Mobilità nella PA, sicuri che il ministro Madia sappia di cosa sta parlando?

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Marianna Madia e Matteo Renzi (Reuters/Giampiero Sposito)

Il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia è stata incaricata dal presidente del consiglio Renzi di riformare la Pubblica Amministrazione, al momento la riforma non c'è ancora, ma la Madia pur di far vedere che sta facendo qualcosa twitta:

  

Nel suo tweet ci sono ben tre informazioni sbagliate: il numero dei posti disponibili infatti è 1031 e non 1071; lo spostamento non è automatico, come vuole fare intendere il ministro, bensì è su base volontaria; ma l'errore più grave, o meglio la mistificazione, sta nel dire che sarà data priorità ai dipendenti delle province. Falso, nel bando c'è scritto tutt'altro: "in sede di formazione della graduatoria sarà riconosciuta precedenza ai dipendenti che prestano servizio, in posizione di comando, presso uffici dell'Organizzazione giudiziaria (art.30 co2 bis d.lgs. 165/2001) nonché ai dipendenti delle Amministrazioni e degli altri Dipartimenti del Ministero della Giustizia che dovessero risultare in soprannumero".

È normale che un bando per il settore giudiziario dia la precedenza a chi ha già qualche esperienza in quell'ambito, il problema è che il ministro o non sa quello che dice o fa finta di non saperlo. La Madia è stata probabilmente ingannata dal suo bisogno di dimostrare di non essere immobile nel proprio operato, immobilità che si nota dal fatto che le province hanno circa 20 mila esuberi e questo bando non ne sposterà neanche uno.

Oltre al fatto che il bando non è per i dipendenti delle province, bisogna anche tener conto che si tratta di "mobilità volontaria", cioè il dipendente non è spostato, ma deve decidere autonomamente di spostarsi. Una bella impresa, visto che gli ultimi dati dell'ARAN ci dicono che nel 2012 solo l'1,2% dei dipendenti ha cambiato ufficio e solo lo 0,08 ha cambiato amministrazione.

La rotazione degli uffici è una misura fondamentale per la lotta alla corruzione, ma se gli spostamenti avvenissero tra amministrazioni con compiti completamente diversi, ad es. province e settore giudiziario, il risultato sarebbe l'inefficienza completa.

Bisogna quindi valutare le capacità dei singoli dipendenti e riallocarli in modo da rendere la PA più efficiente. Il settore giustizia è un nodo cruciale e l'organico va ampliato in maniera consistente, eliminando le mele marce onde evitare un nuovo caso Eboli: cancellieri in malattia da un mese e mezzo e processi fermi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/articles/74836/20150123/madia-giustizia-pubblica-amministrazione.htm

 

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