Tesla, la trimestrale batte le attese degli analisti e annuncia: 500mila vetture entro il 2018

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Tesla, la compagnia di automobili elettriche che sta cercando di rivoluzionare il panorama dell’automotive, ha rilasciato i suoi risultati trimestrali e ha fatto alcune comunicazioni (una in particolare) che hanno galvanizzatogli investitori.

Innanzitutto i numeri: Tesla ha registrato una perdita (secondo le proprie metriche non aderenti ai principi contabili generali) di 0,57 dollari ad azione su ricavi per 1,6 miliardi di dollari, battendo le attese che vedevano una perdita di 0,60 dollari ad azione su 1,61 miliardi di dollari di ricavi. Le azioni TSLA sono salite del 7% durante l'after-hours rispetto alla chiusura di giornata, in forte calo poiché uno dei più noti shortisti, Jim Chanos, aveva annunciato di avere preso posizioni corte.

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Il CEO di Tesla ha annunciato che nel prossimo trimestre la compagnia consegnerà 20mila vetture, segnando così un rialzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nell’anno in corso Tesla cercherà di raggiungere l’obiettivo di 80mila vetture consegnate.

Tesla ha sempre avuto difficoltà nel rispettare le scadenze: Musk è sempre stato un perfezionista e cerca sempre di fare in modo che le auto siano ben costruite. Tuttavia la complessità dei suoi modelli, come per esempio la Model X con le sue complicate falcon wings, hanno spesso costretto a rinvii nelle consegne, solitamente fra sei mesi e un anno. Ma questa volta Musk ha deciso di sorprendere gli investitori.

imageTesla Model X, il suv completamente elettrico Tesla

Poche settimane fa Tesla ha annunciato Model 3, auto elettrica “low cost” (per modo di dire: costerà almeno 35mila dollari contro i 100mila degli altri modelli), che dovrebbe aprire il mercato di massa alle auto elettriche. Il risultato, in termini di preordini, è stato straordinario: al momento sono state ordinate 400mila Model 3, ovvero 400mila soggetti hanno “prestato” 1000 dollari per un totale di 400 milioni di dollari. Se Musk riuscirà a vendere tutte queste auto al prezzo minimo porterà a casa ricavi per ben 14 miliardi di dollari.

Ebbene Tesla vuole provare a farlo il più in fretta possibile: Musk ha annunciato che l’obiettivo di 500mila auto prodotte ogni anno dovrà essere raggiunto nel 2018, e non nel 2020, come era in precedenza. In teoria questo permetterà a Musk di soddisfare la domanda di Model 3, che dovrebbe sbarcare sul mercato verso la fine del 2017. Per farlo Tesla ha annunciato un aumento del 50% degli investimenti, a quota 1,5 miliardi di dollari.

La fabbrica di Fremont, California, è in grado di costruire una simile quantità di automobili, ma sarà necessario che Tesla riesca a risolvere i propri problemi tecnici ed evitare intoppi. La situazione si è un po’ complicata perché due dirigenti della società, Greg Reichow, vicepresidente per la produzione e Josh Ensign, vicepresidente per la manifattura, hanno annunciato l’addio alla società.

Il problema riguarda principalmente Model X, il SUV di casa Tesla e potenziale punta di diamante della gamma, visto che la Model S, una sedan, è un po’ fuori moda: Model X, infatti, è molto complicata da costruire, i progettisti vi hanno inserito molta tecnologia e i fornitori, anche per colpe di Tesla, non sono stati in grado di tenere il passo. Stesso discorso anche per gli ingegneri Tesla, che hanno il compito di costruire in casa grosse parti della Model X.

Model 3 dovrebbe fare tesoro dell’esperienza di Model S: anche la piccola di Tesla è una sedan (anche se è possibile che siano lanciate entro l’anno prossimo altre versioni, come quella crossover), e dovrebbe essere più semplice da costruire.

Musk, noto fan del micromanagement, ha affermato di avere tutto sotto controllo: si occupa fin nei dettagli della produzione dei suoi modelli, e di avere addirittura un sacco a pelo nel suo ufficio, posto alla fine della linea di montaggio, nel caso ci fosse bisogno di sistemare qualche dettaglio.

imageTesla Powerwall REUTERS/Patrick T. Fallon

Tesla ha anche annunciato che la costruzione della Gigafactory in Nevada sta procedendo come da programma: si tratta della fabbrica che costruirà batterie agli ioni di litio che verranno utilizzate sulle auto di Tesla, ma non solo.

Musk ha anche annunciato come sta andando un’altra linea di business dell’azienda, ovvero le Powerwall: ne sono state consegnate 2500. Si tratta di batterie domestiche, che secondo la visione di Musk dovrebbero aiutare nella transizione verso un mondo ad energia pulita.

Le batterie dovrebbero accumulare energia durante il giorno grazie ai pannelli solari (magari installate da una società cui Musk è collegato indirettamente, la Solar City): quell’energia può essere utilizzata di notte, eventualmente per ricaricare le Tesla. Anche se sono piuttosto piccole (7kwh, sufficienti per alimentare un’abitazione durante la notte, non certo per ricaricare completamente i 60 kwh di una Tesla), le batterie Powerwall possono essere montate in serie.

Secondo Morgan Stanley il mercato dell’auto elettrica rappresenterà il 16% del mercato automobilistico generale e molto probabilmente i big dell’automotive vi entreranno molto presto: General Motors, ad esempio, ha annunciato Opel Ampera-e, un crossover che competerà con Model 3, ma che verrà immessa sul mercato un anno prima.

Nel frattempo, comunque, sarà necessario fare ulteriori investimenti per adeguare l’infrastruttura elettrica a questa nuova domanda, sia in termini di potenza che di “presenza” sul territorio. Il Paese più avanzato sembra essere il Giappone, dove le stazioni di ricarica elettrica hanno di recente superato quelle di rifornimento di benzina, ma nel resto dei Paesi avanzati la situazione è molto diversa, e sarà necessario lavorarci, anche considerando che i tempi di ricarica delle auto elettriche sono molto più lunghi rispetto ai motori a benzina.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/tesla-la-trimestrale-batte-le-attese-degli-analisti-e-annuncia-500mila-vetture-entro-il-2018-1450015

 

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