Pagamenti modello Unico: nel giorno della scadenza è caos totale sui destinatari della proroga. Cosa sappiamo

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Non ci sono scuse. La proroga per i versamenti delle tasse dovute per la presentazione del Modello Unico è un pasticcio pazzesco. L’ufficialità è arrivata il14 giugno dal Ministero dell’Economia che ha pubblicato un misero comunicato stampa che si è lasciato alle spalle un numero indescrivibile di domande senza risposta.

Morale della favola: oggi, giovedì 16 giugno, giorno di scadenza per i pagamenti derivanti dal modello Unico, buona parte dei contribuenti interessati non ha ancora capito se deve pagare o no, se la sua scadenza è quella fissata per oggi, o se rientra nella proroga e quindi ha tempo fino al 6 luglio.

Perché in Italia le cose si fanno così, senza serietà, né rispetto per i cittadini che si ritrovano nel limbo dell’incertezza nel giorno stesso della scadenza. E così sui social e sui giornali si legge tutto e il contrario di tutto. Lo stesso Sole 24 Ore, il principale quotidiano italiano per le questioni fiscali, da tre giorni è nel caos più totale, sostenendo una versione in un articolo e contraddicendosi nel pezzo a fianco.

E la responsabilità non può che essere addebitata al governo. CAF e commercialisti chiedono la proroga ogni anno, mesi prima della scadenza, e ogni anno la politica concede la proroga 5 minuti prima della chiusura degli uffici. Ma quest’anno i tecnici del governo Renzi hanno battuto tutti i record: il decreto del presidente del consiglio che ufficializza la proroga per il modello Unico ad ora non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.Cioè oggi scade il termine per i pagamenti da modello Unico e i cittadini non sanno ancora con certezza quando devono pagare e se sbagliano pagheranno una penale. Roba da Paese del terzo mondo.

Cerchiamo di riassumere ciò che sappiamo sulla proroga del modello Unico, sottolineando, però, per chi legge che senza il decreto in Gazzetta Ufficiale niente è davvero certo.

Proroga pagamenti modello Unico

La scadenza per il versamento delle imposte dovute per il modello Unico è fissata dalla legge al 16 giugno. Come ogni anno, gli interessati hanno chiesto la proroga, che in un primo momento il governo aveva negato perché è riuscito a pubblicare molto prima del solito Gerico, il software per chi è soggetto agli studi di settore.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficialedella proroga per il modello 730 che slitta dal 7 luglio al 22 luglio è arrivato anche l’annuncio della proroga per il modello Unico. La notizia arriva dal Ministero dell’economia che pubblica sul sito questo comunicato: "Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento”.

Chi rientra nella proroga di Unico?

È chiaro che questo comunicato striminzito non fornisce alcuna informazione su una miriade di diverse fattispecie di contribuenti e situazioni fiscali. Appena pubblicato, si pone subito il primo interrogativo: la proroga dell’Unico vale per chi ha la partita IVA con il regime dei minimi o forfettario? Il Sole 24 Ore prima (il 14 giugno) dice di sì, poi (il 15 giugno) scrive di no, mentre sul web e sui social si scatena la caccia alla risposta esatta fra le miriadi di risposte fornite da consulenti fiscali e altri osservatori.

Nel pomeriggio del 15 giugno arriva un chiarimento dal MEF, interpellato dalla sottoscritta su Twitter. In primo tweet di risposta il MEF scrive “proroga #studidisettore si applica anche a #personefisiche che hanno pubblicato regime #superminimi con forfait del 5%”. Segue un secondo tweet: “proroga #studidisettore si applica a #personefisiche che hanno applicato regime #superminimi con forfait del 15%”. E infine, terzo tweet: “proroga #studidisettore si applica a #personefisiche che hanno applicato regime con forfait del 15%”.

Bene. Il ministero dell’Economia precisa che la proroga dei versamenti per il modello Unico vale anche per minimi e forfettari. A questo punto si crea un altro interrogativo: la proroga vale solo per minimi e forfettari soggetti a studi di settore o no? E qui riparte il balletto del tutto e contrario di tutto: il 16 giugno il Sole 24 Ore esce con un terzo articolo che smentisce la smentita, ovvero che minimi e forfettari sono inclusi nella proroga a prescindere dal codice Ateco (cosa abbastanza logica, anche perché, banalmente, questi contribuenti gli studi di settore non li applicano mai). Insomma, non se ne esce vivi.

L’unico modo per avere certezze sarebbe leggere il decreto che disponga la proroga di Unico in cui dovrebbero essere indicati chiaramente i destinatari, ma la legge ancora non c’è. Meglio ancora sarebbe razionalizzare una volta per tutte le scadenze fiscali per evitare che si accavallino tutte nello stesso giorno.

Alla fine della fiera c'è una sola certezza: ad oggi (giorno della scadenza fissata per legge) la proroga esiste solo come fantasma. Perché non esistono serietà e competenza in questo governo, come in quelli precedenti.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/pagamenti-modello-unico-nel-giorno-della-scadenza-e-caos-totale-sui-destinatari-della-proroga-cosa

 

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