Scienziati inglesi contro la Brexit: "A rischio la ricerca scientifica"

E-mail Stampa PDF

Tredici premi Nobel inglesi avvertono che lasciare l'Unione europea potrebbe mettere a rischio la scienza e la ricerca nel Regno Unito. I commenti, fatti in una lettera pubblicata dal Telegraph, arrivano ad appena 12 giorni dal referendum sulla Brexit.

«In qualità di premi Nobel per la scienza inglesi, siamo preoccupati del fatto che coloro che fanno commenti su queste materie a favore della Brexit non abbiano esperienza in leadership scientifica - si legge nella lettera degli scienziati - Le affermazioni dei favorevoli alla Brexit sul fatto che il tesoro riuscirà a superare eventuali problemi sono ingenue e compiaciute, dato che i governi passati hanno permesso alla Gran Bretagna di rimanere ben al di sotto delle medie OECD e UE negli investimenti per la ricerca in proporzione al PIL».

Attualmente le nazioni dell'Unione europea spendono una media del 1,9% del loro prodotto interno lordo in ricerca scientifica mentre l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico spende una media del 2,4%. Il Regno Unito, d'altra parte, spende appena al 1,7% del suo PIL in ricerca.

Nonostante le richieste da parte del Comitato per la scienza e la tecnologia della Camera dei Comuni perché venissero aumentati i fondi fino al 3% del Pil, il governo non lo fa ancora fatto. Chi si oppone alla Brexit ritiene che se il Regno Unito dovesse lasciare l'Unione europea, il paese perderebbe il ruolo chiave che ha attualmente per dare forma all'agenda della ricerca del blocco.

«L'Unione europea contiene una massa critica di esperienza, con più di un quinto dei ricercatori del mondo in grado di muoversi liberamente all'interno dei suoi confini. Essa fornisce agilità scientifica, possiede alcune delle menti più fini e le migliori strutture nel mondo, e investe moltissimo nella ricerca, nelle persone e nelle infrastrutture - si legge nella lettera del team di scienziati, che comprende Peter Higgs, che nel 1960 aveva predetto l'esistenza del bosone di Higgs - Le decisioni europee sulla politica scientifica, e sulle strutture regolatorie e sui finanziamenti coinvolgono la scienza in tutto il mondo, e queste decisioni sono influenzate dagli scienziati inglesi. Dall'interno la Gran Bretagna ha accesso a persone e finanziamenti e ha influenza scientifica globale, molto maggiore di quella che avremmo se fossimo da soli».

Sebbene i sondaggi suggeriscano che le campagne per rimanere e per uscire dall'Unione siano attualmente in un testa a testa, molti degli scienziati hanno invece dichiarato che è meglio rimanere all'interno dell'Unione Europea. Secondo un recente sondaggio condotto dalla rivista natural su un panel di 900 ricercatori inglesi, l’83% vuole che il Regno Unito rimanga nell'Unione europea. Un totale del 78% dei ricercatori che intende votare ha invece detto che la Brexit danneggerebbe la scienza del Regno Unito.

A marzo l'astrofisico Stephen Hawking e altri 150 membri della Royal Society, hanno definito la Brexit un disastro per la scienza in una lettera al Times. Hawking e i suoi cofirmatari hanno citato l'esempio della Svizzera, che ha difficoltà ad attrarre giovani talenti dall'Unione europea a causa delle restrizioni alla libertà di movimento dei lavoratori.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/scienziati-inglesi-contro-la-brexit-rischio-la-ricerca-scientifica-1454730

 

Menu Principale

Risorse Utili