Analisi tecnica, aggiornamento mensile: il petrolio potrebbe prendere fiato e gli indici rischiano forti ribassi. Euro-dollaro su livelli critici

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Quello di aprile è stato un mese discretamente volatile, senza una direzionalità ben precisa, in cui alla fine è prevalsa l’incertezza. I diversi indici sono caratterizzati da una candela mensile con body molto piccolo (nel caso statunitense è pressoché inesistente, si tratta quindi di una doji) e shadow abbastanza lunghe. Come abbiamo ripetuto nel corso di queste settimane, gli indici  (soprattutto l’S&P 500) si sono portati a livelli critici e affinché il trend rialzista possa proseguire sono necessarie notizie più che positive, che al momento mancano: il quadro generale rimane incerto, con molte economie importanti in rallentamento (vedi Cina) o che faticano a tornare stabilmente a crescere (vedi l’Europa) e diversi paesi emergenti che stanno attraversando una dura recessione (vedi Russia e Brasile). Gli stessi Stati Uniti, che nei passati mesi avevano mostrato diversi segnali di forza hanno fatto registrare nel primo trimestre dell’anno un rallentamento peggiore del previsto. Di fatto è stato proprio questo dato uscito giovedì 28 aprile a innescare le vendite. La notizia ha avuto ovviamente anche ripercussioni sul cambio euro-dollaro, dal momento che ha allontanato le aspettative di vedere altri ritocchi dei tassi da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti.

Il mese di aprile è stato anche caratterizzato da un discreto rialzo del petrolio (nelle nostre analisi ci riferiamo sempre al WTI), che continua la sua timida ripresa verso i 50 dollari al barile. Qualche trader pensava che il mancato accordo di Doha avrebbe spinto pesantemente al ribasso il mercato del petrolio, ma così non è stato. Come avevamo sottolineato durante il nostro ultimo aggiornamento sul petrolio, il mancato accordo era la cosa più naturale che ci si potesse attendere dal meeting di Doha e il mercato stava già recuperando per conto proprio. Al momento quindi i prezzi del petrolio sono spinti al rialzo dal semplice meccanismo di domanda e offerta.

Andiamo ora ad analizzare il quadro tecnico e cerchiamo di capire come potremmo attenderci nel mese di aprile.

EURO STOXX 50 E S&P 500 MOSTRANO SEGNALI DI INCERTEZZA (E DI DEBOLEZZA)

imageSTOXX 50 chart on the monthly timeframe updated to the 29th April close IBTimes Italia / XTB

L’Euro Stoxx 50 ha testato a inizio aprile una linea di supporto molto importante, da cui c’è stata una reazione positiva molto forte, che ha portato a due settimane di rialzi importanti.

imageSTOXX 50 on the daily timeframe updated to the 29th April close IBTimes Italia / XTB

L’indice poi però non ha trovato la forza per andare a testare i massimi di marzo e sono ripartite le vendite. Al momento quindi lo Stoxx si trova compresso tra due livelli critici, cosa che potrebbe portare a generare un movimento laterale. Nel caso si dovessero rompere al rialzo i massimi di marzo allora è probabile la chiusura del gap down aperto a inizio aprile, mentre ulteriori ribassi aprirebbero la strada per la chiusura del gap up aperto il 14 aprile e successivamente a un nuovo test del ‘supportone’, vicino ai minimi dell’anno. Per una strategia operativa che scende maggiormente nei dettagli si consiglia la visione dell'analisi video pubblicata nel nostro canale youtube.

imageS&P 500 on the monthly timeframe updated to the 29th April close IBTimes Italia / XTB

L’S&P 500 ha testato durante il mese la trendline ribassista tracciata a partire dai massimi di sempre. L’indice statunitense ha tentato anche di testare i massimi di novembre 2015, ma da questi livelli sono tornate le vendite. Al momento è necessario attendere la formazione di qualche altra candela e la rottura di qualche livello importante per poter decifrare meglio il prossimo movimento. Anche se sembra poterci essere lo spazio per un ritracciamento prolungato, considerando che ci troviamo non molto distanti dai massimi di sempre, la forza rialzista dell’S&P 500 rimane notevole.

imageS&P 500 chart on the daily timeframe updated to the 29th April close IBTimes Italia / XTB

Pertanto, si consiglia di attendere la rottura dei minimi di aprile. Sotto questo livello lo scenario ribassista troverebbe ulteriori conferme.

PETROLIO VERSO I 50 DOLLARI AL BARILE, MA PRIMA POTREBBE ESSERCI UN PO' DI DEBOLEZZA

Per quanto concerne il petrolio, i prezzi continuano ad avvicinarsi ai 50 dollari al barile (parliamo sempre del WTI).

imageWTI chart on the daily timeframe updated to the 29th April close IBTimes Italia / XTB

Al momento, come possiamo vedere sul grafico giornaliero, il WTI si trova a testare il pivot R2 e prima di toccare i 50 dollari deve testare i massimi di novembre 2015. I prezzi incontreranno con buona probabilità un po’ di difficoltà nel continuare il trend rialzista e potremmo quindi avere una correzione al ribasso prima di vedere salire di nuovo i prezzi. A seconda delle notizie che arriveranno potremmo avere dei ritracciamenti anche violenti che porterebbero l’indice sotto i 40 dollari al barile, ma al momento rimane improbabile che si vadano ad aggredire i minimi toccati in prossimità dei 25 dollari al barile , come sostengono gli analisti più pessimisti.

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EURO-DOLLARO VERSO 1,20: ATTENDIAMO CONFERMA DALLA ROTTURA

Infine, la situazione sul cambio euro-dollaro potrebbe essere influenzata dal rallentamento più forte del previsto dell’economia statunitense e delle relative aspettative di altri rialzi dei tassi di interesse da parte della Yellen, che potrebbero dunque essere posticipate oltre quanto si aspettava a inizio anno.

imageEURO-DOLLAR chart on the monthly timeframe updated to the 29th April close IBTimes Italia / XTB

Come possiamo vedere sul grafico mensile, il cambio euro-dollaro deve ancora effettuare il pullback sulla rottura dei minimi di luglio 2012, dove si trova a passare anche l’EMA a 50 periodi.

imageEURO-DOLLAR chart on the daily timframe updated to the 29th April close IBTimes Italia / XTB

Vicino a questi livelli, come possiamo vedere sul grafico giornaliero, troviamo anche il gap down aperto a inizio 2015. In questo momento ci troviamo vicino a una linea di resistenza tracciata a partire dai massimi di febbraio. Oltre questi livelli troveremmo conferma che l’euro-dollaro ha intenzione di completare il pullback segnalato, prima di riprendere con molta probabilità il trend ribassista.

NOTA: Le analisi si basano su modelli di chart pattern e sulle relative rotture di massimi e minimi presenti sui diversi timeframe. Per i punti di entrata ed i target si prendono in considerazione, oltre ovviamente alle rotture, i punti di pivot e l’EMA a 50 periodi. Si ricorda infine che le analisi di trading di IBTimes Italia non vogliono in alcun modo essere un incitamento all’investimento e non ci riteniamo responsabili per le perdite derivanti dalle vostre operazioni.​

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/analisi-tecnica-aggiornamento-mensile-il-petrolio-potrebbe-prendere-fiato-e-gli-indici-rischiano

 

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