Grecia: FMI propone moratoria sul debito fino al 2040. La Merkel si gioca le elezioni su Atene

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Se pensavate che il momento di maggior tensione e imbarazzo sulla Grecia fosse passato con l’estate 2015, vi sbagliavate di grosso. Lo scorso anno quando è stato firmato il memorandum per il terzo piano di salvataggio il vero nodo da sciogliere, quello sul debito di Atene, è stato rimandato, ma ora sta tornando sul tavolo più urgente di prima. Il Fondo monetario internazionale, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, ha proposto all’Eurozona una moratoria sul debito di Atene fino al 2040.Un’ipotesi che la Germania di Angela Merkel non può accettare, come, però, non può accettare che il FMI si tiri indietro dal terzo piano di salvataggio. La Merkel dovrebbe affrontare una vera e propria rivolta del Bundestag proprio in vista delle elezioni del 2017. E’ per questo che la Germania sta cercando di cuocere la Grecia a fuoco lento rimandando il più possibile la discussione sul debito, magari dopo le elezioni del prossimo anno. Ma Atene non ha tutto questo tempo e il FMI lo sa bene.

Grecia: a che punto siamo?

La prossima data cruciale è il 24 maggio quando si riunirà nuovamente l’Eurogruppo, dopo il niente di fatto di un paio di settimane fa. Sul tavolo ci sarà la revisione da parte dell’ex Troika dello stato di avanzamento dell’accordo sottoscritto nell’agosto 2015 che vedeva la Grecia impegnarsi per una serie di riforme. In cambio i creditori devono dare il via libera ad una tranche di finanziamenti da 5,7 miliardi indispensabile per Tsipras che a luglio deve pagare un debito da 3,5 miliardi, gli stipendi pubblici e le pensioni, con la liquidità in cassa che già inizia a scarseggiare. Il governo Tsipras ha fatto grandi sforzi per approvare le riforme chieste dall’ex Troika, soprattutto quella del fisco e delle pensioni, ma i creditori ancora prendono tempo sull’approvazione del finanziamento.

Proposta shock dell’FMI

Il FMI non ha ancora sottoscritto il terzo piano di salvataggio di Atene. Il fondo statunitense, infatti, non è convinto di partecipare all’operazione perché giudica “insostenibile” il debito greco e impossibili da raggiungere gli obiettivi di bilancio come il 3,5 di avanzo primario nel 2018. Così il FMI torna sul suo cavallo di battaglia, ovvero la riduzione del debito ellenico, unica vera strada per uscire da un impasse che dura ormai da 7 anni.

Sul tema del debito di Atene, il FMI avanza un’ipotesi drastica: un “periodo di grazia” esteso fino al 2040 durante il quale la Grecia non dovrebbe pagare né interessi, né rimborsare le rate dei prestiti. In questo modo i costi di finanziamento del debito greco resterebbero sotto la soglia del 15% rendendolo così sostenibile e convincendo il FMI a partecipare al piano.

Ed è qui, però, che nascono i problemi di Angela Merkel. Da una parte infatti la Cancelliera, dopo aver assicurato ai suoi la partecipazione del Fondo internazionale al terzo salvataggio della Grecia, non può permettersi una fuga del Fondo, ma dall’altra deve tenere una posizione intransigente sul tema del debito. La cancelliera ha più volte dichiarato che la presenza dell’FMI è essenziale per la credibilità del piano di salvataggio greco perché senza il Fondo l’Eurozona non sarebbe in grado di far rispettare al governo di Tsipras gli impegni presi con i creditori.

Come fare quindi per convincere il Fondo ad aderire al piano di salvataggio senza fare concessioni sul debito greco? E’ questa la domanda che si sta ponendo Angela Merkel, alla quale dovrà dare risposta entro il 24 maggio. Un primo tentativo potrebbe essere quello di rinviare il più possibile questa discussione al fine di superare la data fatidica delle elezioni del 2017. Perché entrambe le strade, dipartita del Fondo dal memorandum o concessioni sul debito di Atene, potrebbero stendere un tappeto rosso al partito di destra populista AFD.

La Merkel dovrà esibirsi in un esercizio di ingegneria politica per uscire da questa situazione senza le ossa rotte. La sua fortuna è che la proposta del FMI sul debito della Grecia è così drastica da lasciare ampi spazi di manovra e di negoziati. Mentre i creditori fanno giochetti politici sulla pelle di Atene, in Grecia è tornato rovente: migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le ultime riforme del governo Tsipras che sta tenendo con i denti la maggioranza unita. Ma entro giugno la Grecia ha bisogno di liquidità per pagare stipendi e pensioni, altrimenti tornerà nuovamente alla canna del gas con il rischio default.

L’unica speranza di ottenere il via libera ai 5,7 miliardi il prossimo 24 maggio è che FMI e Germania trovino un compromesso sul tema del debito. Ma la distanza resta troppo ampia e alla Cancelliera probabilmente interessa più salvare il suo governo che la Grecia.   

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/grecia-fmi-propone-moratoria-sul-debito-fino-al-2040-la-merkel-si-gioca-le-elezioni-su-atene-1451815

 

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