Draghi: la BCE paga le banche per dare loro liquidità. Ecco cosa sono le aste TLTRO

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Può sembrare un’assurdità, ma è tutto vero: la BCE paga le banche affinché prendano liquidità da Francoforte.A patto, però, che questi soldi vadano a finanziare famiglie e imprese. In termini tecnici si chiama TLTRO (Targeted long term refinancing operation) ed è una delle misure decise da Mario Draghi e il board della BCE lo scorso 10 marzo.

Ieri nel corso della riunione a Francoforte della BCE (che ha messo a punto gli ultimi dettagli prima dell’eventuale decisione dei cittadini inglesi di lasciare l’UE) ha lanciato la prima asta TLTRO del 2016 (in tutto saranno quattro) e deciso di ammettere nuovamente le banche greche all’uso dei finanziamenti presso la BCE, una bella boccata di ossigeno per le casse di Atene.

BCE e TLTRO

Il 10 marzo scorso, nel corso del board della BCE, Mario Draghi prendendo atto del continuo stallo dell’inflazione, ha deciso di intervenire con il bazooka. In quell’occasione, infatti, ha preso decisioni importanti di politica monetaria: ha tagliato i tassi di interesse (quello principale a 0,0%, quello sui depositi ancora più negativo), ha esteso il QE, l’acquisto di bond di aziende con investment grade e annunciato quattro nuovi round di TLTRO.

Ma cosa sono le aste TLTRO?

Si tratta della possibilità per le banche europee di prendere liquidità dalla BCE, per un ammontare fino al 30% del portafoglio (mutui ipotecari esclusi) e per una durata massima di 4 anni. I tassi applicati saranno massimo dello 0% e minimo del -0,4%, a seconda del tasso di crescita dei prestiti concessi alle imprese. In questo secondo caso, cioè se la banca dimostra di aver preso liquidità dalla BCE e di averla usata per erogare finanziamenti all’economia reale, in pratica sarà la BCE stessa a pagare la banca affinché prenda i soldi in prestito.

Il target di riferimento è fissato al 2,5%: se la banca che ha preso la liquidità da Francoforte concede prestiti per il 2,5% in più rispetto all’anno precedente, la liquidità ottenuta dalla BCE sarà rimborsata al tasso del -0,4%, cioè sarà la BCE a pagare la banca. Se, al contrario, concedesse solo l’1,25% in più di prestiti, il tasso raddoppierebbe al -0,2%, e così via fino al massimo del tasso allo 0%.

Le aste TLTRO funzionano?

Quelle appena lanciate non sono del tutto della novità. Le aste TLTRO sono una delle frecce all’arco della BCE da anni. Prima, però, si chiamavano solo LTRO, long term refinancing operation, cioè operazioni di rifinanziamento a lungo termine. La T di “Targeted” è arrivata dopo per cercare di correggere il tiro di uno strumento poco efficacie. Le aste LTRO, infatti, non avevano alcun vincolo di destinazione, ovvero non contenevano in sè alcun obbligo di utilizzare la liquidità ottenuta a basso prezzo dalla BCE per aiutare l’economia reale. E così accadeva spesso che le banche prendevano liquidità e poi, successivamente, altra liquidità soltanto per rimborsare il prestito precedente, in un circolo vizioso che non toccava in alcun modo famiglie e imprese.

Così Mario Draghi decise di “targhetizzare” le aste di liquidità imponendo che la liquidità andasse per finanziare l’economia reale. Ma il colpo di genio è arrivato soltanto lo scorso 10 marzo. In quell’occasione, infatti, la BCE ha deciso di pagare le banche per convincerle a finanziare famiglie e imprese. Diciamo che la BCE sta facendo la sua parte per trasmettere la liquidità a sua disposizione all’economia reale, resta soltanto da vedere quanto le banche vorranno collaborare.

Secondo l’agenzia di stampa Reuters le banche dell’Eurozona non hanno chiesto grossi prestiti. Le attese a Francoforte sarebbero basse, pari a poche decine di miliardi di euro, briciole considerando che potrebbero richiedere fino a un massimo di 1.600 miliardi. I risultati saranno pubblicati venerdì, ma anche gli analisti di Bloomberg prevedono richieste contenute, nell’ordine di una cinquantina di miliardi netti. Stesso calcolo è fatto da Unicredit: secondo gli analisti le richieste sono state per circa 400-450 miliardi lordi che, considerando i 370 miliardi da rimborsare dalle aste precedenti, darebbero un saldo netto intorno ai 50 miliardi.

Boccata d’ossigeno per le banche elleniche

La vera novità del giorno è il ritorno delle banche elleniche alle corte della BCE. Dopo oltre un anno, la Banca centrale europea ha riammesso le banche greche al rifinanziamento presso la BCE. La decisione arriva dopo la revisione da parte dei creditori delle riforme fatte da Atene e dopo lo sblocco da parte del fondo salva-Stati della tranche di aiuti da circa 11 miliardi. Questa novità rappresenta per le banche di Atene un risparmio di diverse decine di milioni di euro, tra i 60-80. Il prossimo passo verso la normalizzazione creditizia, potrebbe essere l’ammissione del debito greco agli acquisti da parte della BCE nell’ambito del quantitative easing. Ma di questo la BCE ne discuterà nei prossimi mesi. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/draghi-la-bce-paga-le-banche-dare-loro-liquidita-ecco-cosa-sono-le-aste-tltro-1456730

 

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