DEF, pensioni: flessibilità in uscita e modifiche alla reversibilità. Ecco le novità del 2016

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Arriva il DEF e si apre nuovamente il capitolo pensioni. Sul tema il governo sembra aver utilizzato la tecnica del bastone e della carota: da una parte fa intravedere uno spiraglio di speranza per quanto riguarda l'introduzione della flessibilità in uscita per chi vuole andare in pensione prima, ma dall'altra tira nuovamente in ballo le pensioni di reversibilità facendo temere una razionalizzazione dei trattamenti. In realtà al momento la situazione è poco chiara; il DEF è una legge delega quindi non fornisce indicazioni precise, ma indica soltanto la strada che il governo intende imboccare nei prossimi mesi. Fatto sta che sindacati e opposizione sono già sul piede di guerra.

DEF 2016: flessibilità in uscita per le pensioni

La buona notizia è che il governo è disponibile a "valutare la fattibilità di interventi volti a favorire una maggiore flessibilità nelle scelte individuali, salvaguardando la sostenibilità finanziaria". Tradotto: se troviamo un modo per non creare un altro buco nelle finanze dell'INPS o dello Stato vi permettiamo di andare in pensione prima. Come abbiamo già detto più volte, l'unica strada percorribile è quella della decurtazione dell'assegno pensionistico per chi sceglie la pensione anticipata oppure una riorganizzazione dei trattamenti che vada ad incidere su vitalizi, pensioni d'oro e pensioni calcolate con il sistema retributivo. 

DEF 2016: le pensioni di invalidità

La brutta notizia è che si riapre la polemica sulle pensioni di reversibilità, tutte le prestazioni erogate a favore delle vedove o dei figli di lavoratori che hanno versato anni di contributi. Il fronte delle pensioni di reversibilità si è fatto caldo già a settembre quando è arrivato alla Camera il disegno di legge delega del governo sul sostegno alla povertà, quel miliardo di euro promesso da Poletti a sostegno della fascia più povera della popolazione. Le risorse per il Fondo contro la povertà pareva arrivassero da un taglio alle pensioni di reversibilità, ma il governo smentì l'ipotesi affermando che si trattava di una riorganizzazione e che comunque le nuove regole sarebbero state valide soltanto per le nuove pensioni di reversibilità. 

Nel DEF approvato dal Consiglio dei Ministri si torna a parlare di pensioni di reversibilità. A riaccendere la polemica, in particolare, è stata questa frase: "Le risorse stanziate per gli anni successivi al 2016 sono destinate all’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà e alla razionalizzazione degli strumenti e dei trattamenti esistenti". 

A quanto pare ad una prima lettura, le pensioni di reversibilità sono destinate a diventare prestazioni assistenziali e come tali legate all'ISEE, l'indicatore della situazione economica equivalente. In pratica le future pensioni di reversibilità saranno erogate a patto che il beneficiario non superi determinati parametri economici o un certo ISEE che prende in considerazione anche gli immobili posseduti e le azioni o titoli di Stato. Il nodo della faccenda sta tutto nella determinazione di questi parametri e del tetto ISEE che deciderà sommersi e salvati delle pensioni di reversibilità.

In realtà, però,  già oggi la pensione di reversibilità presenta dei limiti:se la pensione va soltanto al coniuge del defunto questa è tagliata al 60%, oppure all’80% se il vedovo/vedova resta con un figlio o al 100% se il numero dei figli è più alto. Ci sono anche dei limiti legati all’entità della pensione: se la pensione di reversibilità è superiore a 1.500 euro è tagliata del 25%; se è superiore ai 2.000 euro è tagliata del 40% e se è superiore ai 2.500 euro il taglio è del 50%.

Per questo motivo, per esempio, il presidente dell'INPS Tito Boeri di è detto contrario all'ipotesi di rimettere le mani sulle pensioni di reversibilità "perché su queste c’è già stato negli anni scorsi un intervento importante in termini di riduzioni dell’importo nel caso di redditi del coniuge superstite superiori a tre volte il trattamento minimo".

Il DEF è soltanto un documento economico indicativo, ma che non chiarisce davvero le intenzioni del governo. Una cosa è certa: l'esecutivo intende, in qualche modo, modificare le pensioni di reversibilità con una riorganizzazione e razionalizzazione i cui dettagli arriveranno soltanto nei prossimi mesi. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/def-pensioni-flessibilita-uscita-e-modifiche-alla-reversibilita-ecco-le-novita-del-2016-1446660

 

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