Giappone: vittoria schiacciante di Shinzo Abe ora avanti con l'Abenomics e la riforma della Costituzione

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Le elezioni giapponesi di questo fine settimana hanno decretato una schiacciante vittoria del premier Shinzo Abe che ottiene così, insieme ai partiti alleati, il controllo dei due terzi della Camera alta. Il voto in Giappone si è focalizzato su due argomenti centrali: l’Abenomics, cioè quella serie di misure di stimolo all’economia che Abe ha messo in campo per fare ripartire l’economia del Giappone e la riforma della Costituzione con la svolta anti-pacifista.

In particolare, la campagna elettorale di Abe si è focalizzata soprattutto sull’economia. In questo senso, un paio di fattori hanno giocato a favore del Governo: in primis la decisione di rinviare per la seconda volta l’aumento dell’IVA e poi la promessa di Abe di mettere in campo nuovi stimoli all’economia. Le elezioni sono state trasformate in una sorta di referendum sull'Abenomics che però secondo molti osservatori non è affatto riuscita nel suo intento di spingere la ripresa del Paese in piena recessione. Il successo elettorale di Abe quindi può essere letto come la decisione dei giapponesi di dare più tempo al premier che ha già annunciato che proseguirà con le riforme e gli stimoli all’economia.

Shinzo Abe e l’Abenomics che funziona poco

Nel terzo trimestre del 2015, che ha registrato un’altra frenata del PIL, il Giappone è rientrato ufficialmente in recessione, per la seconda volta da quando Abe si è insediato nel 2012 ed ha cercato di portare il Giappone fuori dalla recessione con le misure dell’Abenomics.

E nei primi mesi del 2016 la situazione del Giappone non è certo migliorata: il Paese è ancora in deflazione e il PIL non cresce. A maggio la produzione industriale ha segnato un calo del 2,6% rispetto al mese precedente e dello 0,4% su base annua. Stesso dato negativo per gli ordinativi dei macchinari in costante calo a conferma delle difficoltà della produzione industriale.

Insomma le misure di stimolo all’economia messe in campo da Abe non sembrano aver sortito l’effetto sperato, oppure come sostiene il primo ministro giapponese, hanno bisogno di più tempo per cambiare davvero l’andamento dell’economia giapponese. In campagna elettorale Abe ha chiesto ai giapponesi più tempo, per dare modo all’Abenomics di produrre gli effetti sperati. Secondo numerosi esperti ed economisti, però, il piano di Abe è fallito o ha prodotto soltanto risultati modesti e difficilmente le cose cambieranno in futuro, nonostante le promessa di altri stimoli.

La schiacciante vittoria di Abe alle elezioni ha comunque portato a qualche risultato: all’indomani del voto la borsa di Tokyo ha guadagnato il 4%. Nonostante gli scarsi risultati, quindi, il mercato ha festeggiato la vittoria di Abe la nuova serie di stimoli per l’economia promessi del primo ministro.

La riforma della Costituazione giapponese

Ma gli analisti temono che la riforma della Costituzione possa togliere tempo ed energie al Governo per il rilancio dell’economia. Con il risultato schiacciante ottenuto, Abe ha adesso la possibilità di varare una riforma della Costituzione giapponese da sottoporre poi al voto popolare che con un referendum dovrà confermare o bocciare la riforma.

Abe ha sempre avuto il pallino per la riforma costituzionale, ma solo adesso, dopo il risultato elettorale ha la forza in parlamento per mettere le mani sulla Costituazione ultrapacifista imposta dagli americani durante il periodo di occupazione, ormai 70 anni fa.

Con le elezioni per il rinnovo di metà della Camera alta, infatti, Abe ha conquistato 77 dei 121 seggi in palio che sommati agli 88 precedenti, danno un totale di 165 sui 242 dell'assemblea. Così in entrambi i rami del parlamento Abe ha la maggioranza di due terzi necessaria per approvare una nuova costituzione.

L’obiettivo della riforma dovrebbe essere l’articolo 9 che prevede che il Giappone ripudi "per sempre la guerra”. Secondo gli osservatori il rischio è che una riforma della Costituzione contro il pacifismo possa portare ad una crescente militarizzazione del Giappone con crescenti tensioni nell’area.

Ma dal punto di vista prettamente economico, il rischio, invece, è che l’attenzione posta sulla riforma costituzionale distragga il Governo dalla vera sfida: riportare in crescita il Paese. “Il premier continuerà a insistere sul suo impegno verso la politica economica, ma gli sforzi per portare avanti il processo di revisione costituzionale finiranno per danneggiare il processo di riforme economiche”, sostiene ad esempio Scott Seaman, analista per il Giappone a Eurasia Group.

Mettere le mani sulla Costituzione è un’operazione molto delicata e gli analisti sperano che si spinga sull’acceleratore per le misure di stimolo all’economia più che per modificare l’articolo 9. Nei prossimi mesi sapremo quali sono le prorità per Abe e se le misure aggiuntive dell’Abenomics inizieranno davvero a sortire gli effetti sperati.  

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/giappone-vittoria-schiacciante-di-shinzo-abe-ora-avanti-con-labenomics-e-la-riforma-della-1459369

 

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