La Gran Bretagna alza il salario minimo a 9 sterline l’ora. Quanti minuti di lavoro servono nel mondo per un Big-Mac?

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Può sembrare assurdo, ma il Financial Times, “misura” il valore del salario minimo, presente in numerosi Stati del mondo (Italia esclusa) con il Big Mac, il famoso ed economico panino di Mc Donald’s. Oggi un inglese necessita di 26 minuti di lavoro prima di guadarsi un Big Mac, ma dopo l’aumento del salario minimo deciso da Cameron basteranno solo 18 minuti.

Dopo un ambizioso piano di riduzione delle tasse,David Cameron ha tirato fuori dal cilindro anche l’aumento del salario minimo da 6,70 sterline a 9 sterline l’ora. Solo qualche giorno fa, presentando il budget, aveva annunciato, entro il 2020, il taglio delle tasse sulle imprese dal 20 al 17%, ma anche tagli alla tassa sul capital gain che cala dal 28 al 20% e in casi particolari al 10% e aumenti per quanto riguarda gli sgravi fiscali sui depositi di risparmio.

Alla riduzione della pressione fiscale segue l’aumento del salario minimo, ovvero il pagamento orario minimo dovuto per i lavoratori a bassa specializzazione. Si tratta dell’esercito di dipendenti di ristoranti, alberghi, supermercati che svolgono mansioni poco qualificate e per questo, spesso, hanno stipendi da fame. L’idea di introdurre il salario minimo balenata nella mente di molti Paesi in Europa e nel mondo ha lo scopo di garantire a tutti i lavoratori un reddito dignitoso, anche e soprattutto a coloro che svolgono lavori indispensabili per la società, ma che hanno poco potere di contrattazione con il datore di lavoro.

La politica è intenta ad affrontare problemi economici quali la stagnazione, la crescita anemica, la disoccupazione, la crescita delle disuguaglianze e la creazione di nuove fasce di popolazione sotto la soglia di povertà. Così il premier David Cameron ha annunciato che entro il 2020 il salario minimo orario arriverà a 9 sterline, più di 11 euro all’ora. In pratica per un dipendente che lavora 40 ore a settimana significa uno stipendio lordo di 1400 sterline al mese, circa 1750 euro. “Sarà uno dei più grandi aumenti del salario minimo legale che un governo ha fatto nel mondo occidentale a memoria d'uomo” ha commentato il ministro inglese Nick Boles.

Secondo il Big Mac Index del Financial Times oggi un lavoratore inglese deve lavorare 26 minuti per guadarsi un Big Mac, mentre nel 2020 saranno sufficienti 18 minuti. Il parametro del Big Mac è utile per capire il reale valore dello stipendio, per indicare il tempo di lavoro necessario per avere accesso ad uno dei panini più economici in circolazione. Applicato ad altri Paesi europei, il Big Mac Index indica che in Francia sono necessari 25 minuti di lavoro per un panino, in Germania 26 minuti, in Olanda 24, in Danimarca 16 minuti (il tempo più basso), in Spagna 48. Serve molto più tempo in Russia (191 minuti), in Turchia (232), in India (173), in Indonesia (102). In America servono 41 minuti di salario minimo per un Big Mac, in Canada 33, in Messico 280 e in Brasile 162.

La crisi economica, ma anche la globalizzazione, l’introduzione di nuove tecnologie hanno inciso negativamente sull’occupazione premendo al ribasso i salari sempre meno difesi dalla contrattazione collettiva. E così in sempre più Paesi del mondo, (Italia sempre esclusa) si è introdotto il salario minimo come paracadute, come tutela per i lavoratori meno qualificati, i primi ad essere danneggiati. Perché mettere più soldi in tasca ai lavoratori significa, oltre che migliorare la loro qualità della vita, anche spingere i consumi, la domanda interna e quindi il lavoro creando un circolo virtuoso positivo per tutti. In Germania il salario minimo è arrivato lo scorso anno; negli Stati Uniti la California ha raggiunto un accordo con il sindacato per alzare il salario minimo a 15 dollari l’ora (ora sono 10); il primo ministro giapponese Shinzo Abe prevede un aumento salariale del 3% annuo; il consiglio economico e sociale del Kosovo ha recentemente proposto al governo di aumentare il salario minimo a partire dal gennaio 2017 e anche un paese in via di sviluppo come la Malesia ha introdotto il salario minimo per cercare di distribuire in modo equo la crescita.

E in Italia?Niente, si parla di reddito di cittadinanza, si litiga con i sindacati per le contrattazioni collettive o di categoria, ma nessun passo avanti è stato fatto sulla strada del salario minimo. Neanche ora che il salario minimo sta prendendo piede quasi ovunque e nemmeno ora che anche gli economisti stanno mutando la loro opinione su questa pratica.

Il FT riporta il commento di Richard Dickens, professore di economia all'Università del Sussex: “I salari minimi non sono mai stati così popolari. La prossima domanda è: fino a che punto ci si può spingere?”. Il timore di alcuni tecnici è che l’imposizione di un salario minimo troppo alto possa aumentare la disoccupazione perché troppo gravoso per i datori di lavoro. Lo stesso partito conservatore inglese per anni è stato contrario all’introduzione del salario minimo per la paura che avrebbe distrutto il mercato del lavoro. Gli esempi positivi di Gran Bretagna e Germania, però, hanno convinto anche gli scettici della bontà del salario minimo. Le imprese tedesche, per esempio, non hanno accolto con entusiasmo l’introduzione del salario minimo a 8,5 euro l’ora, ma in Germania dalla sua introduzione si è registrato un costante calo della disoccupazione e un miglioramento delle condizioni economiche della fasce più deboli.

Ormai gli economisti sono concordi nel ritenere che c’è un tetto massimo fino al quale è possibile spingersi aumentando il salario minimo senza incidere negativamente sull’occupazione, ma ancora non è chiaro dove si trovi questo tetto.   

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/la-gran-bretagna-alza-il-salario-minimo-9-sterline-lora-quanti-minuti-di-lavoro-servono-nel-mondo-un

 

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