RCS: prosegue la marcia solitaria di Cairo verso l'acquisizione. Quale sarà il futuro del Corriere?

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Urbano Cairo è il nuovo proprietario di RCS Communication, uno dei principali gruppi editoriali italiani. È questo l’esito della partita il cui fischio finale è arrivato venerdì sera a mercati chiusi. Ormai è chiaro il nome del vincitore nella sfida tra Cairo e la cordata di Bonomi per il controllo di RCS, ma servono altre settimane per aggiustare definitivamente l’assetto azionario di RCS.

Ad oggi sappiamo che l’OPAS di Cairo ha ottenuto il 48,82% del capitale di RCS, contro il 37,7% dell’OPA Bonomi e della cordata formata dai soci storici di RCS Diego Della Valle, Mediobanca, UnipolSai e Pirelli.Nonostante partisse in vantaggio con il 22,6% del capitale, il salotto buono della finanza milanese ha dovuto issare bandiera bianca di fronte all’inaspettato risultato di Cairo che ha sfiorato la maggioranza assoluta di RCS. E senza nemmeno attendere l’intervento della Consob, la cordata perdente ha fatto sapere che intende “liberare” le azioni degli investitori di RCS che hanno aderito all’OPA, senza quindi andare alla cassa.

Intanto c’è fermento alla Cairo Communications, società del proprietario di La7: l’assemblea ha votato per l’aumento di capitale necessario a portare a termine l’operazione e Cairo si prepara a mettere piede in RCS come nuovo proprietario, intenzionato a cambiare l’assetto e il futuro del gruppo editoriale.

L’esito della sfida su RCS

Già venerdì sera è stato chiaro che la sfida tra Cairo e la cordata capitanata da  Bonomi si è chiusa con una vittoria schiacciante del proprietario di La7. L’incognita che, però, aleggiava sull’operazione riguardava le regole del gioco: la Consob, infatti, non aveva ancora dato il suo parere sul futuro dell’offerta perdente, elemento su cui i due contendenti avevano espresso posizioni contrastanti. Ma in realtà l’intervento della Consob non è stato nemmeno necessario. Alla luce della schiacciante vittoria dell’OPAS di Cairo, la cordata di Bonomi ha deciso di non mettersi di traverso. Ha quindi “liberato” le azioni di coloro che avevano aderito all’OPA della cordata dando loro la possibilità di girare la propria quota all’offerta che è risultata vincente.

Cairo e l’aumento di capitale

Intanto l’assemblea della Cairo Communication ha deliberato l’aumento di capitale necessario per far fronte all’operazione. Cairo si è aggiudicato l’acquisizione di RCS grazie ad un’OPAS (offerta pubblica di acquisto e scambio) offrendo un concambio di azioni di Cairo per azioni RCS e una parte cash di 25 centesimi per un corrispettivo di circa 1,05 euro.

L'assemblea straordinaria della Cairo Communication ha approvato l'aumento di capitale da 70 milioni di euro per rafforzare il patrimonio della società e far fronte al pagamento degli investitori.

Venerdì 22 luglio la Cairo Communication dovrà pagare (con 0,18 azioni della società e 0,25 euro per ogni azione) il 48,82% del capitale consegnato alla sua OPAS nel corso dell’offerta. E sempre a partire da venerdì partiranno i cinque giorni di Borsa durante i quali gli investitori che hanno aderito all’offerta della cordata di Bonomi potranno girare la propria quota a Cairo. Il 28 luglio si chiuderà anche questa finestra e così la Cairo Communication potrà salire fino a un massimo del 62% circa del capitale di RCS, con un costo totale in contanti di circa 80 milioni di euro. Il 4 agosto, poi, anche gli investitori che hanno deciso di girare le azioni a Cairo andranno alla cassa mettendosi in tasca soldi cash e azioni della Cairo Communication.

Quale futuro per RCS

Finite le operazioni finanziarie inizierà il bello per Urbano Cairo e RCS. Il primo passo sarà l'insediamento in prima persona di Cairo in RCS, con la nomina in tempi stretti di un nuovo consiglio di amministrazione che sarà “molto operativo” ha spiegato Cairo. “Voglio avere tutte le deleghe: è urgente capire bene quando esce un euro, perché esce, come e se poteva essere fatto un investimento migliore”.

Secondo le prime dichiarazioni il nuovo socio di riferimento di RCS vuole da una parte garantire attività e posti di lavoro, ma dall’altra iniziare una cura dimagrante delle spese di RCS per mettere a riparo le casse del gruppo editoriale dall’accumulo di altre perdite.

Dal punto di vista economico quindi si prospettano molte novità nella nuova gestione Cairo, mentre per quanto riguarda la linea editoriale del gruppo il nuovo proprietario intende proseguire sulla strada della continuità. Per l’imprenditore, infatti, cambiare la linea editoriale del Corriere della Sera “sarebbe una follia, non c’è niente di più abitudinario della lettura del tuo quotidiano preferito”. “Il “Corriere” sarà offerto per un periodo a un prezzo specialissimo. Costerà di meno e sarà ancora più ricco: non deluderemo i nostri lettori e ne conquisteremo di nuovi”. E per quanto riguarda La7, Cairo ha già in mente nuove sinergie tra i due gruppi: giornalisti del Corriere ospiti a La7, campagne pubblicitarie della rete tv sul giornale e magari una vera e propria integrazione dei due gruppi nei prossimi 12-24 mesi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/rcs-prosegue-la-marcia-solitaria-di-cairo-verso-lacquisizione-quale-sara-il-futuro-del-corriere

 

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