Equitalia: le nuove regole per la rateizzazione dei debiti. Tutte le istruzioni

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Cambiano le regole per rateizzare i debiti con Equitalia, l’ente di riscossione nazionale che, secondo quanto promesso dal Presidente del Consiglio, verrà chiuso entro la fine del 2016.

Nel frattempo però, proseguono le modifiche normative volte a stabilire un rapporto meno “complicato” tra Fisco e contribuenti. Lo scopo è quello di fare in modo che questi ultimi non vivano meglio gli obblighi cui sono tenuti, sia che si tratti di tasse, sia che si parli di debiti.

In vista della riforma del sistema di riscossione, proposta dal deputato del PD, Francesco Boccia, pochi giorni fa la commissione Bilancio della Camera ha dato l’ok ad un emendamento al decreto legge sugli Enti Locali . Al suo interno si prevede la riammissione ai piani di rateizzazione di Equitalia dei debitori decaduti al primo luglio 2016. " La presente proposta - si legge nel testo - viene incontro alle difficoltà economiche di migliaia di famiglie che, stante l'attuale e perdurante situazione di recessione in cui versa il Paese, non riescono più a ripianare le morosità accumulate nel tempo. L'iniziativa intende estendere sia il periodo massimo di contribuzione ordinaria, sia la portata applicativa dello strumento dilatorio".

Parlando in parole povere: i debitori potranno avere accesso ad un nuovo progetto di rateizzazione, fino a un massimo di 72 rate, anche se non risultano in regola con i pagamenti delle rate scadute all’atto della presentazione della domanda di accesso.

Coloro che non hanno pagato quanto dovuto avranno due mesi di tempo per rimettersi in regola senza andare incontro a nessuna sanzione.

Ma cosa prevede nel dettaglio l’emendamento approvato due giorni fa? Ecco le istruzioni

Equitalia: le nuove regole per la rateizzazione

L’emendamento al Dl Enti Locali stabilisce che il debitore decaduto possa nuovamente rateizzare l’importo dovuto fino ad un massimo di 72 rate, anche nel caso in cui precedentemente non abbia provveduto a saldare i propri debiti.

La riammissione è retroattiva, vale a dire è prevista anche per i piani concessi da Equitalia prima dell’entrata in vigore del decreto riscossioni, avvenuta il 22 ottobre dello scorso anno.

Come fare per accedere? Il debitore, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto enti locali, dovrà trasmettere all’ente apposita domanda .

Da sottolineare che, in base a quanto previsto, la richiesta di accesso al piano potrà essere presentata senza che il debitore debba dimostrare l’esistenza di una situazione di temporanea difficoltà che giustifichi il mancato pagamento. La regola vale per gli importi fino a 60mila euro, limite più alto di 10mila euro rispetto a quello precedentemente stabilito.

Prevista anche la possibilità di rinegoziare i piani attualmente in corso, usufruendo di un allungamento del termine di pagamento.

Chiunque voglia approfittare “dell’occasione” deve però tenere in considerazione una condizione: se il debitore non pagherà due rate, anche non consecutive, il piano decadrà automaticamente.

Ricordiamo infine che, la misura approvata dalla commissione Bilancio della Camera arriva a pochi giorni dal  debutto (avvenuto il 1°luglio) di un’altra operazione, denominata “cartella amica”, in base alla quale coloro che hanno debiti con il Fisco potranno avere accesso ad un piano di rateizzazione personalizzato, scegliendo quanto pagare e in quanto tempo attraverso un modulo. Il meccanismo è valido solo per i debiti compresi tra 600 e 50mila euro, e consentirà di ripagare quanto dovuto in un minimo di 12 tranches e un massimo di  72. L’importo minimo previsto per ciascuna rata non potrà essere inferiore ai 50 euro. Cartella Amica riguarderà esclusivamente coloro che sino ad oggi non hanno mai attivato un piano di rateizzazione con Equitalia.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/equitalia-le-nuove-regole-la-rateizzazione-dei-debiti-tutte-le-istruzioni-1460076

 

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