Canone RAI: il 2 agosto la sentenza del TAR sulla legittimità del pagamento in bolletta. Ecco cosa potrebbe succedere

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Nella bolletta elettrica di luglio gli italiani hanno trovato un addebito ulteriore di 70 euro come prima rata 2016 del canone RAI. Domani 2 agosto, però, è attesa la sentenza del TAR del Lazio che dovrà decidere della legittimità del decreto del Governo che ha introdotto il pagamento del canone RAI direttamente nella bolletta elettrica. L’idea, che ha lo scopo di eliminare, o almeno ridurre al minimo, l’evasione del canone RAI, potrebbe essere riconosciuta illegittima dal tribunale amministrativo e avere pesanti conseguenze. 

Canone RAI in bolletta: un caos

Il decreto del 13 maggio 2016 prevede l’introduzione del canone RAI nella bolletta elettrica. La prima bolletta con il canone RAI è quella di luglio, maggiorata infatti di 70 euro, gli “arretrati” da inizio anno. In realtà il costo complessivo del canone RAI è di 100 euro suddiviso in addebiti da 10 euro sulle bollette elettriche, o 20 euro bimestrali a seconda della modalità con cui il gestore elettrico invia le bollette ai clienti.

Il fatto è che l’introduzione del canone RAI, oltre a scatenare le ire degli italiani abituati in gran parte ad evadere il canone RAI senza problemi, ha creato molte criticità del punto di vista pratico. Coloro che non hanno una televisione in casa devono inviare all’Agenzia delle Entrate un’autodichiarazione per chiedere di non pagare il canone RAI dal momento che non usufruiscono del servizio della tv pubblica. Ma con la bolletta di luglio sono arrivate le prime sorprese. Molti contribuenti, infatti, hanno ricevuto l’addebito del canone RAI nonostante avessero comunicato di non possedere una tv. In questi casi, l’associazione dei consumatori Aidacon consiglia, in attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, di pagare soltanto l’importo della bolletta relativo al consumo energetico e per coloro che hanno l’addebito sul conto corrente di revocarlo, almeno per il momento, e pagare con la bolletta, tramite bollettino postale, sottraendo l’importo del canone RAI. Altre criticità sono emerse anche per coloro che hanno una seconda casa, sulla quale non dovrebbe arrivare l’addebito del canone RAI, o per altre situazioni legate all’affitto degli immobili.

Domani la decisione del TAR del Lazio

L’appuntamento con la II sezione ter del TAR Lazio è fissato per domani 2 agosto quando i giudici amministrativi decideranno sulla legittimità dell'inserimento del canone RAI in bolletta.Ad annunciarlo è il Codacons che ha avviato “una dura battaglia contro la decisione del Governo di imporre il pagamento del canone RAI attraverso la bolletta della luce", chiedendo al TAR la sospensione del decreto del ministero dello Sviluppo economico e delle Finanze che ha introdotto il canone in bolletta. Nel suo ricorso il Codacons scrive che con il provvedimento del Governo, "un soggetto privato (l’impresa fornitrice di energia elettrica) si sostituisce allo Stato per l’incasso di un importo che rimane di spettanza Erariale: i fornitori di energia non possono trasformarsi in esattori per recuperare il canone RAI. È un compito che non gli compete”.

Domani, quindi, sarà il giorno della verità: se il TAR accoglierà la richiesta e sospenderà l'inserimento del canone RAI in bolletta il Codacons sarà pronto a chiedere il rimborso, da parte delle aziende elettriche, dei 70 euro pagati dai contribuenti nella bolletta di luglio. 

Resta comunque fermo il fatto che il canone RAI è dovuto: un effetto collaterale che il codacons forse ha considerato è che  in caso di un'eventuale sospensione, si potrebbe tornare al pagamento in unica soluzione. Per 70 euro che rientrano, insomma, ne uscirebbero 100.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/canone-rai-il-2-agosto-la-sentenza-del-tar-sulla-legittimita-del-pagamento-bolletta-ecco-cosa

 

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