La benzina Pokémon Go è già finita? Per Nintendo possibile inversione di breve sui mercati

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Il successo che sta riscuotendo Pokémon Go sta dando alla Nintendo (NTDOY)una linfa vitale probabilmente inaspettata. Da quando l’app di Niantic è stata lanciata sul mercato (mentre scriviamo ancora deve approdare in Giappone) il titolo della compagnia ha avuto un rialzo di circa 90 punti percentuali nel giro di una sola settimana, raggiungendo e superando i target di brevissimo periodo segnalati nella nostra precedente analisi.

A questi livelli iniziano a farsi strada dubbi sul trend rialzista del titolo Nintendo, almeno nel breve periodo. Attualmente i prezzi scontano abbondantemente i ricavi che vengono generati dal gioco, che ha avuto il pregio di far rivalutare alcuni asset della compagnia (in questo caso il brand Pokémon), considerati fino ad un paio di settimane fa sulla via del tramonto. Rimane comunque difficile pensare che un’app per piattaforme Android e iOS possa da sola trascinare un colosso come Nintendo. La fama che ne sta ricavando la compagnia è senza ombra di dubbio gradita ma sono ben altri gli appuntamenti chiave che determineranno il destino dell’azienda nipponica. In particolare, come abbiamo già fatto notare, molto dipenderà dall’accoglienza che il pubblico riserverà a Nintendo NX, che potrebbe essere svelata prima del periodo natalizio.

Pokémon Go può essere considerato il primo fenomeno sociale di massa per un gioco rilasciato su smartphone, ma rimangono incognite su quanto sarà capace di generare entrate in modo costante nel tempo. In particolare, passata la corsa iniziale degli utenti per scaricare e provare il gioco solo una parte di questi rimarranno potrebbero rimanere fedeli alla rituale ricerca dei pokémon. Molto dipenderà inoltre da come Niantic sarà grado di migliorare l’app, che al momento rasenta a malapena la sufficienza, e lanciare quegli aggiornamenti che saranno fondamentali per tenere alto l’interesse dei giocatori.

imageIl grafico Nintendo su timeframe mensile aggiornato al 20 luglio. Lo scambio di volumi avuto questo mese non si è mai registrato nella storia del titolo. IBTimes Italia / Technician

Da un punto di vista tecnico invece il titolo Nintendo si è portato sui massimi del 2011, intorno ai 38 dollari per azione. Sul grafico mensile possiamo notare l’intensità della candela rialzista (livelli simili non si vedevano ai tempi della Wii) e sopratutto gli incredibili livelli dei volumi, i più alti fatti registrare nella storia della compagnia. Questo in qualche modo ci da la dimensione del fenomeno Pokémon Go, che sicuramente ha contribuito a dare una scossa e ad invertire forse in modo definitivo il trend del titolo Nintendo. Vediamo inoltre che si inizia a formare una upper shadow sulla candela, elemento che ci segnala la recente incertezza dopo che il titolo ha toccato i 38 dollari.

imageIl titolo Nintendo sul grafico giornaliero. Si può notare la numerosa presenza di gap di area, che dovrebbero essere chiusi nel corso delle prossime sedute. IBTimes Italia / Technician

Sul grafico giornaliero vediamo invece la serie di gap di aerea aperti a seguito del breakaway gap. Intorno ai 38 dollari per azione inoltre sembra iniziare a formarsi un massimo di swing e le candele ribassiste indicano una possibile inversione di breve periodo. Tutti segnali che puntano ad un probabile throwback che potrebbe portare il titolo sui 25 dollari per azione, ovvero sulla rottura dei massimi precedenti.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/la-benzina-pokemon-go-e-gia-finita-nintendo-possibile-inversione-di-breve-sui-mercati-1460101

 

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