Banche, finalmente i criteri per i rimborsi: ristoro automatico per i redditi bassi o arbitrato. Ecco i requisiti

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Habemus Papam. Il “decreto banche” con i criteri per i rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche salvate, ha finalmente visto la luce. Dopo ritardi, rinvii, polemiche, promesse non mantenute, il Consiglio dei Ministri di ieri ha licenziato il decreto che aprirà il balletto degli arbitrati e dei rimborsi.

Ricordiamo chi sono gli interessati.Il decreto è destinato ai 10.559 obbligazionisti di banca Etruria, Marche, Carichieti e Cariferrara che in seguito al salvataggio del 22 novembre scorso si sono trovati con in tasca carta straccia al posto degli investimenti effettuati nelle banche.

Il decreto del governo per i rimborsi fissa al 12 giugno 2014 uno spartiacque fondamentale: chi ha comprato le obbligazioni prima di questa data può chiedere il rimborso automatico concesso all’80% in caso di determinati requisiti patrimoniali o immobiliari. Negli altri casi ai risparmiatori non resta che appellarsi alla procedura arbitrale prevista dalla legge di stabilità 2016 e gestita dall’ANAC di Raffaele Cantone.

Rimborso automatico fino all’80% del capitale

Il decreto banche licenziato ieri dal governo descrive diverse categorie di obbligazionisti per le quali indica diverse modalità di rimborso. Partiamo da coloro che posso chiedere il rimborso automatico dell’investimento in obbligazioni fino all’80% del capitale. Gli investitori che hanno comprato obbligazioni emesse dalle quattro banche oggetto della procedura di risoluzione possono chiedere l’erogazione del rimborso automatico se l’acquisto è avvenuto prima del 12 giugno 2014 e se ricorre una delle seguenti condizioni:

  • patrimonio mobiliare dell’investitore di valore inferiore a 100mila euro posseduto al 31 dicembre 2015;
  • ammontare del reddito lordo ai fini IRPEF dell’investitore nell’anno 2015 inferiore a 35mila euro.

Il primo spartiacque quindi è rappresentato dalla data di acquisto delle obbligazioni: 12 giugno 2014 data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea della Direttiva per il risanamento e la risoluzione delle crisi bancarie, la famigerata direttiva europea BRRD che ha introdotto la risoluzione bancarie e il bail-in. Coloro che hanno sottoscritto le obbligazioni prima del 12 giugno 2014 possono, quindi, chiedere il rimborso automatico dell’80% dell’investimento se hanno reddito basso o un patrimonio immobiliare entro il tetto dei 100mila euro.

Il governo precisa che “l’importo dell’indennizzo automatico è forfettario, pari all’80% del corrispettivo pagato per l’acquisto degli strumenti finanziari detenuti alla data di risoluzione delle banche in liquidazione, al netto di oneri e spese connessi alle operazioni di acquisto e della differenza tra rendimenti ottenuti e tasso sui BTP”. Secondo il ministro dell’Economia Padoan coloro che secondo questi requisiti hanno diritto al rimborso automatico sono poco più della metà, oltre 5mila persone.

Come chiedere il rimborso automatico

L’obbligazionista che reputi di avere i requisiti richiesti per il rimborso automatico può farne richiesta al Fondo creato dal governo con la legge di stabilità 2016. Nell’istanza per il rimborso il risparmiatore deve indicare: nome, e l’indirizzo di casa e mail, la banca in liquidazione presso la quale sono stati acquistati i titoli, gli strumenti finanziari acquistati, le quantità e gli oneri connessi all’acquisto. In allegato l’obbligazionista deve anche inviare la documentazione relativa al contratto di acquisto delle obbligazioni, i moduli di sottoscrizione o l’ordine di acquisto, le attestazioni degli ordini acquisiti, copia della richiesta di pagamento alla banca del credito relativo alle obbligazioni, una dichiarazione sul patrimonio immobiliare (entro i 100mila euro) o sull’ammontare del reddito (entro 35mila euro).

Rimborso tramite arbitrati

Per il rimborso automatico del capitale investito devono sussistere le condizioni indicate sopra. In tutti gli altri casi gli obbligazionisti possono rivolgersi all’ANAC per procedere con l’arbitrato: sarà l’Autorità a verificare caso per caso se ci sono le condizioni per il rimborso e in che percentuale rispetto al capitale investito.

Possono quindi rivolgersi all’arbitrato:

  • coloro che hanno acquistato le obbligazioni prima del 12 giugno 2014, ma che hanno un reddito o un patrimonio immobiliare superiore ai tetti indicati;
  • coloro che hanno comprato le obbligazioni dopo la data del 12 giugno 2014.

Per quanto riguarda la seconda distinzione, “rimangono fuori soltanto 158 persone che hanno acquistato sul mercato elettronico secondario a prezzi scontati - ha detto Renzi in conferenza stampa - definirli truffati è un po' difficile, ma avranno la possibilità di ricorrere all'arbitrato”.

Quanti soldi ci sono per i rimborsi?

I soldi per i rimborsi provengono dal Fondo di solidarietà istituito con la legge di stabilità per il 2016, per il quale, però, salta il tetto stabilito in 100 milioni di euro. In seguito alle polemiche degli obbligazionisti, già nei mesi scorsi, il governo aveva ipotizzato di alzare il plafond di risorse a 300 milioni di euro. Ma secondo le dichiarazioni del Ministro Padoan in conferenza stampa, saranno stanziate tutte le risorse necessarie per rimborsare gli obbligazionisti con i requisiti indicati e coloro che otterranno il diritto al rimborso in seguito alla procedura di arbitrato.

“L'ammontare delle risorse - ha spiegato Padoan - dipenderà dall'effettiva implementazione non solo di chi chiede il rimborso automatico ma dagli esiti dei processi arbitrali. Le risorse per coprire sia i rimborsi automatici sia gli arbitrati non saranno razionate. Questo problema non si porrà, ci saranno soldi per tutti quelli che hanno diritto. Sono soldi che provengono dal sistema bancario, che finanzia tutto questo”.

Ma le associazioni dei consumatori non sembrano gradire la soluzione proposta dal governo: il Codacons ha definito il decreto “irricevibile” e ha annunciato che lo impugnerà al Tar del Lazio per ottenere l’annullamento da parte della Corte Costituzionale.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/banche-finalmente-i-criteri-i-rimborsi-ristoro-automatico-i-redditi-bassi-o-arbitrato-ecco-i-1449310

 

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