Pensioni: dall'APE su misura, alle minime passando per precoci e usurati. Ecco le otto proposte sul tavolo del Governo

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Tra gli interventi più attesi della prossima legge di stabilità c’è certamente il pacchetto pensioni, un menu di interventi pensati per avvicinare il momento della pensione e dare una boccata di ossigeno alle pensioni più basse.

Nei giorni scorsi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha parlato di due miliardi a disposizione del Governo per finanziare gli interventi del pacchetto pensioni.Il problema, però, resta lo stesso: la coperta è corta. Il Governo continua a mettere carne al fuoco spinto anche dalle richieste del sindacato con cui ha aperto un tavolo di trattative sulle pensioni, ma ancora non è chiaro il costo dei singoli interventi. Al momento il pacchetto pensioni è composto da otto novità, impossibili da finanziare tutte con solo due miliardi. Ciò significa che dopo i tanti annunci, sarà necessario fare delle scelte che deluderanno inevitabilmente qualcuno. Intanto vediamo quali sono le otto proposte di intervento sul tavolo di Governo e sindacati.

APE: pensione anticipata su misura

Il Governo ha annunciato l’APE, l’anticipo pensionistico diversi mesi fa, ma la sua messa a punto sembra essere arrivata alle battute finali. L’ultima versione pensata dai tecnici di Palazzo Chigi prevede massima flessibilità su tempi e modi di uscita: una sorta di pensione anticipata su misura. L’APE prevede la possibilità di andare in pensione a 63 anni, e dà la possibilità al lavoratore di scegliere con quale percentuale di anticipo sulla pensione dire addio al lavoro. Sarà possibile farsi anticipare da banche e assicurazioni il 100% della pensione, ma anche il 50% a seconda delle esigenze personali. Il lavoratore interessato alla pensione anticipata potrà andare all’INPS e chiedere una simulazione per calcolare quanto si metterà in tasca di pensione e a quanto ammonterà la rata da restituire in modo da poter valutare così la convenienza dell’intervento.

Comunque sia i tecnici di Palazzo Chigi stanno studiando una misura in grado di azzerare la rata per le categorie con redditi bassi e più deboli, cioè disoccupati, esuberi ed esodati. Coloro invece che vogliono andare in pensione per scelta saranno penalizzato maggiormente, ma secondo gli ultimi calcoli non perderanno più del 5% della pensione lorda.  

Intervento sulla 14esima mensilità di pensione

Tra le ipotesi c'è anche l’aumento della 14esima mensilità della pensione e l’allargamento della platea dei beneficiari. Secondo le prime proiezioni la pensione potrebbe essere aumentata del 25%, passando, nell’importo massimo, da 504 a 630 euro e tra i destinatari del bonus potrebbero essere coinvolti anche coloro che hanno redditi complessivi annui entro i 13mila euro, cioè il doppio del trattamento minimo INPS. A questo si aggiunge la rivalutazione annuale in base all’inflazione a partire dal 2018.

Ricongiunzione gratuita dei contributi

Da qualche settimana si parla anche delle ricongiunzioni gratuite dei versamenti effettuati in gestioni diverse per accedere alla pensione anticipata, ricongiunzioni che ad oggi possono costare decine di migliaia di euro.Per questo intervento, Governo e sindacati stimano una platea di circa 70mila pensionati all’anno per un costo di 380 milioni nei primi 10 anni.

Bonus per lavoratori precoci

Un altro capitolo del pacchetto pensioni interessa i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni. L’intenzione è di introdurre dei bonus di contribuzione figurativa extra di 4 o 6 mesi per ogni anno di lavoro prima dei 18 anni in modo da accorciare i tempi per la pensione. 

Pensione più vicina per i lavori usuranti

Stesso discorso per i lavoratori che hanno svolto lavori considerati usuranti e che il Governo vorrebbe accompagnare verso la pensione anticipata. Per loro l’intervento potrebbe correre su un doppio binario: cancellare l’attuale requisito dell’ultimo anno di lavoro faticoso prima del ritiro anticipato per coloro che hanno totalizzato 7 anni di impiego pesante negli ultimi dieci; allargare la categoria dei lavori usuranti inserendo nuovi lavori.

Estensione no tax area per le pensioni

Tra le opzioni sul tavolo anche l’aumento della no tax area per i pensionati, cioè la fascia di reddito su cui non si pagano le tasse. Oggi la no tax area è estesa ai pensionati fino a 75 anni di età con reddito fino a 7.750 euro e a quelli più anziani con assegni non superiori a 8mila euro annui. L'intento è quello di elevare il limite di reddito a 8.124 euro allineandolo così a quello per i lavoratori dipendenti alzando di fatto l’assegno dei pensionati.

Stop penalizzazione per le pensioni anticipate sotto i 62 anni

Tra le ultime novità anche la cancellazione delle penalizzazioni a carico di chi prima dei 62 anni può già ora, con più di 40 anni di versamenti, andare in pensione anticipata.

Intervento sulle pensioni minime

Infine, l’ottava proposta in ballo riguarda le pensioni minime. Il premier Renzi ha annunciato che il Governo troverà il modo di aumentare l’assegno base della pensione. Oltre all’intervento sulla 14esima e l’allargamento della no tax area, tra le ipotesi ci sono anche l’innalzamento della pensione minima e il bonus 80 euro da erogare anche ai pensionati.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/pensioni-dallape-su-misura-alle-minime-passando-precoci-e-usurati-ecco-le-otto-proposte-sul-tavolo

 

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