Modello 730 e Unico 2016: destinazione IRPEF. A chi dare il 2-5-8 per mille

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Anche nel 2016 il contribuente con il modello 730 precompilato può destinare una quota dell’IRPEF per determinate finalità culturali, politiche, religiose o di altra natura. Il 2 per mille dell’IRPEF può essere destinato a favore di un’associazione culturale o di un partito politico; il 5 per mille può andare a finanziare determinate associazioni o finalità; e l’8 per mille andrà allo Stato oppure a un’istituzione religiosa. Tali indicazioni, che il contribuente fornisce in sede di dichiarazioni dei redditi, modello Unico e 730, non solo alternative tra loro, quindi possono essere indicate anche tutte e tre, ma per ognuna è possibile indicare un unico beneficiario.

IRPEF: 2-5-8 per mille, a chi destinarlo?

Il contribuente ha a disposizione tre diverse quote del gettito IRPEF, il 2, il 5 e l’8 per mille da destinare ad una finalità o un ente.

Il contribuente può destinate il 2 per mille del proprio IRPEF a favore dei partiti politici, (opportunità poco utilizzata dai cittadini italiani nel 2015) oppure alle associazioni culturali. Per esprimere la scelta a favore di uno dei partiti politici, il contribuente deve mettere la firma nel riquadro sulla scheda, indicando nell’apposita casella il codice del partito prescelto. Qui la lista dei partiti ammessi al beneficio e i relativi codici.

In alternativa ai partiti politici, il contribuente può destinare il 2 per mille dell’IRPEF a favore di un’associazione culturale iscritta in un apposito elenco istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Per esprimere la scelta a favore di una delle associazioni culturali ammesse al beneficio (soltanto una), il contribuente deve mettere la firma nell’apposito riquadro indicando il codice fiscale dell’associazione scelta.

Il contribuente può destinare una quota pari al 5 per mille del gettito IRPEF per le seguenti finalità:

  • sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative;
  • per il finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;
  • per il finanziamento della ricerca sanitaria;
  • per il finanziamento a favore di organismi privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
  • per il sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza;
  • per il sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI.

Per quanto riguarda l’8 per mille, il contribuente può destinarlo a:

  • allo Stato (per il contrasto della fame nel mondo; per la calamità naturali; per l’assistenza ai rifugiati; per la conservazione dei beni culturali)
  • alla Chiesa Cattolica (per scopi di carattere religioso o caritativo);
  • all’Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste;
  • alle Assemblee di Dio in Italia;
  • alla Chiesa Evangelica Valdese, (Unione delle Chiese metodiste e Valdesi);
  • alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia;
  • all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane;
  • alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale;
  • alla Chiesa apostolica in Italia;
  • all’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia;
  • all’Unione Buddhista Italiana;
  • all’Unione Induista Italiana.

La ripartizione tra questi enti beneficiari avverrà in proporzione alle scelte espresse; e la parte di IRPEF che risulterà non attribuita verrà divisa secondo la proporzione che deriva dalle scelte espresse dai contribuenti.

IRPEF 2-4-8 per mille: come indicare il beneficiario

Per esprimere le proprie scelte, il contribuente deve utilizzare la scheda “Mod. 730-1” da compilare per intero anche in caso di destinazione di un’unica quota dell’IRPEF. Per coloro che scelgono la strada del fai da te per il modello 730 precompilato devono indicare a chi destinare il 2-5-8 per mille online sul suto dell’Agenzia delle Entrate prima di inviare il modello precompilato.

I contribuenti che, invece, hanno deciso di rivolgersi ad un CAF o professionista abilitato devono consegnare il modello 730-1 con le indicazioni per la destinazione dell’IRPEF insieme alla delega per l’accesso alle dichiarazione dei redditi precompilata.

La scelta va espressa sul modello 730-1, firmando nel riquadro corrispondente all’istituzione prescelta. Nel caso di enti e associazioni il contribuente ha la possibilità di indicare anche il codice fiscale del soggetto cui vuole destinare direttamente la quota dell’IRPEF.

 

 

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/modello-730-e-unico-2016-destinazione-irpef-chi-dare-il-2-5-8-mille-1448767

 

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