Deutsche Bank chiude un quarto delle filiali. Dieta drastica per la banca tedesca in crisi

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Come annunciato nei mesi scorsi, Deutsche Bank ha iniziato una dieta drastica: la banca tedesca ha annunciato la chiusura di circa un quarto delle filiali del Paese con la perdita di migliaia di posti di lavoro.

Il tallone d’Achille della banca sono gli oltre 30 miliardi di euro di derivati che la fanno rientrare tra le banche più a rischio del Vecchio Continente. A confermarlo sono stati recentemente gli stress test della FED che hanno bocciato la divisione americana di Deutsche bank, risultato a cui si è aggiunto il rapporto del Fondo monetario internazionale che ha definito la banca “l’istituto più rischioso del mondo”, cioè la banca che per dimensioni, presenza globale e livello di rischio, in caso di fallimento potrebbe portarsi a fondo l’intero sistema. E così la cura dimagrante, già allo studio dei vertici delle banca, è arrivata in fretta e furia. Bisognerà, però, vedere se la chiusura delle filiali e il licenziamento dei dipendenti sarà davvero risolutivo dei problemi di Deutsche Bank.

Deutsche bank e la cura dimagrante

Con una nota ufficiale sul sito, Deutsche Bank ha annunciato la chiusura di 188 dei suoi 723 sportelli nel Paese entro il 2017, più o meno un quarto del totale.Le chiusure che rientrano in un piano organico di taglio dei costi, è stato giustificato dal fatto che sempre più clienti, a quanto spiega la banca, utilizzano l'home banking invece di recarsi allo sportello. Christian Sewinf, direttore della clientela privata e commerciale di Deutsche Bank, ha, infatti, annunciato che la banca tedesca aumenterà i servizi bancari online investendo 750 milioni di euro entro il 2020. Il piano di razionalizzazione degli sportelli, però, costerà migliaia di posti di lavoro: a giugno Deutsche Bank aveva già annunciato l'intenzione di tagliare circa 3mila posti in Germania, di cui 2.500 nella divisione clienti commerciali e privati.

Deutsche Bank, il grande malato

Deutsche Bank è da una parte una delle principali banche europee, ma anche uno dei grandi malati del mondo bancario. A fine giugno la banca tedesca è stata bocciata per il secondo anno consecutivo agli stress test statunitensi: la FED ha respinto il piano industriale dell’istituto, perché presenta “ampie e sostanziali debolezze”. Le stesse considerate dal FMI che considera Deutsche Bank l’istituto più rischioso del mondo, quello che, in caso di fallimento, potrebbe portarsi a fondo l’intero sistema bancario.

Nel 2015 la banca ha riportato perdite per 6,8 miliardi, soprattutto a causa delle spese legali legate alla faccenda della manipolazione dell’indice Libor. Ma il vero problema di Deutsche Bank sono gli oltre 30 miliardi di euro in titoli derivati classificati a livello 3, ovvero strumenti messi a bilancio, ma a cui non si riesce a dare un prezzo perché non scambiati sul mercato. In pratica, una bomba pronta ad esplodere all’improvviso.

Infine, altra debolezza di Deutsche Bank è rappresentata da una situazione finanziaria delicata: il rapporto tra il valore degli attivi, prestiti e investimenti, e il patrimonio delle banca è al di sotto di 1 a 25 con il rischio che una diminuzione dei suoi attivi in caso di crisi comporti l’azzeramento del patrimonio. Per questo puzzle di problemi, la banca è perennemente sotto pressione in Borsa: nell’ultimo anno Deutsche Bank ha perso oltre il 50% del suo valore e nelle ultime settimane, con il voto per la Brexit, ha toccato nuovi minimi storici superati da 30 anni. Insomma tutti gli indicatori di Deutsche Bank indicano che l’istituto soffre di febbre alta e chissà se la cura appena iniziata sarà sufficiente a far tornare la temperatura sotto i livelli di rischio.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/deutsche-bank-chiude-un-quarto-delle-filiali-dieta-drastica-la-banca-tedesca-crisi-1459969

 

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