MPS: lo Stato verso il 7%, sarà il primo azionista. La Borsa sente profumo di nazionalizzazione e festeggia

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Lo Stato italiano sta per diventare primo azionisti della banca Monte dei Paschi di Siena. L’ipotesi, già avanzata nei mesi scorsi, è tornata agli onori della cronaca in seguito alle dichiarazioni del viceministro dell’Economia, Enrico Morando, che in un’intervista a Bloomberg è apparso disponibile alla soluzione messa sul tavolo da MPS. Sull sfondo c’è la Borsa italiana, che sentendo odore di nazionalizzazione, in un momento in un cui il settore bancario è pronto a crollare ad ogni starnuto di Piazza Affari, ha festeggiato la notizia portando MPS in forte rialzo.

Banche italiane: il quadro generale

Il settore bancario italiano, ormai lo sappiamo, sta passando un momento particolarmente difficile. Le nuove regole europee che vietano gli aiuti di Stato, l’introduzione del bail-in, l’esplosione della montagna di crediti in sofferenza delle banche italiane hanno comportato pressione sul comparto bancario. Il quadro del sistema bancario italiano è molto complesso: il pasticcio delle quattro banche salvate, il fondo Atlante che avrebbe dovuto fare miracoli, ma si è già arrenato con il disastroso aumento di capitale della Popolare di Vicenza, l’operazione di Veneto banca ancora in bilico, la fusione di BPM e Banco popolare legata ad un rafforzamento di capitale da parte del Banco imposto della BCE e Unicredit pronta per la rivoluzione del management e del piano industriale. In questo scenario, la situazione per MPS resta molto complicata. Da mesi si parla di un cavaliere bianco, ma la ricerca è più difficile del previsto: pochissime banche italiane hanno le spalle abbastanza larghe da sostenere un peso massimo come MPS e nessuna ha intenzione di imbarcarsi in un’operazione così rischiosa.

MPS: Stato primo azionista, la Borsa festeggia

Nelle prime settimane del 2016 la Borsa è tornata ad attaccare le debolezze di MPS. Sofferenze alle stelle e poche soluzioni sul tavolo hanno riacceso i riflettori sulla banca senese che nel primo mese del nuovo anno ha perso il 60% del suo valore a Piazza Affari. Ma la Borsa, ieri, ha avuto un motto di spirito positivo quando il viceministro dell’economia Morando ha confermato la disponibilità del Tesoro a salire al 7% di MPS e diventarne così primo azionista.

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Riassumiamo brevemente l’antefatto: nel 2013 lo Stato italiano ha comprato subordinate convertibili di MPS per 4 miliardi di euro. I rimborsi sono iniziati nel 2014 con una prima tranche da 3 miliardi seguita poi nel 2015 da un altro miliardo circa. MPS lo scorso anno ha, quindi, finito di rimborsare lo Stato per il suo aiuto, ma restano ancora da pagare gli interessi. La prima parte, del valore di 240 milioni di euro è già stata restituita sotto forma di azioni facendo così entrare lo Stato italiano nell'azionariato di MPS con un 4%. Ma a luglio 2016 scade l’ultima rata degli interessi: MPS deve versare al Tesoro 50 milioni di euro che valgono circa il 3% del capitale della banca. MPS ha così proposto di pagare il Tesoro non in contanti, ma in azioni tramite un aumento di capitale riservato che permetta al MEF di salire dal 4 al 7% del capitale della banca.

Così facendo il Tesoro, quindi lo Stato, diventerebbe il primo azionista di MPS. In un'intervista all'agenzia Bloomberg di ieri, Morando ha affermato di non sapere ancora se il Tesoro deciderà di ricevere il pagamento in contanti o in azioni, ma che la decisione, prevista per luglio, “non è lontana”, e che nel contesto attuale potremmo optare per le azioni”. Secondo il viceministro “potrebbe essere una soluzione utile che non creerebbe particolari imbarazzi”.

A guardare la reazione della Borsa alle dichiarazioni di Morando, in effetti, la soluzione potrebbe essere utile per riportare almeno per il momento MPS in acque tranquille. Ieri, il titolo MPS è schizzato in rialzo del 10% trascinando in positivo il listino milanese. Con una quota del 7% non si può parlare di nazionalizzazione di MPS, ma è chiaro come una maggior presenza del Tesoro possa rappresentare un’ancora di salvezza per una banca che è ancora alla disperata ricerca di stabilità.

 

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/mps-lo-stato-verso-il-7-sara-il-primo-azionista-la-borsa-sente-profumo-di-nazionalizzazione-e

 

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