Modello UNICO PF e Precompilato: dall'Agenzia delle Entrate la guida alle novità del 2016

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Dallo scorso 15 aprile, sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni dei redditi relative al 2016. Quest’anno però c’è una novità molto importante: l’ente guidato da Rossella Orlandi ha predisposto non solo il modello 730 precompilato, ma anche il modello unico precompilato. Un debutto che riguarda ben 10 milioni di contribuenti e che nasconde non poche difficoltà per tutti coloro che a breve dovranno “confrontarsi” con i documenti in questione.

Non è infatti tutto semplice come potrebbe sembrare, per la dichiarazione unica precompilata ci sono diverse difficoltà da superare. Scogli che in alcuni casi non potranno nemmeno contare su un aiuto esterno. Ma su questo torneremo a breve, prima è necessario fornire alcune informazioni generali.

Modello UNICO: chi deve presentarlo

Il modello UNICO è un modello unificato da utilizzare per presentare più dichiarazioni fiscali. In ogni modello è presente una sigla che indica le diverse categorie di contribuenti tenuti alla trasmissione:

  • Modello UNICO PF per le persone fisiche,

  • Modello UNICO ENC per gli enti non commerciali ed equiparati,

  • Modello UNICO SC per le società di capitali, enti commerciali ed equiparati,

  • Modello UNICO SP per le società di persone ed equiparate.

Sono tenuti a presentare all’Agenzia delle Entrate la suddetta dichiarazione in forma unificatai contribuenti che devono trasmettere sia la dichiarazione dei redditi che la dichiarazione IVA. Non fanno parte della dichiarazione unificata:

- i modelli 770/2016 Semplificato,

- 770/2016

- IRAP/2016.

In ultimo, non possono presentare la dichiarazione unificata i curatori fallimentari che presentano le dichiarazioni relative al soggetto fallito.

Scendendo nel dettaglio, sono invece tenuti alla presentazione del modello UNICO:

  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica 2016),

  • i lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero indicate nelle precedenti tabelle;

  • i lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte;

  • i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa);

  • i lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà;

  • i contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente

  • i lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’IRPEF;

  • i contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM.

Sono esonerati dalla presentazione:

  • I contribuenti che possiedono solo redditi derivanti dall’ abitazione principale e relative pertinenze;

  • i contribuenti che nell’ anno di imposta hanno percepito redditi da un unico datore di lavoro che è obbligato ad effettuare le ritenute fiscali (sia esso lavoro dipendente o co.co.co.) In questi casi l’esonero si applica anche ai soggetti che percepiscono un reddito come quello sopra descritto e possiedono un’ abitazione principale con relativa pertinenza;

  • i contribuenti che percepiscono solo redditi esenti;

  • i contribuenti che percepiscono redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta ( come ad esempio dividendi di società per partecipazioni non qualificate ) o redditi soggetti ad imposta sostitutiva;

  • i contribuenti che percepiscono da terreni o fabbricati inferiori ai 500 euro;

  • i contribuenti che percepiscono redditi da lavoro dipendente più altre tipologie di reddito inferiori agli 8000 euro;

  • i soggetti con redditi da pensione più altre tipologie di reddito sotto i 7500 euro;

  • i soggetti che ricevono solo compensi derivanti da attività sportiva dilettantistica sotto i 28.158,28 euro.

Modello UNICO 2016: scadenze

I lavoratori tenuti alla presentazione della modello UNICO persone fisiche 2016, dovranno trasmettere all’Agenzia delle entrate la dichiarazione entro le seguenti scadenze:

  • dal 2 maggio 2016 al 30 giugno 2016 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale;

  • entro il 30 settembre 2016 se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente o  da un intermediario abilitato.

Modello Unico: come presentare:

Il Modello Unico deve essere presentato tramite via telematica. Il contribuente potrà trasmetterlo:

  • Direttamente, consegnandolo personalmente in qualsiasi ufficio o avvalendosi dei servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

  • Tramite intermediari abilitati (professionisti, associati di categoria, Caf o altri),

In realtà esiste anche la possibilità per alcune categorie di contribuenti di presentare la dichiarazione in formato cartaceo presso qualsiasi Ufficio Postale.  Possono farlo solo i soggetti che pur possedendo redditi dichiarabili mediante il 730, non hanno un datore di lavoro, non sono titolari di una pensione, devono presentare la dichiarazione per conto di deceduti, sono privi di sostituti di imposta o devono comunicare alcuni dati tramite dei quadri del Modello.

Modello UNICO precompilato: le novità

A partire da quest’anno, come detto in precedenza, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto la dichiarazione UNICA precompilata. Chiunque voglia approfittare della novità deve però tenere in considerazione alcune caratteristiche importanti.

In primis, a differenza di quanto accade per il 730 precompilato, dove il contribuente ha la possibilità di accettare la dichiarazione senza effettuare modifiche, i soggetti interessati al modello UNICO precompilato devono “ modificarlo/integrarlo e infine inviarlo all'Agenzia delle Entrate”.

Il motivo è presto detto: i redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati vengono inviati all’Agenzia delle Entrate dai sostituti d’imposta e vengono successivamente inseriti nel 730 precompilato. Il modello Unico invece, essendo destinato principalmente ai lavoratori autonomi e ai titolari di redditi d’impresa, viene compilato solo con le informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate che ovviamente non sono e non possono essere complete.

Come specifica il giornale FIRSTonline, un’altra caratteristica di cui tenere conto nel momento in cui si decide di usufruire dell’UNICO precompilato riguarda il fatto che per quest’ultimo, differentemente da quanto accade per il 730 precompilato, il contribuente non potrà delegare soggetti terzi, come CAF o commercialisti per la compilazione. La regola vale solo per il precompilato, mentre chi decide di optare per il modello ordinario, potrà rivolgersi ad un intermediario.

Modello UNICO precompilato: come accedere

I contribuenti interessati, potranno accedere alla dichiarazione precompilata attraverso:

  • Fisconline  (in questo caso è necessario aver ricevuto pin e password direttamente dall'Agenzia delle Entrate)

  • Tutore o Genitore (se si presenta la dichiarazione per conto del minore o tutelato)

  • Spid,  il nuovo "Sistema Pubblico dell'Identità Digitale" per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione

  • Inps (previo possesso del pin "dispositivo" dell'INPS

  • NoiPa nel caso in cui il contribuente sia un dipendente di una Pubblica Amministrazione che ha aderito al sistema NoiPA.

Unico web e Unico online

Per compilare il modello, il contribuente avrà a disposizione due alternative: Unico web e Unico online.

Il primo è un’ applicazione che permette di compilare i principali quadri del modello Unico (fascicolo 1 e, in parte, fascicolo 2) senza scaricare alcun software. Unico Web non potrà però essere utilizzato dai contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello IVA. A partire dal 2 maggio il modello potrà essere modificato.

Unico Online è invece il software per la compilazione del modello Unico (fascicoli 1, 2 e 3), utilizzabile da tutti i contribuenti previa installazione sul proprio pc. L’Agenzia delle Entrate specifica che “devono utilizzare Unico Online i contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello IVA”.

Ricordiamo infine che sono già disponibili online i software Gerico per gli studi di settore e Parametri 2016: il primo serve avalutare la congruità economica, il secondo è necessario per calcolare ricavi e compensi dei contribuenti per i quali non operano gli studi.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/modello-unico-pf-e-precompilato-dallagenzia-delle-entrate-la-guida-alle-novita-del-2016-1447884

 

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