Governo: taglio IRES, IRPEF e cuneo fiscale, flessibilità per pensioni e bonus famiglia. Ecco il cantiere della legge di stabilità

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Il cantiere “legge di stabilità 2017” è ormai ufficialmente aperto. E il Ministro del Lavono, Giuliano Poletti, sta indicando quali sono i dossier su cui il governo sta cercando di trovare la quadratura del cerchio delle risorse disponibili. A quanto pare il piatto forte della prossima legge di stabilità sarà la riduzione del costo del lavoro. Sul tavolo di Poletti, infatti, ci sono diverse ipotesi: la riduzione del cuneo fiscale per i contratti a tempo indeterminato; il taglio dell’IRPEF; la riduzione dell’IRES (già prevista nella legge di stabilità per il 2016). A questo si aggiungono altri due cantieri: la flessibilità per le pensioni e il pacchetto famiglie con un aiuto economico soprattutto per quelle più numerose. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Riduzione cuneo fiscale

Alleluia. Il governo Renzi pare aver finalmente intuito la necessità di tagliare in modo strutturale il costo del lavoro per rendere meno costoso e quindi più allettante per le imprese il contratto a tempo indeterminato. I dati dell’Osservatorio INPS hanno chiaramente dimostrato come il numero dei nuovi contratti a tempo indeterminato sia destinato a rallentare mese dopo mese in seguito al dimezzamento degli sgravi contributivi. Per l’anno 2017 l’ipotesi era quella di tagliare ulteriormente il beneficio lasciando 1.000 euro di sgravi per un solo anno. Ma già il dimezzamento del 2016 ha ridotto al lumicino gli effetti benefici della misura, immaginate quanto sarebbe utile se ulteriormente tagliato. Così qualcuno a palazzo Chigi sembra aver avuto un’illuminazione pensando di sostituire un costoso (per lo Stato) bonus una tantum che sta portando scarsi risultati con un taglio strutturale del cuneo fiscale che aumenti l’appeal del contratto a tempo indeterminato. 

La conferma è arrivata dal Ministro Poletti: “Valuteremo in sede di legge di stabilità l’ipotesi di anticipare al 2017 un taglio strutturale del cuneo in modo da rendere meno costoso il lavoro a tempo indeterminato”. Secondo Poletti “il lavoro stabile dovrebbe costare all’impresa un 10% in meno del lavoro a termine”. Le prime stime per il taglio strutturale del cuneo indicano per una riduzione di 6 punti (3 per il datore di lavoro e 3 per il dipendente) un costo tra i 4 e i 6 miliardi.

IRPEF e IRES

Il taglio dell’IRES a partire dal 2017 era già stato inserito nei tendenziali di finanza pubblica dalla legge di stabilità 2015. Ma l’idea di anticipare anche il taglio dell’IRPEF potrebbe far saltare i conti e obbligare il governo ad una scelta tra le due misure. Mercoledì nel corso del Matteorisponde su Facebook il premier ha confermato che nella legge di stabilità 2016 ci sarà il taglio della tasse sulle imprese. Ma sul tavolo del Ministro Poletti, c’è anche l’ipotesi di rivedere le aliquote IRPEF con varie soluzioni:riduzione delle aliquote del 27% (tra i 15mila e i 28mila euro di stipendio) e del 38% (tra 28mila e 55mila euro di stipendio) con un costo per le casse pubbliche di 3-5 miliardi; oppure l’intera rimodulazione degli scaglioni con la riduzione da 5 a 4 che costerebbe circa 9 miliardi.

Il dossier pensioni

Entro il mese di maggio il premier Renzi aveva promesso la pubblicazione di una prima bozza di riforma delle pensioni.Il nuovo strumento per la pensione anticipata si chiamerà APE e permetterà l’uscita da lavoro anticipata alle classi 1951-‘52-‘53 con una riduzione sull’assegno variabile in base ai contributi e alla tipologia di lavoratore.Il costo per lo Stato, in questo caso, dovrebbe essere molto ridotto, circa un miliardo. Il costo della pensione anticipata, infatti, ricadrebbe in particolare sul lavoratore rendendo la misura poco conveniente per coloro che scelgono volontariamente di andare in pensione

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Il pacchetto famiglia

Dulcis in fundo, il pacchetto famiglia. Il Ministro della salute Lorenzin ha appena proposto il raddoppio del bonus bebè, ma il premier Renzi ha replicato che quella è soltanto una delle ipotesi sul tavolo per dare conforto alle famiglie. Al momento le anime interne alla maggioranza stanno premendo per soluzioni diverse: il PD propone una misura unica con un contributo di 150 euro al mese per ogni figlio fino a 18 anni, mentre Area Popolare punta sul raddoppio del bonus bebè e altri incentivi pensati per le famiglie più numerose.

Il cantiere legge di stabilità 2016

Insomma il cantiere per la legge di stabilità 2016 è in pieno fermento, ma come sempre resta da risolvere il nodo risorse. Il via libera alla flessibilità utilizzata lo scorso anno, obbliga, però, l’Italia al rispetto dei parametri di bilancio per il 2017, in particolare la riduzione del debito pubblico e il rapporto deficit/PIL all’1,8%.A questo si aggiunge la necessità di trovare 15 miliardi per disinnescare le clausole di salvaguardia che prevedono aumenti automatici di IVA e accise dal primo gennaio 2017. Insomma lo spazio di manovra non è ampio e saranno necessarie delle scelte a meno che il governo non si decida a mettere in campo una robusta spending review e una seria lotta all’evasione.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/governo-taglio-ires-irpef-e-cuneo-fiscale-flessibilita-pensioni-e-bonus-famiglia-ecco-il-cantiere

 

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