La Brexit morde meno del previsto, ma l'economia mondiale continua a frenare

E-mail Stampa PDF

La Brexit non avrà un impatto così serio come inizialmente temuto, ha detto martedì (21 settembre) l’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione dell’Economia (OECD).

L’organizzazione, uno dei principali think tank economici del mondo occidentale, ha rivisto le stime dell’economia britannica dopo una serie di dati economici migliori delle attese arrivati a seguito del referendum.

Il gruppo con sede a Parigi, che ha avvertito il Regno Unito sui rischi di forte recessione in caso si fosse scelto di uscire dall’Unione europea, ha aggiunto che il pacchetto di stimoli adottato dalla Banca d’Inghilterra il mese scorso per rivitalizzare l’economia ha contribuito alla sua decisione.

L’OECD adesso prevede che l’economia del Regno Unito crescerà quest’anno dell’1,8%, uno 0,1% in più rispetto alle stime pre-referendum, ma successivamente cadrà più di quanto stimato. Il gruppo ha anche abbassato le stime di crescita mondiali per il 2016 e il 2017 dello 0,1%, portandoli rispettivamente a 2,9% e 3,2%.

“I mercati si sono stabilizzati da allora, ma la sterlina si è deprezzata del 10% dal referendum”, ha detto il think tank.

“Nel 2016 la crescita è supportata da una performance straordinaria realizzata prima della Brexit, nonostante una contrazione degli investimenti”.

“Gli sviluppi ad oggi sono sostanzialmente coerenti con scenari più moderati di quelli dipinti dal referendum e riflettono le azioni della Banca d’Inghilterra prese ad agosto”.

Il think tank ha aggiunto che il referendum ha avuto finora un impatto limitato sull’economia dell’eurozona, anche se ha avvertito che le ripercussioni della Brexit non saranno pienamente apparenti fino al prossimo anno.

“Le ricadute sull’economia globale, in particolare sulla zona euro, sono state modeste fino a questo momento”, ha riportato.

“Effetti più negativi sull’area euro dovrebbero manifestarsi nel 2017”.

Le ultime previsioni sono nettamente in contrasto con quanto dipinto ad aprile dal Segretario Generale dell’OECD, Angel Gurria, quando ha avvertito che la Brexit avrebbe portato a anni di rallentamenti economici.

“Dal momento del voto della Brexit fino a quando le procedure di ‘divorzio’ saranno definitivamente raggiunte - ci saranno anni di incertezza economica con conseguenze disastrose”, disse al tempo.

“La Brexit porterà ad un sell off degli asset e ad un aumento vertiginoso del premio di rischio. La fiducia dei consumatori crollerà, così come la fiducia agli investimenti, portando così a una frenata della crescita”.

Tuttavia, Catherine Mann, l’economista capo dell’OECD, ha avvertito che è ancora troppo presto per dire che la Gran Bretagna è riuscita a evitare la tempesta della Brexit, aggiungendo che la previsione iniziale non aveva messo in conto nessuna risposta da parte della Banca d’Inghilterra.

“Quando abbiamo fatto le nostre previsioni non abbiamo presupposto di parlare di quello che la Banca d’Inghilterra avrebbe potuto fare”, ha detto la donna.

“La banca è entrata nel mercato con forza operando sul tasso di interesse e calmare gli investitori. Non abbiamo neanche fatto presunzioni su quelle che sarebbero potuto essere le politiche fiscali”.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/la-brexit-morde-meno-del-previsto-ma-leconomia-mondiale-continua-frenare-1466768

 

Menu Principale

Risorse Utili