Disabili, "Dopo di Noi": le tutele e le detrazioni previste dalla nuova legge

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Il Dopo di noi è legge. Il provvedimento volto ad assicurare maggiori tutele alle persone affette da disabilità gravi prive di sostegno familiare è stato approvato in via definitiva dalla Camera con 312 sì, 64 no e 26 astenuti. Contrari alla legge i Deputati del Movimento 5 Stelle, secondo i quali le nuove norme favoriscono le assicurazioni e i privati, rappresentando l’ennesima “ occasione mancata” dal Governo di varare una legge utile e giusta.

A prescindere dalle polemiche su cui torneremo in seguito, il testo unificato “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” colma un vuoto normativo esistente da decenni e pone sotto gli occhi di tutti un argomento davanti al quale spesso e volentieri molti preferiscono girarsi dall’altra parte.

La legge racchiude al suo interno sei proposte differenti presentate da quattro partiti politici: Partito Democratico, Lega Nord, Area Popolare e Scelta Civica. In base a quanto stabilito, verrà costituito un fondo nel quale confluiranno 184,4 milioni di euro in tre anni, risorse pubbliche e private alle quali si aggiungerà un pacchetto di agevolazioni fiscali dirette a coloro che forniscono finanziamenti volti a tutelare e ad assistere disabili gravi.

Dopo di noi: cosa prevede la legge?

La legge sul “Dopo di Noi” si compone di 10 articoli, attraverso i quali vengono istituite misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave che non possono contare sul sostegno dei propri familiari, sia perché i genitori sono venuti a mancare, sia perché questi ultimi non sono in grado di fornire un adeguato sostegno.

Il provvedimento mira a tutelare i disabili gravi non solo nel “Dopo di Noi”, ma anche nel “durante noi”, prevedendo la presa in carico della persona affetta da stabilità anche se i genitori sono ancora in vita.

L’articolo 2 disciplina i livelli essenziali delle prestazioni assistenziali nel campo sociale, facendo riferimento ad un decreto che dovrà essere approvato in seguito (entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge) e attraverso il quale  il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con quello dell’economia e previa intesa in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni, definirà gli obiettivi di servizio per le prestazioni da erogare.

All’articolo 3 viene istituito un “fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” nel quale confluiranno 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni a decorrere dal 2018. Queste risorse verranno destinate all’attivazione e al potenziamento di “programmi volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologie, al fine di impedire l’isolamento delle persone con disabilità grave”. Verranno inoltre realizzati interventi volti a consentire la permanenza temporanea in una struttura extrafamiliare che possa far fronte ad eventuali emergenze. Infine si prevedono misure innovative di “residenzialità” che consentano di creare “soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, che possono comprendere il pagamento degli oneri di acquisto, di locazione, di ristrutturazione e “opera degli impianti e delle attrezzature necessari per il funzionamento degli alloggi medesimi, anche sostenendo forme di mutuo aiuto tra persone con disabilità”.

Quest’ultimo punto mira ad andare incontro alle richieste delle varie associazioni, secondo le quali, il rischio è che le persone disabili siano costrette nel “dopo di noi” al ricovero in un istituto.

All’articolo 5 e all’articolo 6 vengono stabilite le detrazioni fiscale sulle spese sostenute per le polizze assicurative stipulate a tutela dei disabili. La detraibilità dei premi versati per rischi di morte sale da 530 a 750 euro.

Successivamente si arriva a uno dei punti più contestati della legge: il trust, vale a dire l’istituto che garantisce protezione legale stabilendo un rapporto fiduciario tra il soggetto che dispone di un bene e la persona cui il suddetto bene viene affidato allo scopo amministrarlo. Ciò che si teme è che i figli disabili che non ricevono un’eredità cospicua finiscano in istituti o in residenze protette. Il Senato ha dunque deciso di ampliare esenzioni e agevolazioni previste per i trust anche ad altri istituti giuridici esistenti, dando maggior margine d’azione alle famiglie.

Nel dettaglio, l’articolo 6 stabilisce che i trasferimenti di beni e di diritti a causa di morte (per donazione, trust o a titolo gratuito) siano esenti dall’imposta di successione e donazione purché abbiano come finalità esclusiva la cura e l’assistenza della persona disabile.

Gli articoli 7 e 8 prevedono che il Governo predisponga campagna informative e, ogni anno, presenti una relazione sullo stato di attuazione della legge.

Gli articoli ultimi due articoli riguardano le coperture finanziarie. Oltre al fondo previsto nella legge di Stabilità saranno infatti stanziati 56,9 milioni di euro nel 2016 e 66,8 milioni di euro dal 2017.

Le polemiche

Come scritto in precedenza, il Movimento 5 Stelle ha deciso di non votare la legge. Secondo i pentastellati infatti:  "Questa legge sul 'dopo di noi' rappresenta un'occasione mancata per la vera presa in carico di cittadini disabili, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più fragili e meno abbienti. Fortemente favorite, invece, sono le assicurazioni e i trust, che si rivolgeranno ai cittadini abbienti e che hanno usufruito di un bel regalo da parte di Pd e governo. In sostanza, i privati potranno offrire strumenti di sostegno ma soltanto nei confronti di quanti già oggi sono in grado di assicurarseli. Una beffa che amplia la forbice tra famiglie ricche e povere con disabili a carico". Inoltre, in base ai calcoli del M5S, oltre 1 milione e 800mila disabili rimarranno esclusi dai benefici della legge e le risorse stanziate non basteranno a coprire i bisogni dei cittadini.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/disabili-dopo-di-noi-le-tutele-e-le-detrazioni-previste-dalla-nuova-legge-1455575

 

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