I mercati scontano un eccesso di ottimismo. A settembre possibili prese di beneficio

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Quella che si sta per chiudere è, dal punto di vista borsistico, una delle estati più anomale degli ultimi cinque anni, se consideriamo che nel mese di agosto ci sono sempre state importanti prese di beneficio, che unite a bassi volumi e cattive notizie (l’anno scorso è stato il rallentamento della Cina) si sono tradotte in violenti ribassi. Del resto, che ci trovassimo di fronte ad un anno particolare lo si era capito anche dalla partenza di gennaio, quando i listini hanno fatto registrare uno dei peggiori avvii della storia.

Gli operatori quindi hanno deciso in questo periodo di rimanere ottimisti e ricercare il positivo anche all’interno di eventi inaspettati e potenzialmente catastrofici come quello della Brexit. Non solo il calo post-Brexit non c’è stato ma molti indici, specialmente il FTSE 100 britannico, hanno fatto registrare una significativa impennata al rialzo e lo S&P 500 statunitense continua a volare sopra i massimi di sempre. Il perché il FTSE 100 si stia comportando in questo modo, nonostante il FMI abbia tagliato le stime di crescita dell’economia britannica e praticamente tutti gli economisti concordano che l’uscita dall’UE farà molto male al Regno Unito, lo abbiamo spiegato in una precedente analisi.

Nel nostro articolo abbiamo segnalato che l’indice è ben diversificato e che molte grandi compagnie, dato l’alto tasso di internazionalizzazione, possono beneficiare del calo della sterlina. A questo va aggiunto il fatto che nelle settimane successive al referendum si è delineata una situazione che ha allontanato le aspettative di una Brexit (o che comunque ha spostato più avanti possibile l’attivazione dell’articolo 50 del trattato dell’Unione europea).  Bisogna inoltre tenere conto dei buoni segnali che continuano ad arrivare dall’economia statunitense, cosa che al momento sta facendo salire le aspettative di un ritocco del tasso principale da parte della Fed prima della fine dell’anno (al momento l’ipotesi più accreditata rimane un rialzo nel mese di dicembre).

Tuttavia, anche se a Jackson Hole una Yellen un po’ più falco ha riconosciuto i buoni dati arrivati dall’economia americana, molto dipenderà dagli importanti dati macro che verranno pubblicati nei prossimi mesi, oltre che dalle vicende politiche interne (elezioni in primis) e dall’intensità del rallentamento globale. Inoltre, l’economia USA, anche se in ripresa, non appare in condizioni di poter trainare la crescita degli altri paesi, specie quando ad arrancare è un’area ricca e importante come quella dell’Unione europa. Anche l’ottimismo che ruota intorno alla Brexit potrebbe presto spegnersi, come ha fatto notare il quotidiano inglese Telegraph e come abbiamo spiegato anche noi.

Per quanto concerne l’aspetto meramente tecnico, gli indici rimangono impostati nel breve periodo al rialzo, ma nelle prime settimane di settembre potremmo attenderci delle prese di beneficio dopo il movimento positivo fatto registrare in agosto.

imageSul grafico settimanale dello S&P 500 possiamo vedere una prima candela negativa dopo la rottura dei massimi di sempre. IBTimes Italia / XTB

Lo S&P 500 si trova sui massimi di sempre e questo crea difficoltà nel tracciare un quadro chiaro di breve. Se osserviamo il grafico settimanale possiamo notare la presenza della prima candela ribassista dopo la rottura dei massimi di sempre. Questo segnale di debolezza ci porta a pensare che l’indice possa respirare un po’ ed effettuare il throwback sulla rottura dei massimi precedenti, con successivo test dell’EMA a 50 periodi. 

imageSUl grafico giornliero dello S&P 500 notiamo che il tren di breve rimane impostato al rialzo e non ci sono particolari segnali di inversione IBTimes Italia / XTB

Oltre a questo non ci sono particolari segnali che indicano un ribasso significativo. Come possiamo vedere sui timeframe più bassi (giornaliero e a 4 ore) il trend di breve periodo rimane ben impostato al rialzo (idem ovviamente per medio e lungo periodo). Solo con la violazione dei 2000 punti potremmo trovarci di fronte ad movimento ribassista più ampio e che potrebbe portare alla chiusura del gap aperto a febbraio. In generale sconsigliamo, come sempre, di aprire posizioni ribassiste su quest’indice.

imageIl trend di lungo periodo rimane decisamente al ribasso per l'Eurostoxx 50 IBTimes Italia / XTB

Anche l’Eurostoxx 50 viene da un periodo di rialzo di breve ma se osserviamo il grafico settimanale notiamo l’enorme differenza con il principale indice statunitense. In questo caso infatti il trend di lungo periodo rimane decisamente ribassista ed è più facile (e più logico) trovare spunti per aprire posizioni short sull'indice. 

imagePer quanto concerne il medio periodo l'Eurostoxx 50 si trova all'interno di un canale laterale. IBTimes Italia / XTB

Il periodo di breve rimane impostato al rialzo ma questo si trova all’interno di un canale laterale di medio periodo che a sua volta rimane contenuto nel trend ribassista di lungo periodo.

imageTrend di breve al rialzo per l'Eurostoxx 50. L'uscita al rialzo o al ribasso dal triangolo ascendente potrebbe determinare la direzione del prossimo trend. IBTimes Italia / XTB

Altra cosa interessante che possiamo notare è la formazione di un triangolo ascendente, inviduato dalla trendline rialzista di breve periodo e la linea orizzontale del canale laterale. In caso di rottura al ribasso della trendline l’indice potrebbe andare a ritestare i minimi dell’anno mentre in caso di uscita al rialzo dal canale laterale l’obiettivo è posto sulla chiusura del gap aperto a inizio anno. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/i-mercati-scontano-un-eccesso-di-ottimismo-settembre-possibili-prese-di-beneficio-1463231

 

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