ISEE e disabili: assegni assistenziali fuori dal reddito. Governo costretto a rimediare, ma non è detta l'ultima parola

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Dopo la doppia bacchettata Tar-Consiglio di Stato, il governo è stato costretto a fare un passo indietro e rimediare al pasticcio dell’ISEE per le famiglie con disabili. A quanto pare la modifica che dovrebbe riportare la situazione come prima, è contenuta in un emendamento (adottato dall’ultimo consiglio dei Ministri) al decreto legge sulla scuola, attualmente all’esame del Senato.

Mentre le famiglie dei disabili attendevano da mesi la soluzione al pasticcio del nuovo ISEE, i Comuni temevano questo epilogo. Secondo l’INPS circa il 25% degli ISEE, cioè quelli che incorporano indennità per i disabili, dovrà essere ricalcolato obbligando i Comuni a una spesa maggiore per fornire servizi e garantire le agevolazioni per i disabili. Secondo il Sole 24 Ore, infatti, l’emendamento del governo, che riporterà in vigore le modalità di calcolo precedenti per l’ISEE di famiglie con disabili, dovrà essere adottato “nel rispetto dei limiti di bilancio degli stessi enti erogatori”. Che sia un modo per fregare di nuovo le famiglie con persone disabili? 

ISEE e disabili: le puntate precedenti

Per capire bene la situazione è necessario fare un passo indietro e partire dall’inizio. Lo scorso anno è stato introdotto il nuovo sistema di calcolo per l’ISEE l‘indicatore della situazione economica utile per usufruire di prestazioni sociali o tariffe agevolate. L'ISEE si calcola sulla base di redditi e patrimonio del nucleo familiare del cittadino, basandosi sulle informazioni raccolte con la DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) e di altre informazioni disponibili presso l’INPS e l'Agenzia delle Entrate.

Con il DPCM 159/2013 il governo Renzi, per scovare i furbetti con reddito zero e barca a vela, ha modifica le modalità di calcolo dell’ISEE danneggiando, però, i cittadini disabili.Le nuove regole, infatti, includono le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento nel calcolo del reddito totale del contribuente che così risulta “più ricco” e quindi senza i requisiti necessari per usufruire gratuitamente o a prezzi scontati di una serie di servizi pubblici come la social card, aiuti per la mobilità e per le cure sanitarie.

Il pasticcio del governo è stato condannato prima dal Tar del Lazio, che ha definito illegittimo l’inserimento delle pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento nel computo dell'ISEE e poi anche dal Consiglio di Stato che ha ribadito che gli assegni assistenziali per i disabili non possono essere considerati un reddito, ma una prestazione risarcitoria.

Insomma, oltre ad aver fatto una figura meschina con le famiglie con disabili, la battaglia del governo contro i cittadini con disabilità è finita 2 a 0.

ISEE e disabili: assegni assistenziali fuori dal reddito

Dopo le due sentenze contrarie di Tar e Consiglio di Stato il governo è costretto a metterci una toppa riportando in vigore le vecchie norme per il calcolo dell’ISEE per le famiglie con disabili. Con l’emendamento attualmente al Senato il governo ridisegna l’ISEE secondo le vecchie modalità sottraendo tutte le prestazioni previdenziali e indennitarie, i trattamenti assistenziali e le carte di debito percepite dai cittadini disabili dal calcolo del reddito ai fini ISEE.

La modifica cancella anche il nuovo sistema di franchigie e detrazioni che serviva a garantire i non autosufficienti dalle penalizzazioni legate al nuovo calcolo delle prestazioni legate alla disabilità, riportando, invece, in vigore la maggiorazione dello 0,5 della scala di equivalenza per ogni componente disabile di una famiglia.

Fin qui tutto bene. Ma secondo il Sole 24 Ore le modifiche al calcolo ISEE entreranno in vigore nei limiti del rispetto dei bilanci, a patto, quindi, che il ricalcolo dell’ISEE non vada a gravare troppo sulle casse degli enti erogatori. Tra questi, i Comuni, già in fibrillazione dopo la sentenza del Consiglio di Stato, preoccupati di dover mettere nuovamente mano alle loro tasche già abbastanza vuote.  Per quanto riguarda la finanza pubblica, invece, il ricalcolo dell’ISEE per i disabili dovrebbe pesare non più di un milione di euro l’anno, risorse che verranno dal Fondo nazionale per le politiche sociali.

Da una parte quindi i cittadini disabili possono tirare un sospiro di sollievo perché dove non è arrivata la sensibilità della politica, almeno è arrivata la ragionevolezza della legge e tutto dovrebbe tornare in ordine. Dall’altra, però, resta il timore che i Comuni possano in qualche modo bloccare il ricalcolo dell’ISEE per i disabili denunciano un aggravio troppo consistente sulle loro casse. Se le amministrazioni avranno voce in capitolo o meno dipenderà dalla stesura finale dell’emendamento del governo che speriamo non voglia fare un altro sgambetto alle famiglie con disabili.  

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/isee-e-disabili-assegni-assistenziali-fuori-dal-reddito-governo-costretto-rimediare-ma-non-e-detta

 

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