Miami Beach: recensione del film "college movie" firmato Vanzina

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Miami Beach: al cinema il nuovo film dei Vanzina,Carlo alla regia ed Enrico alla penna. Dopo Un’estate ai Caraibi i due noti fratelli della commedia italiana, figli del grande Steno, ci riprovano col “Cinecocomero”, un racconto tagliato per l’estate, stagione pronta per entrare nel vivo.

Tutto parte dall’aeroporto: Giovanni (Max Tortora) accompagna il figlio (Filippo Laganà) all’Università, pronto per studiare al college, a Miami, così come Valentina (Camilla Tedeschi) accompagnata dalla mamma Paola (Paola Minaccioni). I quattro capiteranno seduti vicino e sarà subito antipatia tra i genitori: lui verace venditore di scarpe Via del Corso, Roma, contro la donna dagli atteggiamenti snob e chic. Nello stesso momento Giulia (Neva Leoni) scappa dal padre, Lorenzo (Ricky Memphis), e dalla sua compagnia pronti per le terme in Bretagna. La giovanissima raggiunge giusto in tempo le sue amiche dirette a Miami per un festival di Musica. Il papà dunque si catapulterà nella celebre location della costa americana per rintracciare la figlia. Purtroppo non sa una parola d’inglese e dunque chiederà aiuto a Bobo (Emanuele Propizio) che, squattrinato, cercherà di capitalizzare ai danni del malcapitato genitore.

Atto n° 58 per la quarantennale carriera dei fratelli Vanzina che tornano in una delle loro location predilette: gli Stati Uniti, già esplorati nel recente Mai Stati Uniti del 2013 , ma anche nei molto più lontani Vacanze in America (1984), Sognando la California datato 1992. Stavolta pretesto sono gli italiani a Miami, meta ormai molto calcata dagli emigrati del Belpaese. La volontà è quella di una commedia romantica e giovanile all’ombra della East Coast mista a tanta tipicità italiana.

Non c’è che dire: tutto scorre liscio soprattutto perchè i Vanzina si affidano a un binario ultra collaudato della loro decennale esperienza di cinema, e soprattutto di scrittura leggera e vivace. Tutte le vicende hanno il motore della commedia degli equivoci che non sempre viaggia alla stessa velocità nei diversi quadranti della storia. Non convince troppo nei racconti dei ragazzi. Sia nella love story tra Laganà e il personaggio di CamillaTedeschi, vicenda prevedibilissima e scialba che in quella della figlia ribelle. Molto divertente invece quella tra Tortora e la Minaccioni, innervata sull’ormai classico scontro del cinema vanziniano di Roma e Milano. È fatta di gag non originalissime ma divertentissime grazie all’alchimia comica tra i due e il loro talento. Da applausi Tortora, al terzo film coi Vanzina: qualunque cosa faccia strappa una risata. Ha stazza e verve per divertire e stavolta è in un ruolo che un po’ rimanda al cult Fratelli d’Italia diretto da Neri Parenti ma scritto proprio dai Vanzina. Il Giovanni di Tortora ricorda il Cesare Proietti di De Sica nel film del 1989, anche lui ruspantissimo e venditore di scarpe al centro di Roma.

Miami Beach soffre di una scrittura troppo essenziale, di scarsissimo approfondimento dei personaggi anche per una commedia leggera e che non cerca nessuna aspirazione profonda. Rilevato questo, se mettiamo il racconto su binari su cui promette di viaggiare, quelli delle leggerezza, della spensieratezza, il college movie dei Vanzina riesce a “laurearsi” gradevole. Per chi cerca una storia dolce, di esotismo da cartolina e con la sua parte di comicità. Tutta a carico di due "bomber della risata" come Max Tortora e Paola Minaccioni.

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Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/miami-beach-recensione-del-film-college-movie-firmato-vanzina-1453588

 

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