USA: 14 miliardi di multa a Deutsche Bank per i subprime. Il brutto colpo che puzza di vendetta

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Il dipartimento di giustizia statunitense ha proposto a Deutsche Bank un patteggiamento con una multa da 14 miliardi di dollari per chiudere la partita sui titoli tossici legali ai mutui che hanno portato allo scoppio della crisi economica del 2008. La multa, oltre ad essere nettamente superiore alle aspettative, sia della banca che degli analisti, sarebbe anche tra le più pesanti pagate dalle banche coinvolte nello scandalo dei bond garantiti da mutui, i famigerati 'subprime'.

Deutsche bank non era assolutamente preparata ad una botta simile. La banca tedesca, infatti, per far fronte alle spese legali e ai costi della diatriba ha accantonato circa 6 miliardi di dollari ipotizzando una multa di 2-3 miliardi. Simile la previsione degli analisti che prevedevano una richiesta da parte del dipartimento di giustizia americano di 2-5 miliardi di dollari.

La mega-multa preoccupa non poco Deutsche Bank, una delle due banche bocciate agli stress test USA per persistenti debolezze, e con un progetto di rafforzamento di capitale già sul tavolo. Ma la multa inflitta all’istituto tedesco è una doccia fredda anche per le altre banche ancora coinvolte nella vicenda giudiziaria legata ai subprime che temono una richiesta simile. Tra le banche ancora in ballo ci sono Barclays, Ubs, Credit Suisse e Royal Bank of Scotland.

Ma perché gli Usa sono stati così severi con Deutsche Bank? Le ipotesi sono svariate, ma tra le più sfiziose c’è quella che vede nella richiesta di 14 miliardi di dollari di multa una vendetta USA per il caso Apple. La commissione europea poche settimane fa ha inflitto al colosso simbolo USA una multa di 13 miliardi per aver goduto in Irlanda di un trattamento fiscale particolarmente favorevole. Secondo i più maligni quindi la richiesta USA puzzerebbe di piccola vendetta o ripicca contro una banca a bandiera tedesca.

Multa USA per i mutui subprime

Deutsche Bank  ed altri colossi mondiali del credito sono stati accusati e condannati per la vendite di titoli tossici legati ai mutui che hanno fatto scoppiare la bolla immobiliare del 2008 portando alla crisi finanziaria globale di cui ancora paghiamo il prezzo. I cosiddetti subprime sono i finanziamenti erogati alla banche a clienti ad alto rischio la cui insolvenza scatenò la bolla immobiliare. Fu poi il rialzo dei tassi di interesse, seguito allo sgonfiarsi della bolla, a scatenare la crisi finanziaria ed economica che ha investito tutto il mondo occidentale.

Ma perché una multa così alta?

Deutsche bank non è il primo istituto sul banco degli imputati che ha dovuto aprire i portafoglio e sborsare una bella cifra per rimborsare clienti e pagare multe. In prima battuta il dipartimento americano di giustizia ha tirato in ballo le banche americane: Jp Morgan fu condannata a sborsare 4,5 miliardi di dollari, Morgan Stanley e Citigroup hanno versato complessivamente 18 miliardi di dollari, Goldman Sachs pagò 5 miliardi e Bank of America, fu costretta a pagare la somma record di oltre 16 miliardi di dollari.

I 14 miliardi chiesti a Deutsche Bank sarebbe quindi la più alta multa inflitta alle banche coinvolte nello scandalo dei titoli subprime dopo il record di Bank of America.

C’è, però, da dire che l’importo della multa non è ancora definitivo. Deutsche Bank ha già annunciato che porterà avanti le trattative con il dipartimento di giustizia americano per abbassare la cifra. La soluzione finale potrebbe seguire le orme della vicenda legata a Goldman Sachs: la proposta iniziale di patteggiamento era intorno ai 15 miliardi, ma le trattative hanno portato a concludere a 5 miliardi.

La prima ipotesi quindi è che il dipartimento di giustizia “spari alto”, ma che poi sia disponibile a trattare e dimezzare la multa finale. Per i più maligni, però, la richiesta di 14 miliardi, molto simile al rimborso inflitto dall’UE alla Apple di 13 miliardi, sia una sorta di ripicca americana a difesa del colosso di Cupertino o comunque un segnale di inizio dello ostilità tra il dipartimento USA e la commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager che tiene nel mirino altre multinazionali a stelle e strisce.

Deutsche Bank e il brutto colpo

Comunque sia, una multa così salata non è certamente una buona notizia per l'istituto tedesco che, da tempo, non naviga in buone acque. "Deutsche Bank non ha intenzione di saldare questo risarcimento civile per un ammontare così alto", ha risposto la banca tedesca e spiegando che "il negoziato è appena cominciato".

In vista della conclusione della causa legale l’istituto ha accantonato a fatica circa 6 miliardi, una cifra totalmente insufficiente se dovesse essere confermata la mega-multa.

A giugno, a conferma delle debolezze di Deutsche Bank, sono arrivati i risultati degli stress test: esami superati per 31 banche, bocciate soltanto Deutsche Bank e Santader arrivate rispettivamente al secondo e terzo cartellino rosso consecutivo. Con i suoi 30 miliardi di euro di derivati la banche tedesche è tra le più a rischio del sistema bancario del Vecchio e Nuovo Continente. Per questo, qualche settimana fa, Deutsche Bank ha annunciato una dieta drastica: la chiusura di circa un quarto delle filiali del Paese con la perdita di migliaia di posti di lavoro.

All’indomani della notizia della mega-multa USA il titolo a Wall Street ha perso oltre il 7% a conferma delle preoccupazioni del mercato per la delicata situazione finanziaria di Deutsche Bank che potrebbe essere ulteriormente aggravata dalla severa multa (o vendetta?) dei dipartimento di giustizia americano. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/usa-14-miliardi-di-multa-deutsche-bank-i-subprime-il-brutto-colpo-che-puzza-di-vendetta-1465794

 

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