Analisi tecnica, aggiornamento mensile: attenzione alle resistenze su EUROSTOXX 50, S P 500 e petrolio

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Quello di maggio è stato un mese caratterizzato da una discreta volatilità ma soprattutto che pone dubbi sulla possibilità di avere a breve un crollo del mercato. In particolare, nell’ultima settimana - quella che va dal 23 al 27 maggio - c’è stata una forte reazione positiva dopo che gli indici si sono nuovamente portati a testare livelli di supporto importanti. La mancata rottura dei minimi di maggio è stata seguita da un forte rialzo che ha portato a superare i massimi del mese e ad avvicinare aree di resistenza chiave.

Gli acquisti sono stati innescati in primo luogo dal comparto bancario grazie alle voci arrivate dalla BCE riguardo a possibili soluzioni al problema delle sofferenze bancarie e poi anche dal rialzo dei prezzi del petrolio, che hanno toccato i 50 dollari al barile (nella nostra analisi prenderemo in considerazione il WTI). Si sono inoltre iniziate a formare maggiori aspettative di un rialzo dei tassi a giugno da parte della FED, cosa che pare essere confermata anche dalle parole della Yellen arrivate proprio a fine settimana.

A livello tecnico comunque occorrerà attendere la rottura dei livelli di resistenza per avere una conferma di un possibile proseguimento del trend rialzista, altrimenti il movimento dell’ultima settimana deve essere letto come un semplice rimbalzo tecnico all’interno di un trend di medio e lungo periodo che rimane ancora decisamente ribassista (almeno per gli indici europei).

Andiamo ora ad analizzare il quadro tecnico per EUROSTOXX 50, S&P 500 e WTI.

imageEUROSTOXX chart on the monthly timeframe updated to the 27th May close IBTimes Italia / XTB

Per quanto concerne l’EUROSTOXX 50 la linea di supporto da prendere in considerazione è rappresentata dalla trendline tracciata dai minimi di febbraio e di aprile. Vediamo che come l’indice si avvicina a quest’area partono puntualmente gli acquisti, a differenza di molti altri indici europei dove il supporto si è formato sui minimi di maggio.

imageEUROSTOXX 50 chart on the weekly timeframe updated to the 27th May close IBTimes Italia / XTB

Nell’ultima settimana l’indice ha superato con convinzione i massimi del mese e si appresta a testare i massimi di aprile.

imageEUROSTOXX 50 chart on the daily timeframe updated to the 27th May close IBTimes Italia / XTB

Possiamo vedere sul grafico giornaliero, così come su quello settimanale, che l’indice ha formato un triangolo ascendente con un possibile triplo massimo: una figura che solitamente presenta dopo la rottura un margine di errore molto basso. In caso di rottura della resistenza solitamente si ha una continuazione del trend rialzista molto forte, tuttavia il mancato throwback sulla rottura dei massimi di maggio ci fa sospettare che potremmo trovarci di fronte ad una falsa rottura (del resto per questo tipo di figura gli errori di rottura al rialzo sono leggermente superiori delle rotture al ribasso). Se lo scenario rialzista dovesse fallire i prezzi andrebbero a rompere la trendline ribassista: in tal caso avremmo come target prima i minimi dell’anno e poi, dopo la rottura di questi livelli, i 2500 punti.

imageS&P 500 chart on the monthly timeframe updated to the 27th May close IBTimes Italia / XTB

Lo S&P 500 si è portato invece a testare la trendline tracciata dai massimi di sempre (di nuovo). Se dovessimo rompere questi livelli andremo a testare nuovamente i massimi e potremmo anche riuscire a romperli: in tal caso ci troveremo in territorio sconosciuto e potrebbe essere più saggio utilizzare qualche altro indice come bussola. È più di un anno che l’indice si muove in laterale in un range compreso tra i massimi di sempre e i 1800 punti, livelli che sono stati testati tre volte, dando quindi origine a un triplo minimo.

imageS&P 500 chart on the daily timeframe updated to the 27th May close IBTimes Italia / XTB

Sul grafico giornaliero possiamo vedere l'andamento laterale che ha iniziato a mostrare da aprile e il break-away gap di inizio febbraio da cui ha avuto origine il rialzo. Solitamente sono gap che possono essere chiusi dopo diversi mesi, anche dopo più di uno o più anni. Questo è in contrasto con un altro break-away gap aperto l’estate scorsa sull’EUROSTOXX 50, che ha dato il via al movimento ribassista (tutt’ora ancora in corso sugli indici europei). Il fatto che ci siano queste forze in contrasto tra loro non fanno altro che aumentare la confusione e l’incertezza sulla direzione che prenderanno gli indici nel mese di giugno, cosa che comunque dovremmo essere in grado di capire presto: se lo S&P 500 dovesse fallire la rottura dei massimi e si riporterebbe nuovamente sotto i minimi di maggio allora avremmo un forte segnale di una direzionalità ribassista.

imageWTI chart on the weekly timeframe updated to the 27th may close IBTimes Italia / XTB

Il petrolio WTI ha raggiunto il target dei 50 dollari al barile, portandosi su un livello di resistenza molto importante. Sul grafico settimanale possiamo notare la possibile formazione di un testa e spalla invertito: questo ci fa pensare che i prezzi, sia che rompano o meno al rialzo, dovrebbero subire un ritracciamento intorno ai 40 dollari al barile per formare la seconda spalla. Qualora quest’ipotesi dovesse trovare conferma, dovremmo fare attenzione alla neckline della figura: in caso di rottura al rialzo di questa linea il target è individuato poco sopra i 60 dollari al barile. Il mercato comunque è soggetto in questi ultimi mesi a forte incertezze e bisogna tenere quindi sempre a mente che un peggioramento dello scenario, tale da riportare i prezzi ai minimi dell’anno, non si può escludere.

Gli appuntamenti chiave da tenere d’occhio nel mese di giugno sono la riunione della FED, la votazione sul Brexit e il prossimo vertice OPEC. Questi eventi potrebbero decidere buona parte dell’andamento che gli indici e il petrolio avranno a luglio.

Authors: InvestireOggi.it

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