Superenalotto: perché il Governo non può destinare il jackpot ai terremotati (ma potrebbe fare qualcos'altro)

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Donare gli oltre 128 milioni di euro di jackpot ai terremotati: è la bella proposta lanciata dalla politica e sostenuta dal web in queste ore di corsa alla solidarietà. Bella l’idea che le risorse provenienti dal giorno d’azzardo vadano ad aiutare i cittadini di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto. Bello anche l’impegno di tutti coloro che hanno lanciato raccolte firme e petizioni per chiedere al Governo di congelare le prossime estrazioni e devolvere tutto a favore della ricostruzione delle zone terremotate. Tutto molto bello, peccato che non si possa fare.

Jackpot ai terremotati: la proposta

Non è chiaro chi abbia lanciato per primo la proposta di donare gli oltre 128 milioni di euro di jackpot ai terremotati, fatto sta che Antonio Boccuzzi, deputato del Pd, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e Paola Binetti si sono appellati al Governo affinché intervenisse in questo senso.

La proposta è stata abbracciata con entusiasmo dal web e dal popolo dei social che ha iniziato una vera e propria campagna di sensibilizzazione a favore della proposta allo scopo di far arrivare forte e chiara al Governo la richiesta dei cittadini mossi dalla soliderità per le zone terremotate. Molte le petizioni aperte: Change.org, Firmiamo.it, You.wemove.eu raccolgono firme indirizzate al premier Renzi e al ministro Padoan per devolvere il jackpot del Superenalotto ai territori devastati dal sisma del 24 agosto.

Perché non si può fare?

Il motivo è molto semplice: il Governo non può devolvere i soldi del jackpot ai terremotati perché quei soldi non sono nelle sue disponibilità, non sono suoi. Il Superenalotto, da molti anni ormai, è gestito da una società privata, la Sisal che come tale non può essere obbligata a donare i suoi soldi, per quanto generoso e apprezzabile sarebbe il gesto.

Il secondo motivo è che verrebbero meno le regole del Superenalotto. Il giocatore va a scommettere perché sa che potrebbe vincere una somma che aumenta ogni settimana di due milioni di euro. Il montepremi, arrivato alla cifra record di 128,8 milioni di euro, si è formato nei mesi dal luglio 2015 (ultima vincita del 6) con le giocate degli italiani. Se quei soldi venissero donati ai cittadini terremotati verrebbe meno il “patto” tra giocatori e Sisal che ha il compito di raccogliere le giocate ed erogare le vincite, non di disporre come vuole dei soldi che vanno a formare il montepremi.

Cosa potrebbe fare il Governo

Il Governo non può mettere la mani sul montepremi del Superenalotto, ma altre cose le può fare. Il premier potrebbe decidere di destinare ai terremotati i soldi che dalle scommesse finiscono nelle casse dello Stato: Sisal opera su concessione statale e sulle vincite si pagano le tasse.

Le regole sono cambiate proprio nel 2016. Considerando 100 la raccolta delle scommesse, fino allo scorso anno la percentuale riservata al montepremi era il 34,6%, ma da gennaio 2016 è passata al 60% e, infatti, mentre prima il montepremi saliva di un milione di euro a settimana ora sale di due. La quota destinata al montepremi è aumentata a scapito di quella destinata allo Stato che è passata dal 53,6% al 28,27%. A cui si aggiunge la quota riservata alle ricevitorie che è l’8% e alla concessionaria Sisal, il restante 3,73%.

Ciò significa che essendo il montepremi attuale intorno ai 128 milioni, dal luglio scorso, solo di percentuale sulle giocate, lo Stato ha incassato circa 60 milioni di euro. A questo si aggiunge un altro particolare: le tasse sulle vincite. Se la vittoria del jackpot è una cosa rara, molto meno rare sono le vincite di importi ben inferiori su cui lo Stato incassa le tasse che vengono sottratte al vincitore. Si tratta del 6% della vincita sopra i 500 euro, ovvero lo Stato tassa al 6% la cifra che eccede i primi 500 euro di vincita che sono considerati esenti.

Come non si può chiedere il jackpot a favore dei terremotati, non è possibile nemmeno chiedere al Governo i soldi incassati nell’ultimo anno da scommesse e tasse sulle vincite perché sono già stati spesi per altro. L’unica cosa che il Governo potrebbe fare è decidere di donare ai terremotati tutti i soldi che incasserà sul gioco d’azzardo da oggi fino alla fine della ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto. Ma anche questa è una proposta da libro dei sogni.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/superenalotto-perche-il-governo-non-puo-destinare-il-jackpot-ai-terremotati-ma-potrebbe-fare-1462987

 

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