L'agenzia di rating S P taglia le stime di crescita del Regno Unito: "difficilmente riuscirà a evitare una forte recessione dopo la Brexit"

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La decisione di lasciare l’Unione europea avrà gravi effetti sull’economia del Regno Unito, che verrà trascinata al ribasso nei prossimi due anni, ha detto l’agenzia di rating S&P in un rapporto rilasciato lunedì. A causa della Brexit il paese avrà molte difficoltà ad evitare una dura recessione, ha avvertito l’agenzia di rating.

“Complessivamente, secondo le nostre stime l’economia britannica dovrebbe entrare in recessione dell’1,2 per cento nel 2017 e dell’1 per cento nel 2018. Queste stime prendono in considerazione la prospettiva che l’accesso al mercato unico sia mantenuto nel 2017 e nel 2018, e che la BoE sarà in grado di affrontare le turbolenze finanziarie”, ha detto S&P nel suo report.

L’agenzia ha anche predetto che la BoE dovrebbe portareil suo tasso principale allo zero per cento dall’attuale 0,5, nonostante l’innalzamento dell’inflazione causato da una sterlina debole.

Le prospettive economiche del paese sono diventate nebulose a causa dell’inatteso risultato che ha portato all’uscita dall’Unione europea. Dal referendum del 23 giugno la sterlina britannica si è deprezzata di circa dell’11 per cento contro il dollaro, toccando livelli che non si vedevano in tre decenni. La settimana scorsa il cancelliere britannico dello scacchiere (il ministro del Tesoro) George Osborne è stato costretto ad abbandonare l’obiettivo economico annunciato a inizio anno - il ritorno delle finanze del governo in surplus per il 2020.

Secondo l’agenzia S&P, l’impatto della Brexit dovrebbe essere sentito attraverso tre canali principali di trasmissione: il cambio della sterlina, il commercio e la fiducia degli investitori. Mentre la debolezza della sterlina dovrebbe aiutare ad aumentare le esportazioni nei prossimi due anni, i benefici dovrebbero essere controbilanciati dall’aumento dell’inflazione domestica.

“Le crescenti incertezze relative al futuro del Regno Unito e delle sue relazioni con l’Unione europea colpiranno senza dubbio la fiducia dei consumatori. Il tasso di risparmio domestico è stato costantemente in declino dal 2013, sostenendo un robusto aumento dei consumi”, ha detto S&P nel rapporto. Con l’inflazione in rialzo, la decrescita dei redditi reali e l’incremento delle incertezze dovrebbero portare ad una frenata della domanda dei consumi nel prossimo paio di anni. E il rischio chiave è che l’indebolimento della domanda colpisca il settore immobiliare residenziale”.

Inoltre, le conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea dovrebbe avere conseguenze negative anche sugli altri paesi dell’eurozona. Secondo S&P, gli effetti negativi della Brexit dovrebbero tradursi nell’eurozona in un calo dello 0,8 per cento del PIL rispetto alle stime precedenti nel 2017 e nel 2018.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/lagenzia-di-rating-sp-taglia-le-stime-di-crescita-del-regno-unito-difficilmente-riuscira-evitare-una

 

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