Quali sono i rischi 2016 per l’economia globale? Dalla Cina alla Brexit, passando per Donald Trump

E-mail Stampa PDF

“È molto insolito, non credo che l'abbiamo mai fatto, inserire un singolo politico al centro di una lista di rischi globali” ha dichiarato un manager dell’Economist Intelligence Unit che ha pubblicato la lista dei 10 rischi per l’economia globale.Tra questi, nei primi posti in classifica c’è l’elezione come presidente degli Stati Uniti di Donald Trump, l’eccentrico (per usare un eufemismo) candidato repubblicano alla Casa Bianca.

Secondo il centro di ricerca l’elezione di Trump avrebbe pesanti ripercussioni sull’economia statunitense e quindi mondiale, ma metterebbe anche in pericolo la sicurezza del Paese. Il grado di rischio indicato è superiore a quello per l’uscita del Regno Unito dall’Europa e di un conflitto armato nel sud del Mare della Cina. Ma al primo posto della classifica dell’Economist c’è il rallentamento dell’economia cinese che dopo aver pesato negativamente sul 2015 rischia di frenare il commercio e l’economia globale anche nel 2016 con pesanti ripercussioni anche in Europa e quindi in Italia.

Ma quali sono le cause scatenanti di questa crisi globale? In prima battuta si può indicare la crisi americana dei mutui subprime che ha scatenato una crisi economica terribile investendo il settore bancario e poi l’economia reale tra il 2007-2008. Ma tra i fattori destabilizzanti si possono indicare anche altri responsabili: l'intervento delle banche centrali nella politica monetaria mondiale, la rivoluazione tecnologica, la bassa natalità, lo sfruttamento delle risorse naturali, tutti fattori che, come spiega Bloomberg, sovrapposti tra loro hanno spinto l'economia mondiale verso una fase di trasformazione e mutamento doloroso che, però, potrebbe portare ad una soluzione positiva.

Classifica dell’Economist: i 10 rischi per l’economia mondiale

Il centro di ricerca ha considerato le incognite economiche dell’anno in corso indicando per ognuna un grado di rischio da uno, il più basso, a 25, il più alto.

L’economia cinese subisce un atterraggio brusco (rischio 20). Il maggior rischio per l’economia mondiale è che persista il rallentamento dell’economia cinese provocato dal deterioramento del settore manifatturiero, la pressione al ribasso sulla moneta cinese e la crescita del debito pubblico. I tentativi del governo per migliorare la situazione hanno sortito scarsi risultati e se la situazione continua a peggiorare è prevedibile una diminuzione dei prezzi delle materie prime e una catena di conseguenze che avrebbe pesanti ripercussioni sull’economia mondiale.

Gli interventi russi in Ucraina e Siria preludono a una nuova Guerra Fredda (rischio 16). Il deterioramento dei rapporti tra Ucraina e Siria rischiano di scatenare una nuova guerra fredda, forte instabilità in Medio Oriente e l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi di sicurezza condivisi. Questa situazione potrebbe spingere gli Stati ad aumentare nuovamente la spesa per la difesa mettendo a rischio i propri bilanci.

La volatilità dei cambi provoca una crisi del debito aziendale nei Paesi emergenti (rischio 16). La FED ha annunciato il rialzo dei tassi anche se nell’ultima riunione ha indicato tempi lunghi e decisioni caute. I Paesi maggiormente esposti al rialzo del tassi negli USA sono l’economie emergenti e gli Stati legati da relazione commerciali che potrebbero dover intervenire con le banche centrali per proteggere il proprio settore bancario.

La Grexit si materializza e prelude a un’implosione dell’area euro (rischio 15). Anche il rischio dell’uscita della Grecia dall’Eurozona torna alla ribalta. Il salvataggio dello scorso anno, infatti, è ancora tutto da concretizzarsi e la fragilità politica ed economica del Paese potrebbero mettere a rischio il piano e far tornare sul tavolo europeo il problema Grexit con tutte le conseguenze economiche sull’Europa.

Sotto il peso di pressioni interni ed esterne, la UE si spacca (rischio 15). La crisi del debito in Europa, la volatilità sul sistema bancario, la minaccia degli estremismi, la recessione e l’incapacità di gestire l’emergenze migranti sta mettendo seriamente in pericolo l’unità e la solidità dell’Unione Europea.

Donald Trump vince le elezioni presidenziali americane (rischio 12). Contrario al libero scambio, guerrafondaio e ostile verso la Cina, il Messico e il Sudamerica in generale Trump alla Casa Bianca metterebbe in pericolo gli scambi commerciali degli USA, il TTIP e la sicurezza stessa del Paese. Ma l’Economist dubita che Donald Trump possa battere Hillary Clinton.

La minaccia crescente dell'estremismo jihadista destabilizza l’economia mondiale (rischio 12). La minaccia del terrorismo, negli ultimi, mesi ha scalato l’agenda politica dell’Europa. Se la spirale di attacchi e rappresaglie continuasse a crescere a risentirne sarebbe anche la fiducia dei consumatori e delle imprese con conseguenze sull’economia e sui mercati azionari.

La Gran Bretagna vota a favore dell’uscita dalla UE nel referendum di giugno (rischio 8). Secondo il centro di ricerca se vincesse il voto per l’uscita del Regno Unito dall’UE le ripercussioni economiche si farebbero sentire sia per il Paese di Cameron che per l’intera Unione Europea. L’incertezza normativa e tariffaria peserebbe sui rapporti del Regno Unito con il resto del mondo e l’UE perderebbe una delle principali economie dell’Unione.

L’espansionismo cinese provoca un conflitto nel Mar cinese meridionale (rischio 8). Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un aumento della tensione nel Mar Cinese meridionale che potrebbe portare ad un’escalation militare di ampio raggio e quindi anche il deterioramento dei rapporti commerciale dell’area.

Un collasso degli investimenti nel settore petrolifero provoca uno shock nel prezzo del greggio (rischio 4). Il crollo del prezzo del petrolio nel corso del 2015 continua a pesare sulle prospettive economiche del 2016 e sull’andamento delle principali società di materie prime in primis la brasiliana Petrobras che ha annunciato il taglio degli obiettivi al 2020.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/quali-sono-i-rischi-2016-leconomia-globale-dalla-cina-alla-brexit-passando-donald-trump-1443465

 

Menu Principale

Risorse Utili