Stress test: in arrivo i risultati 2016. Sono due le banche italiane sorvegliate speciali

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Tra pochi giorni sapremo i risultati dei tanto attesi stress test del 2016. L’EBA, l’autorità bancaria europea, sta verificando da febbraio lo stato di salute di 53 banche con sede nell’UE, di cui 29 appartenenti all’Eurozona, pari al 70% del sistema bancario europeo. Tra queste compaiono 5 italiane: Unicredit, Intesa-Sanpaolo, MPS, Ubi Banca e Banco Popolare.

Gli stress test simulano due diversi scenari economici, di cui uno avverso, per vedere come le banche europee potrebbero fronteggiare uno shock economico. Lo scopo degli stress test è quello di valutare la salute delle banche europee ed eventualmente chiedere loro degli interventi sul capitale evitando così che, in caso di crisi economica, una banca europea in difficoltà si porti a fondo tutto il sistema.

Il 29 luglio sono attesi i risultati degli stress test 2016: sono due in particolare le banche sorvegliate speciali. Quest’anno i test sulle banche europee sono avvenuti in un momento delicato per l’economia europea, con il Regno Unito che ha deciso di uscire dall’Unione europea e i mercati che scaricano il proprio nervosismo sul comparto bancario.

Stress test, cosa sono e come funzionano

Gli stress test sono un programma di “valutazione del capitale di vigilanza”, nati  negli Stati Uniti e poi importati in Europa per verificare la stabilità del sistema bancario del Vecchio Continente. Sotto le stretta sorveglianza dell’EBA rientrano in particolare le banche sistemiche, cioè quelle che in caso di shock dell’economia e fallimento sarebbero in grado di portarsi a fondo l’intero sistema bancario europeo. L’EBA e la BCE promuovono, quindi, gli stress test sul capitale delle banche per assicurarsi che siano in grado di sopportare eventuali shock economici senza mettere a repentaglio l’intero sistema bancario europeo.

Gli stress test in pratica prendono in considerazione due diversi scenari, quello di base e quello negativo (che può essere uno o più di uno), in cui la banca è messa sotto stress dalle condizioni avverse dell’economia. Lo scenario negativo serve proprio per verificare se in caso di crisi economica, la banca sarebbe in grado di tenersi in piedi sulle proprie gambe e se potrebbe rappresentare un fattore di rischio per le altre colleghe europee.

Stress test 2016: caratteristiche e criticità

L’ultimo stress test sulle banche europee è stato fatto nel 2014. A differenza del precedente round di test, quest’anno le autorità europee di vigilanza non chiederanno alle banche sorvegliate un capitale minimo in situazioni di stress. In primis, ciò significa che nessun istituto sarà soggetto ad un bocciatura secca, ma anche che tutte le banche potrebbero essere chiamate ad un rafforzamento di capitale.

Lo scenario in cui si sono svolti gli stress test di quest’anno è molto più delicato di quello del 2014. Negli ultimi mesi, infatti, è scoppiato il bubbone dei crediti in sofferenza custoditi nella pancia delle banche europee.Elemento che rappresenta una grande preoccupazione per le autorità europee di vigilanza che hanno chiesto a più riprese ad alcune banche di intervenire per alleggerire il peso dei NPL sui bilanci bancari.

Altra fonte di forte instabilità per il comparto bancario nel 2016 è stata l’introduzione della direttiva europea per il salvataggio “interno” delle banche. Da quest’anno, infatti, le banche in difficoltà sono sottoposte al meccanismo di risoluzione europeo che prevede il coinvolgimento di azionisti, obbligazionisti e correntisti sopra i 100mila euro nella suddivisione delle perdite. Infine, ma non meno importante è l’esito del referendum sulla Brexit. I cittadini del Regno Unito hanno deciso di uscire dall’Unione europea scatenando il (prevedibile) panico sui mercati che hanno riversato il loro nervosismo soprattutto sul comparto bancario.

È in questo complesso scenario che si inseriscono gli stress test del 2016 e che potrebbero rappresentare un altro fattore di instabilità per le banche italiane. Il risultato degli esami europei, infatti, se negativo potrebbe aumentare ulteriormente la tensione sui mercati e la pressione sulle banche risultate più deboli.

Stress test 2016: le italiane a rischio

Gli stress test del 2016 simulano due diversi scenari: uno di base e uno di rischio, che prevede un PIL negativo dell’UE del 3,1% quest’anno e cumulato del 7,1% al 2018, corrispondente a una recessione dell’1,2% quest’anno e dell’1,3% nel 2017. Per l’Italia, le condizione simulate sono particolarmente avverse: un PIL che cede il 5,9% in un triennio e il crollo della Borsa di quasi il 29% quest’anno e di oltre il 25% nel 2017.

In questo scenario, secondo un recente rapporto di Morgan Stanley le due banche italiane in difficoltà saranno MPS e Banco popolare.La situazione più delicata è quella della banche senese che, secondo gli analisi americani, con gli stress test avrà “un deficit patrimoniale potenziale tra i 2 e i 6 miliardi” rispetto al livello minimo di core tier 1 al 5,5%, soglia minima utilizzata per distinguere le banche promosse da quelle bocciate.

Questo perché secondo Morgan Stanley, nello scenario avverso, MPS avrebbe un CET1 praticamente azzerato (0,3%). MPS sarebbe, però, in compagnia del Banco Popolare per quanto riguarda le altre banche italiane e della spagnola Banco Popular allargando lo sguardo alle colleghe europee. Il Banco popolare, però, ha recentemente portato a termine un aumento di capitale propedeutico alla fusione con BPM; operazione che dovrebbe mettere la banca al riparo da altre richieste di rafforzamento di capitale da parte delle autorità europee di vigilanza.

La sorvegliata speciale, quindi, resta MPS su cui sono già accesi i riflettori della Borsa e del Governo italiano intento a farsi approvare da Bruxelles un piano per il salvataggio pubblico della banca. Se le previsioni di Morgan Stanley dovessero risultare azzeccate, MPS e il Governo dovranno quindi spingere il piede sull’acceleratore e trovare al più presto una soluzione che metta le banca senese al riparo da altri rischi.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/stress-test-arrivo-i-risultati-2016-sono-due-le-banche-italiane-sorvegliate-speciali-1459836

 

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