La BCE non stamperà più i 500 euro: addio alla banconota che quasi nessuno ha mai visto

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Aggiornamento ore 18.35: La Banca Centrale Europea ha deciso di fermare la produzione e la messa sul mercato delle banconote da 500 euro; le banconote attualmente in circolazione continueranno ad avere valore legale per sempre. È questa la decisione presa dal Consiglio Direttivo dell'Eurotower.

Storia originale

Si dice che siano in pochi quelli che hanno avuto la “fortuna” di tenerla in mano almeno una volta nella vita, sia perché per alcuni rappresenta l’ammontare del loro stipendio mensile, sia perché non è proprio comodo pagare con caffè con una banconota da 500 euro. Non a caso è stata rinominata “Bin Laden” perché tutti sanno che esiste, ma nessuno l’ha mai vista.

Più volte, nel corso degli ultimi anni, è circolata la voce relativa all’abolizione del biglietto viola, il taglio con il valore più elevato nell’Unione Europea. Adesso sembra finalmente arrivata la volta buona. Mario Draghi vuole farla sparire. Il motivo lo ha spiegato lui stesso qualche mese fa: "È sempre più uno strumento per attività illegali”.

Ciò che pochi sanno infatti è che, secondo alcuni esperti, la banconota da 500 euro sarebbe la preferita di trafficanti di droga e armi, riciclatori, evasori e mafiosi. Perché? Perché è più facile nasconderla. Un milione di euro di biglietti viola pesa infatti 1,6 chili, mentre la stessa cifra in biglietti da 100 ne pesa 10. Chiunque voglia trasportare denaro in maniera illecita, magari da uno Stato all’altro, può farlo molto più comodamente (e con meno rischi) utilizzando il taglio più grosso.

Favorevoli e contrari

Tra gli Stati Membri, ce n’è uno in particolare che si è dichiarato apertamente contrario a dire addio alla banconota: la Germania.

Lo scorso 24 febbraio il numero uno della Bundesbank, nonché membro Consiglio direttivo della Bce, Jens Weidmann, ha dichiarato che eliminarla «potrebbe danneggiare la fiducia» nella moneta unica. Più drammatico il consigliere della della Banca Centrale tedesca Carl-Ludwig Thiele, che ha parlato di un vero e proprio attentato alla libertà, ricalcando le parole del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung che in un celeberrimo articolo ha definito il contante come uno “strumento di libertà”.

Da sottolineare che l’eliminazione della banconota da 500 euro potrebbe rappresentare un vero e proprio trauma per i tedeschi. Prima dell’entrata in circolazione dell’euro infatti, Berlino poteva contare sul taglio da mille marchi. In base ai dati, il suo utilizzo era di gran lunga superiore rispetto a quello delle vecchie 500mila lire italiane. Dai 1000 marchi i tedeschi sono poi passati alle 500 euro senza troppe complicazioni. Accontentarsi della banconota da 100 vorrebbe dire allontanarsi anni luce dalla loro “tradizione monetaria”.

Contrari all’addio anche Austria e Svizzera, timorosi per l’arrivo di possibili nuovi tagli da parte delle banche centrali ai tassi di remunerazione dei depositi bancari, già ad oggi sotto lo zero.

Di parere totalmente opposto è invece la Francia. Poche settimane fa il ministro delle Finanze, Michel Sapin ha liquidato così la questione: “i 500 euro servono più a nascondere le cose che a comprale”, sottolineando poco velatamente la correlazione tra il biglietto viola e la criminalità.

500 euro: alcuni dati

Nel 2013 il valore totale rappresentato da queste banconote era pari a circa 290 miliardi di euro, una cifra che equivale al 34,57% del valore di tutte le banconote europee.

Parlando dell’Italia, in base ad un rapporto pubblicato nel 2012 dalla Fondazione Icsa in collaborazione con la Guardia di finanza, quattro quinti dei biglietto da 500 euro nel nostro Paese circolano tra l'Italia e la Svizzera, fra l'Italia e San Marino, nel Triveneto e negli aeroporti. Impossibile non pensare ad una correlazione tra questo taglio e la volontà di alcuni criminali di portare il denaro oltre confine.

Nel corso degli ultimi sei anni, le banche italiane hanno messo in circolazione 12 milioni di banconote da 500. Curiosamente, l’ammontare versato dai clienti sui loro conti correnti corrisponde ad una cifra otto volte superiore, con un aumento generalizzato in tutte le Regioni. In base ad alcuni dati pubblicati da Repubblica, il record di depositi del bigliettone spetta al Trentino (+3853%), seguito da Emilia Romagna (+847%) e Lombardia (+393%). Non sfigura nemmeno il sud: la Sicilia conta 350 milioni di depositi netti l’anno in banconote da 500 euro, la Campania arriva a 500 milioni, la Calabria a 150.

Come funziona negli altri Paesi?

Non ha dubbi sulla correlazione tra 500 euro e criminalità il Regno Unito che infatti, dal 20 aprile 2010 non distribuisce più questo taglio.  La Serious organised crime agency ha infatti stimato che il 90% dei biglietti viola circolanti a Londra fosse utilizzato dalle organizzazioni criminali per portare avanti i loro affari.

Da sottolineare che la suddetta banconota rappresenta anche uno dei tagli più elevati al mondo. Dando un’occhiata all’estero si scopre infatti che negli Stati Uniti, dal lontano 1969, il taglio più alto esistente è quello da 100 dollari. In Giappone non si superano i 10.000 Yen (circa 100 euro), mentre tornando nel Regno Unito, il taglio massimo equivale a 50 sterline. In Svizzera resiste invece la banconota da 1.000 franchi (circa 900 euro), anch’essa di colore viola.

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/la-bce-non-stampera-piu-i-500-euro-addio-alla-banconota-che-quasi-nessuno-ha-mai-visto-1449878

 

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