Grecia: Tsipras presenta riforme che non piacciono all'ex Troika. Il fronte ellenico torna a scaldarsi

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Si torna a parlare di Grecia e probabilmente lo faremo sempre di più nelle prossime settimane. Il governo Tsipras sta portando avanti faticosi negoziati con i creditori internazionali in vista della scadenza di luglio, quando la Grecia dovrà avere nella casse statali almeno 5 miliardi di euro per rimborsare creditori interni ed esterni.

Per ricevere la tranche da 5 miliardi il governo deve dimostrare a UE, BCE, FMI e ESM, (l’ex Troika per intenderci) di proseguire spedito sulla strada delle riforma indicate nel memorandum dello scorso agosto. A quanto pare, però, il governo Tsipras la prossima settimana presenterà due riforme, su pensioni e tasse, non proprio in linea con le richieste dei creditori. Facendosi forte del ruolo centrale della Grecia nella gestione dell’emergenza migranti e in vista del referendum sulla Brexit, che rappresenta già un bel grattacapo per l’Unione, spera di poter strappare qualche elemento di flessibilità in più e magari la ristrutturazione del debito.

Nell’indifferenza internazionale, stanno proseguendo i negoziati tra governo di Atene di creditori che in fondo non hanno ancora abbandonato l’ipotesi di mettere la Grecia fuori dalla porta dell'Unione europea. Nonostante incontri serrati e anche qualche maratona notturna, le parti ancora non parlano la stessa lingua e non riescono a trovare un accordo sulle prossime riforme. Il ministro delle finanze Euclid Tsakalotos invita all’ottimismo “un'intesa è a portata di mano” dice, ma il tavolo si è sciolto e tutto è stato rimandato alla prossima settimana.

Intanto, però, il premier Tsipras tenta di alzare il tiro e annuncia che il governo la prossima settimana presenterà le bozze delle nuove riforme su pensioni e tasse senza aver incassato in via libera dell’ex Troika. I testi che arriveranno in Parlamento non avranno né tagli alle pensioni minime né alla fascia di reddito esentasse, riforme fortemente volute dai creditori.

I nodi da sciogliere sono sempre gli stessi: la riforma previdenziale, i crediti in sofferenza e la condizione del sistema bancario, le agevolazioni fiscali per ampie fascie della popolazione e soprattutto la questione del debito. Punto quest’ultimo, sul quale nemmeno i creditori sono concordi tra loro. Per il FMI internazionale non è possibile riportare la Grecia agli antichi fasti senza un taglio del debito ellenico e minaccia di uscire dal piano di salvataggio se l’Europa non deciderà di aprire una tavolo sulla questione del debito. Mentre i falchi europei, Germania in testa, non ne vogliono nemmeno sentir parlare, ma non possono permettersi di vedere uscire il FMI dal terzo piano di salvataggio della Grecia.

In questo contesto di contrasto dei creditori, di emergenza migranti, di Unione Europa a rischio disgregazione in vista del referendum sulla Brexit, il premier Tsipras cerca di strappare un accordo meno oneroso per la Grecia. L’idea di presentare due riforme contrarie alle indicazioni della Troika rappresenta uno strappo unilaterale pericoloso che alza i toni del negoziato. Nonostante siano in difficoltà, i creditori hanno ancora il coltello dalla parte del manico, alla Grecia servono 5 miliardi di euro: 3,5 miliardi per rimborsare a luglio FMI e BCE, e il resto per pagare i creditori interni.

Il tema Grecia sarà nell’agenda delle riunioni di primavera dell’FMI e della Banca mondiale in programma a Washington. Il capo economista del Fondo monetario internazionale, Maurice Obstfeld, ha già detto che la Grecia “avrà bisogno di maggior flessibilità di bilancio e sostegno della comunità internazionale per affrontare il problema dei rifugiati, una questione europea e globale”. I ministri dell’economia della zona euro, invece, potrebbero tornare a parlare di Grecia un incontro straordinario previsto per il 24 o 25 aprile. Insomma, la condizione economica della Grecia e il rischio Grexit sono destinate a tornare al centro del dibattito internazionale perché continuano a rappresentare una della maggiori incognite e, quindi, rischi del 2016.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/grecia-tsipras-presenta-riforme-che-non-piacciono-allex-troika-il-fronte-ellenico-torna-scaldarsi

 

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