Meeting BCE: la politica monetaria resta invariata, ma potrebbero arrivare buone notizie su crescita e inflazione

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La Banca Centrale Europea dovrebbe mantenere la propria politica monetaria invariata durante l'incontro di Vienna in programma giovedì. Sotto la leadership di Mario Draghi la BCE ha già tagliato i tassi di interesse ai minimi storici e ha dato il via ad un grande programma di alleggerimento quantitativo di quantitative easing.

Giovedì Mario Draghi potrebbe svelare ulteriori dettagli relativi al nuovo programma di acquisto di bond corporate e un nuovo round di prestiti a buon mercato per la durata di 4 anni per le banche, due misure che erano state annunciate a marzo e che sono in programma per iniziare nel corso di questo mese.

«Ci aspettiamo che la BCE provi a trovare un equilibrio tra un cauto ottimismo sull'efficacia delle sue misure per la crescita e l'inflazione e la sua prontezza a reagire nei confronti di shock avversi - ha detto a Reuters l'analista di BNP Paribas Luigi Speranza - Draghi proverà probabilmente a sembrare più fiducioso nella ripresa economica dell'Eurozona e sulla probabilità di un aumento dell'inflazione nel corso del tempo, enfatizzando che la BCE non ha fretta di contemplare ulteriori politiche di alleggerimento in questa fase».

La fiducia di Draghi nella salute delle economie dell'Eurozona potrebbe essere aiutata dall'ultimo Global Economic Outlook dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che mercoledì ha aumentato la propria previsione per il prodotto interno lordo 2016 del blocco formato da 19 Nazioni, che dovrebbe crescere dell'1,6% rispetto alla precedente stima del 1,4%.

Giovedì la BCE potrebbe fare lo stesso e revisionare al rialzo le proprie proiezioni di crescita per l'Eurozona.Tuttavia l'inflazione, o meglio la sua mancanza, resta un motivo chiave di preoccupazione. Nonostante il massiccio pacchetto di stimolo da duemila miliardi annunciato dalla banca centrale, che è stato applicato per 18 mesi finora, i prezzi al consumo nell'area euro sono rimasti caparbiamente bene al di sotto del target del quasi-2% della BCE. A maggio, per esempio, i prezzi al consumo nell'area sono calanti dello 0,1% anno, e l'inflazione core, che esclude le componenti più volatili come i prezzi dell'energia e del cibo, è salita di appena lo 0,8%, vicino alla crescita dello 0,7% registrata al aprile.

L’inflazione dell'eurozona è rimasta nei pressi dei minimi storici sin da febbraio 2013, ed è tenuta depressa dai bassi prezzi del petrolio e delle commodity. Tuttavia in molti si aspettano che il recente aumento dei prezzi del petrolio, che ha visto un barile di greggio salire sopra 50 dollari al barile per la prima volta quest'anno, dovrebbe aiutare a spingere l'infrazione al di sopra dello 0% nei prossimi mesi.

«Gli ultimi due anni e mezzo sono stati estremamente frustranti per la BCE perché ogni volta che si è mossa, i prezzi del petrolio sono calati ulteriormente e hanno distrutto gli effetti del suo stimolo sulle aspettative di inflazione - ha detto al Wall Street Journal Martin Lueck, chief investment strategist presso l'azienda di gestione degli investimenti BlackRock - Adesso, finalmente, potrebbero sperare di vedere i frutti del proprio lavoro».

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/meeting-bce-la-politica-monetaria-resta-invariata-ma-potrebbero-arrivare-buone-notizie-su-crescita-e

 

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