Spesometro 2016, 11 e 20 aprile - 2 maggio: soggetti, operazioni, compilazione, novità. Le istruzioni complete

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Come ogni anno, per i contribuenti italiani è arrivato un appuntamento importante, quello relativo alla comunicazione riguardante le operazioni rilevanti ai fini IVA compiute nel corso del 2015, meglio nota come Spesometro, un adempimento da sempre mal digerito che porta con se dubbi e incertezze.

Per il 2016, come di consueto, sono tre le scadenze previste. Quest’anno le date da ricordare saranno lunedì 11 aprile, mercoledì 20 aprile e lunedì 2 maggio.

La trasmissione dovrà riguardare tutte le fatture emesse nel corso dell’anno appena trascorso, indipendente dal loro importo, nonché le operazioni senza fattura il cui importo sia pari o superiore a 3.600 euro.

Mentre contribuenti e addetti ai lavori attendono le istruzioni ufficiali attinenti all’adempimento, in questa cede cercheremo di rispondere alle domande più frequenti e fornire le informazioni necessarie per evitare errori.

Spesometro 2016: tre scadenze

Iniziamo sottolineando che la deroga che consentiva ai commercianti al dettaglio, agli operatori di viaggi e turismo, ai ristoranti con somministrazione di alimenti e bevande in servizi pubblici è scaduta lo scorso anno. Quest’anno si dovranno dunque inviare i dati riguardanti tutte le operazioni effettuate nel 2015,  il cui importo sia pari o superiore a 3.000 euro, trasmettendo l’elenco di fornitori e clienti.

Come riportato in precedenza, sono tre le scadenze da ricordare per il 2016, ognuna riguardante differenti tipologie di contribuenti:

  •  11 aprile: questa scadenza riguarda i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente;
  • 20 aprile: la seconda scadenza dovrà invece essere rispettata dai contribuenti che liquidano l’IVA trimestralmente;

  • 2 maggio: la terza scadenza riguarderà gli operatori finanziari che dovranno  comunicare gli acquisti superiori a 3.600 euro effettuati tramite bancomat o carte di credito.

Spesometro 2016: soggetti obbligati

Nonostante l’Agenzia delle Entrate tardi a pubblicare le consuete istruzioni operative, non dovrebbero esserci cambiamenti rispetto alle regole stabilite l’anno scorso. Sono dunque obbligati a trasmettere la comunicazione polivalente i fornitori e i clienti che hanno effettuato nel corso del 2015 operazioni rilevanti ai fini IVA il cui importo sia pari o superiore a 3.600 euro. Nel dettaglio, dovranno inviare lo spesometro 2016:

  • Società di persone.

  • Società di fatto che esercitano attività commerciale.

  • Società di capitali.

  • Società consortili.

  • Società cooperative e di mutua assicurazione Imprese individuali.

  • Esercenti arti/professioni in forma autonoma o associata.

  • Imprese familiari ed aziende coniugali.

  • Imprese agricole di cui all’art. 2135 del C.c.

  • Enti privati che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività commerciale.

  • Società estere rappresentate in Italia.

  • Stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

  • Soggetti non residenti che si sono identificati ai fini IVA.

  • Rappresentanti fiscali di soggetti non residenti.

  • Esercenti attività di impresa e/o di lavoro autonomo che aderiscono alle Nuove iniziative produttive.

  • Curatori fallimentari e commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa circolare n. 24/E del 30.05.2011.

  • Contribuenti in regime di contabilità semplificata.

  • Enti non commerciali: solo per le operazioni rilevanti ai fini IVA. Nel caso in cui le fatture passive si riferiscano ad acquisti riguardanti attività istituzionali e commerciali, l’obbligo si ritiene assolto con l’invio degli importi riguardanti gli acquisti per attività commerciali.

  • Piccoli produttori agricoli, anche nel caso in cui le vendite annuali siano inferiori a 7 mila euro.

  • Associazioni e Enti associative sportive dilettantistiche limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali.

  • Le ASD con opzione per la 398/91 per le fatture emesse per pubblicità e sponsorizzazioni e per gli acquisti di beni e servizi direttamente riferibili all’attività commerciale eventualmente svolta.

Si ricorda che, a decorrere dall’anno 2015, l’obbligo di invio della comunicazione polivalente riguarda anche:

Spesometro 2016: soggetti esonerati

Non dovranno invece trasmettere la comunicazione polivalente le seguenti categorie di soggetti:

  • contribuenti che hanno optato per il Regime dei Minimi (l’esonero viene meno se, nel corso del 2015, il contribuente ha superato di oltre il 50% il limite dei ricavi/compensi previsto dalla legge);

  • contribuenti che anno optato per il Regime Forfettario;

  • contribuenti non residenti con stabile organizzazione in Italia;

  • curatori fallimentari e i Commissari liquidatori;

Come affermato in precedenza, commercianti al dettaglio e tour operator sono esentati dall’invio del modello polivalente per le fatture inferiori a 3.000 euro. Per importi superiori invece scatta l’obbligo di trasmissione dello spesometro 2016.

Spesometro 2016: fattura elettronica

Secondo quanto stabilito dal Decreto del Fare approvato nel 2013, dal 1° gennaio 2015 i contribuenti titolari di partita IVA che trasmettono quotidianamente all’Agenzia delle Entrate le fatture emesse e ricevute e l’ammontare dei corrispettivi delle operazioni effettuate non soggette a fatturazione non devono inviare lo spesometro.

Spesometro 2016: operazioni da comunicare

Devono essere comunicate al Fisco tramite lo spesometro le seguenti tipologie di operazioni:

  • le operazioni con obbligo di emissione della fattura a prescindere da quale sia l’importo;

  • le operazioni senza obbligo di fattura, il cui ammontare sia pari o superiore a 3.600,00 euro, al lordo dell’IVA,

  • le operazioni soggette a reverse charge per le quali l’IVA non è stata addebitata in fattura,

  • le operazioni soggette allo split payment per le quali l'Iva viene versata direttamente all'Erario.

Nel dettaglio, lo spesometro dovrà contenere:

  • Operazioni rese a soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA - clienti;

  • Operazioni ricevute da soggetti titolari di partita IVA, dai quali sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta - fornitori;

  • Operazioni rese a soggetti nei confronti dei quali non sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA  - consumatori finali, imprenditori e professionisti che hanno acquistato beni e servizi non rientranti nell’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Rimangono invece escluse dallo spesometro:

  • Esportazioni: dirette, comprese le triangolazioni, di cui all’art.8 c.1 DPR 633/72;

  • Cessioni di Beni e Prestazioni di Servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list;

  • Operazioni fuori campo IVA;

  • Operazioni già comunicate all’Agenzia delle Entrate.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/spesometro-2016-11-e-20-aprile-2-maggio-soggetti-operazioni-compilazione-novita-le-istruzioni

 

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