il 30% degli italiani più poveri (circa 18 milioni di persone) deteneva una ricchezza di 114 miliardi di euro, mentre le 10 famiglie italiane più ricche, tra queste Berlusconi, Ferrero, Del Vecchio, ecc. possedevano 58 miliardi di euro.

Nel 2013, dopo 5 anni di crisi nera, i poveri diventano più poveri e detengono 96 miliardi di euro (-16%), mentre i ricchi quasi raddoppiano la propria ricchezza, passando da 58 a 98 miliardi di euro (+70%). Com'è possibile?

L'aumento della ricchezza dei ricchi dipende dal fatto che la crisi colpisce soprattutto i poveri e le realtà industriali piccole, per dire la Ferrero che vende prodotti alimentari a costi popolari in tutto il mondo certo non ha sentito la crisi, visto che ha chiuso il 2014 più che raddoppiando gli utili dell'anno precedente: da 357,5 a 827 milioni di euro. Bene o male tutte le persone si concedono il "lusso" di un dolcetto e la Ferrero guadagna. 

A proposito di lusso, anche questo settore è immune da crisi, lo testimoniano Del Vecchio, Giorgio Armani, Miuccia Prada, ecc. tutti proprietari di marchi di lusso che in questi anni hanno continuato a macinare utili.

L'aumento della ricchezza di chi è già ricco è la conclusione a cui è arrivata anche la Oxfam, confederazione di 17 ONG "anti-povertà". Nello specifico lo studio della Oxfam riporta che entro il 2016 l'1% della popolazione mondiale sarà più ricco del restante 99%.

A differenza di Renzi, il presidente degli Stati Uniti Obama la pensa come noi e nel suo discorso sullo stato dell'Unione presenterà il suo piano fiscale, lo scopo è ridurre le diseguaglianze sociali aumentando le tasse sulle grandi ricchezze. Uno scopo difficile da raggiungere, visto che il Congresso è saldamente nelle mani dei Repubblicani, i quali sono ovviamente contrari ad aumentare le tasse ai ricchi.

In Italia invece si discute della proposta del leghista Salvini: una "flat tax" uguale per tutti al 15%, praticamente l'apoteosi della diseguaglianza sociale. Il ricco e il povero che pagano la stessa percentuale di imposte sul reddito, in barba all'art. 53 della Costituzione che molto chiaramente dice che "il sistema tributario è informato a criteri di progressività". Nel caso della proposta di Salvini avremmo un sistema proporzionale, non progressivo, incostituzionale e che, soprattutto, creerà un buco di entrate da centinaia di miliardi, secondo lavoce.info. Chi lo dovrà pagare? La storia recente appena descritta ci può dare qualche indizio...

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74667/20150119/crisi-ricchezza-povert-oxfam.htm

 

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