Portogallo: la prima banca è sull’orlo del fallimento e rischia di portarsi a fondo l’intero Paese

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Per quanto riguarda i rischi legati al sistema bancario, l’Italia è in buona compagnia. Il Portogallo sta affrontando la crisi della prima banca del Paese, quella che custodisce da sola circa un terzo dei depositi dei portoghesi, che rischia di riportare il Portogallo nel baratro della crisi. La Caixa Geral de Depósitos, infatti, dopo un primo trimestre chiuso con conti disastrosi, necessita di un aumento di capitale da 4 miliardi, pari al 2,5% del PIL portoghese, per rimanere a galla. Una cifra enorme che mette seriamente a rischio la tenuta del Paese. È come se Intesa Sanpaolo, prima banca italiana avesse bisogno di un aumento di capitale di circa 40 miliardi. Sarebbe un bel casino.

Ma i problemi del Portogallo non girano tutti intorno a la Caixa Geral de Depósitos: l’intero sistema bancario è in difficoltà a causa dell’enorme mole di crediti deteriorati. A livello di sistema, oggi sulle banche del Portogallo pesano 33,7 miliardi di euro crediti deteriorati netti, pari al 12% dei crediti totali, contro il 10% dell’Italia. E il Paese è già tra i sorvegliati speciali di Bruxelles a causa del rapporto deficit/PIL ancora sopra il tetto del 3%.

Caixa Geral de Depósitos: aumento da 4 miliardi

Secondo El Pais dopo un primo trimestre del 2016 disastroso, la Caixa Geral de Depósitos è sull’orlo dell’implosione e necessita di un aumento di capitale da 4 miliardi, il 2,5% del PIL del Paese. La Caixa Geral de Depósitos detiene il 29% dei depositi del Portogallo e il 22% dei crediti, e nel primo trimestre dell’anno ha registrato il peggio risultato di tutto il comparto bancario portoghese: 74 milioni di euro di perdite, (rispetto ai profitti di due milioni di un anno fa). Il prodotto bancario è sceso del 39% e le commissioni dall’85%; in cinque anni ha perso quasi 2 miliardi di euro.

Il primo ministro Antonio Costa ha approvato l’aumento di capitale da 4 miliardi, ma ora deve vedersela con Bruxelles. Un’iniezione simile di capitale da mano pubblica deve essere autorizzata dalla Commissione. Sempre secondo El Paìs, il via libera di Bruxelles arriverà a breve, ma in cambio la Caixa Geral de Depósitos dovrà fare una bella cura dimagrante: drastica riduzione di filiali e licenziamento dei dipendenti.

Il comparto bancario in Portogallo

Comunque vada, la notizia che la principale banca del Paese necessita di un aumento di capitale che vale il 2,5% del PIL non è certo rassicurante per la tenuta del Portogallo.

Tra il 2008 e il 2014, le banche portoghesi hanno dovuto fare operazione di rafforzamento di capitale per circa 26 miliardi di euro, arrivati tutti dallo Stato. È notizia abbastanza recente il salvataggio di Banif, piccola banca con sede a Madeira, per cui il governo ha dovuto pagare 2,2 miliardi di euro per evitarne il tracollo. E non è ancora stato risolto il caso del Novo Banco, la good bank nata più di un anno fa dal fallimento di Banco Espirito Santo e ricapitalizzata con 4,9 miliardi di euro, di cui 3,9 arrivati dallo Stato e un miliardo dalle altre banche portoghesi. Nel primo trimestre del 2016 le perdite della good bank sono salite a 249,4 milioni di euro da 118 milioni dello scorso anno. A pesare sui conti della banca sono stati gli accantonamenti per un totale di 348,2 milioni, per 185,5 milioni per crediti deteriorati e 109,6 milioni per la ristrutturazione.

Anche il Portogallo, come l’Italia, ha quindi un grosso problema con il sistema bancario appesantito dalla grande quantità di crediti deteriorati. E così il Portogallo sta pensando di creare un fondo Atlante sulla scia di quello nato da poco nel Belpaese. Il numero uno della banca centrale del Portogallo ha detto che Atlante, fondo privato alimentato con soldi delle banche italiane per mettere al sicuro le operazione delle altre banche in difficoltà, è un “modello da seguire”. Ma guardando la situazione delle banche in Portogallo non sarà facile trovare istituti sani e solidi in grado di versare liquidità nel fondo.

Per prima cosa è necessario risolvere il problema della Caixa Geral de Depósitos portando a termine l’aumento di capitale da 4 miliardi. Ma anche se l’operazione ricevesse il via libera di Bruxelles e andasse in porto, le ripercussioni negative si potrebbero sentire sull’intero Paese che non naviga in acque tranquille.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/portogallo-la-prima-banca-e-sullorlo-del-fallimento-e-rischia-di-portarsi-fondo-lintero-paese

 

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