Un milione di posti di lavoro persi per la Brexit, dice uno studio

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L’uscita dall'Unione Europea potrebbe causare un grave shock all'economia del Regno Unito, stando alla Confederation of British Industry (CBI), un'organizzazione di lobbying britannica, citando uno studio commissionato a PricewaterhouseCoopers per esaminare due differenti scenari di Brexit.

Secondo il CBI, una Brexit potrebbe costare al Regno Unito 100 miliardi di sterline, circa 140 miliardi di euro, dovuti alla perdita di output economico e 950.000 posti di lavoro entro il 2020, provocando “echi negativi che potrebbero durare molti anni dopo l'evento”, si legge in un comunicato del CBI.

«Lasciare l'Unione Europea sarebbe un duro colpo per gli standard di vita, il lavoro e la crescita - ha detto il CBI in un comunicato - I risparmi relativi a minori contribuzioni al budget europeo e ai regolamenti sono fortemente superati dall'impatto negativo del commercio e degli investimenti».

Secondo lo studio la crescita del PIL del Regno Unito tra il 2017 e il 2020 potrebbe essere seriamente ridotta, per scendere addirittura a zero nel 2017 o nel 2018. Lo studio ha proiettato che il prodotto interno lordo potrebbe essere del 5% inferiore entro il 2020 nel caso in cui il Paese scegliesse di lasciare l'UE  dopo il referendum del 23 giugno. In uno scenario in cui Regno Unito dovesse riuscire a firmare un accordo di libero scambio con l'Unione Europea, la perdita di PIL potrebbe essere del 3% entro il 2020, rivela lo studio.

Tuttavia il paese dovrebbe affrontare più alte barriere tariffarie e non tariffarie nel caso in cui non si dovesse arrivare a un tale accordo, e dovrebbe quindi commerciare con l'Unione Europea utilizzando le regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

«L'economia recupererebbe lentamente nel tempo, ma non riuscirà a ripetere quanto avvenuto negli anni precedenti. Lasciare l'Unione Europea comporta una più piccola economia nel 2030» ha detto il direttore generale del CBI Carolyn Fairbairn.

La previsione del CBI è l'ultima in una striscia di report industriali che esprimono preoccupazioni relative al calo della fiducia degli investitori nel caso in cui il Regno Unito dovesse uscire dall'UE. In precedenza, a febbraio, Goldman Sachs e Citibank avevano dichiarato che la sterlina potrebbe perdere fino al 20% in caso di voto favorevole alla Brexit.

Intanto il Comitato per la Brexit ha argomentato che il Regno Unito potrebbe essere in grado di superare il calo del commercio con l'Europa, un mercato in restringimento per le esportazioni del Regno Unito, perché il governo potrebbe essere in grado di raggiungere nuovi accordi di commercio con altre economie in forte crescita in tutto il mondo.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/un-milione-di-posti-di-lavoro-persi-la-brexit-dice-uno-studio-1443880

 

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