Sondaggi elettorali: Roma costa quasi un punto al M5S, a oltre 3 punti sotto al PD. Fiducia in Raggi

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Il Partito Democratico del presidente del Consiglio Matteo Renzi continua a guadagnare consensi a dispetto di tutte le altre maggiori forze politiche, con esclusione di Forza Italia, e si porta ad oltre 3 punti di vantaggio dalla seconda formazione, ovvero il Movimento 5 Stelle. Questo è il risultato del sondaggio settimanale del 9 settembre dell'Istituto Ixé per la trasmissione di Rai 3 Agorà.

Nel dettaglio il Partito Democratico guadagna 0,3 punti percentuali portandosi ad un gradimento del 32,9%, mentre il Movimento 5 Stelle, per via dei problemi che sta sostenendo a Roma, perde lo 0,9% a quota 29,4%, scendendo quindi sotto la soglia del 30% che difendeva fino allo scorso 2 settembre.

Subito dietro troviamo la Lega Nord le cui intenzioni di voto scendono dello 0,4% al 12,7%, continuando quindi la sua discesa, mentre Forza Italia tiene il passo del Partito Democratico salendo dello 0,3% a quota 10,6%.

Fra i leader politici quello con la maggior fiducia resta il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il 56%, seguito dalla presidente del Consiglio Renzi fermo al 33%. Il più gradito fra i leader del Movimento 5 Stelle risulta essere ancora Luigi Di Maio, che però perde il 2% a quota 26%. Anche in questo caso il vice presidente della Camera subisce gli effetti della confusa gestione della questione Muraro. L’unico leader a guadagnare fiducia è Stefano Parisi, candidato a sindaco di Milano alle ultime elezioni, perse contro Beppe Sala, e oggi incaricato di rifondare Forza Italia.

Gli elettori, sia in generale che nella particolare del M5S, non ritengono che il sindaco di Roma Virginia Raggi debba dimettersi dal suo incarico. Alla domanda, il 21% degli elettori totali ritiene che Raggi dovrebbe dimettersi, mentre i no sono a quota 65%. Restringendo l'analisi agli elettori del Movimento 5 Stelle i sì alle dimissioni sono appena al 5% contro i no all’88%.

Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle una domanda di Ixé chiede agli elettori se esista un problema di trasparenza al suo interno. In questo caso gli elettori in generale danno una risposta positiva nel 52% dei casi (no al 40%), mentre gli elettori del M5S sono per il no al 67% (sì 24%).

Infine, per quanto riguarda il referendum costituzionale, il sondaggio Ixé vede un 55% degli interpellati che ha intenzione di recarsi alle urne, mentre il 31% è attualmente intenzionato a non esprimere il suo voto.

Di seguito il riepilogo nazionale sulle intenzioni di voto riferita ai partiti politici. Tra parentesi viene riportata la differenza rispetto alla rilevazione del 2 settembre.

– PD 32,9% (+0,3).

– M5S 29,4% (-0,9).

– Lega Nord 12,7% (-0,4).

– Forza Italia 10,6% (+0,3).

– Sinistra Italiana 4,0% (-0,1).

– Area Popolare 2,8 (+0,1%).

- Fratelli d’Italia 2,2% (-0,1%)

- PRC 1,1% (+0,1).

– Scelta Civica 0,4% (+0,1).

– Verdi 0,2% ( = ).

Di seguito il riepilogo nazionale sulle intenzioni di voto riferite ai singoli leader. Tra parentesi viene riportata la differenza percentuale rispetto alle rilevazioni del 2 settembre.

Sergio Mattarella 56% (-1%)

Matteo Renzi 33 (=)

Luigi Di Maio 26 (-2%)

Beppe Grillo 25 (-1)

Stefano Parisi 20 (+1%)

Matteo Salvini 18 (-1%)

Giorgia Meloni 17 (-1%)

Silvio Berlusconi 13 (-1%)

Angelino Alfano 11 (-1%)

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/sondaggi-elettorali-roma-costa-quasi-un-punto-al-m5s-oltre-3-punti-sotto-al-pd-fiducia-raggi-1464927

 

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