Lavoro: in arrivo l'assegno di ricollocamento e tagli alla NASPI. Ecco cosa cambia con la nuova Agenzia per il Lavoro

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A giugno farà il suo debutto l’ANPAL, l’agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro, introdotta con la riforma del lavoro del governo Renzi, il Jobs act. La scorsa settimana, il consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente i due decreti del presidente della Repubblica, attuativi del Jobs act, che prevedono la nascita dell’ANPAL e modificano l’operato dell’Ispettorato nazionale del lavoro. I due decreti indicano gli obiettivi dei due enti, le competenze degli organi e le procedure del loro funzionamento.

L’Agenzia nazionale per il lavoro, in particolare avrà il compito di dare nuova vitalità ai centri per l’impiego notoriamente inefficiente in Italia e mettere in campo politiche attive per il ricollocamento dei lavoratori disoccupati o precari. Lo strumento con cui si cercherà di raggiungere l’obiettivo è l’assegno di ricollocamento che dovrebbe entrare in funzione a partire dal prossimo autunno. A questo si aggiunge una collaborazione più stretta tra Ministero del Lavoro, INPS, INAIL e ANPAL che dovrà avere tutte le informazioni sulle posizioni dei lavoratori per controllare anche eventuali abusi. Con l’ANPAL cambia anche la NASPI, l’indennità di disoccupazione introdotta con il Jobs Act, che a breve sarà strettamente collegata alle politiche attive per la formazione o ricerca del lavoro. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Niente formazione, niente NASPI

La NASPI è l’indennità di disoccupazione entrata in vigore lo scorso primo maggio. Da quel giorno ne hanno fatto richiesta tutti coloro che hanno perso il lavoro dopo almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni. La NASPI ha una durata massima di due anni (con eventuale proroga), non può superare i 1.300 euro al mese e inizia a ridursi dopo i primi quattro mesi (-3% al mese).

Con l’arrivo dell’ANPAL le richieste di NASPI dovranno passare per la nuova Agenzia. A partire da giugno, quindi, solo con l’iscrizione all’ANPAL il disoccupato (licenziato o che abbia rassegnato le dimissioni per giusta causa) può avere diritto all’indennità di disoccupazione NASPI. Il lavoratore dovrà rivolgersi ad un centro per l’impiego, chiedere l’iscrizione all’ANPAL e il diritto alla NASPI. Il centro avrà due mesi di tempi per chiamare ad un colloquio il lavoratore che a sua volta avrà due settimane di tempo per presentarsi al centro per l’impiego, pena la perdita di un quarto dell’indennità.

In occasione del colloquio, il lavoratore dovrà sottoscrivere un “patto di servizio”, una sorta di contratto con il centro per l’impiego che mira alla formazione o al ricollocamento del lavoratore. A quel punto l’erogazione dell’indennità di disoccupazione NASPI sarà strettamente legata all’impegno nella formazione e ricollocazione professionale che sarà monitorata da un tutor del centro. In caso di non partecipazione ad un corso di formazione o rifiuto di un lavoro ritenuto in linea con le competenze del lavoratore, l’ANPAL potrà chiedere all’INPS di tagliare parte della NASPI fino alla perdita totale del diritto all’indennità.

ANPAL e assegno di ricollocamento

L’assegno di ricollocamento è un’altra pensata del Josb Act. In pratica ogni disoccupato avrà un assegno di ricollocamento da "spendere" presso un'agenzia privata o un centro per l'impiego tra quelli accreditati dalla propria regione di residenza. L’Agenzia incasserà subito un quarto dell’assegno, mentre il resto sarà versato soltanto se il lavoratore sarà ricollocato con contratto a tempo indeterminato in un ruolo in linea con le competenze. L’assegno di ricollocamento prevede quindi un sistema di premialità che vuole incentivare le agenzie a ricollocare al meglio il lavoratore.

L’ANPAL porterà un’inversione di tendenza: maggior impegno per la formazione e il ricollocamento del lavoratore, sistema di premialità per le agenzie e i centri per favorirne l’efficienza e tolleranza zero nei confronti di chi non partecipa alle politiche attive del lavoro.

Novità per l’ispettorato del lavoro

I decreti appena approvati dal parlamento modificano anche lo statuto e le funzioni dell’ispettorato del lavoro. In pratica svolgerà le attività di ispezione unificando i ruoli di Ministero del lavoro, INPS e INAIL. In particolare, passeranno all’ispettorato i controlli in materia di lavoro, contribuzione,  assicurazione obbligatoria e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si occuperà, anche, di verificare la presenza dei requisiti necessari per il diritto a determinate prestazioni come quelle per gli infortuni su lavoro e malattie professionali.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/lavoro-arrivo-lassegno-di-ricollocamento-e-tagli-alla-naspi-ecco-cosa-cambia-con-la-nuova-agenzia-il

 

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