Dichiarazione IVA 2016, scadenza 30 settembre: molte le novità di quest'anno. Le istruzioni per la compilazione e la presentazione

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Entro il prossimo 30 settembre, i contribuenti titolari di partita IVA dovranno presentare la dichiarazione IVA 2016  all'Agenzia delle Entrate in forma unificata con il Modello Unico.

Sarà l’ultimo anno in cui i soggetti obbligati avranno a che fare con questo adempimento, dato che a decorrere dal 2017 (e dunque in riferimento al periodo d’imposta 2016), la dichiarazione IVA potrà essere trasmessa solo ed esclusivamente in forma autonoma entro la fine del mese di febbraio. Parlando in parole povere: non ci sarà più la possibilità di prorogare il termine di sette mesi.

La dichiarazione di quest’anno (inerente al periodo d’imposta 2015) presenta però diverse novità importanti derivanti dalla possibilità di inserire nuove informazioni riguardanti il reverse charge, lo split payment e il regime forfettario. Ecco tutte le informazioni necessarie

Dichiarazione IVA 2016: chi deve presentarla

Devono presentare la dichiarazione IVA  tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali. Previsti alcuni casi di esenzione. Non sono infatti tenuti a trasmettere il modello:

  • i contribuenti che nel 2015 hanno registrato esclusivamente operazioni esenti, nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione hanno effettuato soltanto operazioni esenti;

  • i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cd "nuovi minimi");

  • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti;

  • gli esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti Iva, che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari;

  • le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti agli effetti dell’Iva;

  • i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità europea, se hanno effettuato nel 2015 solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;

  • i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali

  • i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’ Unione europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’Iva nel territorio dello Stato per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.

  • i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa , arti e professioni.

La dichiarazione Iva può essere presentata sia in forma autonoma  (entro il 28 febbraio) sia unificata (compresa nella dichiarazione Unico). La prima opzione è prevista però solo per alcune categorie di contribuenti. Tutti gli altri dovranno trasmettere la dichiarazione in forma unificata con il Modello Unico 2016.

Dichiarazione IVA 2016: scadenze

I contribuenti che presentano la dichiarazione autonoma dovrebbero aver già provveduto all’adempimento entro il 28 febbraio 2016.

I contribuenti che invece presentano la dichiarazione unificata dovranno rispettare la scadenza del 30 settembre 2016.

Dichiarazione IVA 2016: modalità di presentazione

La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate:

a) direttamente;

b) tramite un intermediario abilitato,

c) tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni);

d) tramite società appartenenti al gruppo.

I contribuenti che decidono di trasmettere direttamente il modello possono avvalersi dei servizi telematici Entratel o Fisconline in base ai requisiti posseduti per il conseguimento dell’abilitazione.

Dichiarazione IVA 2016: le novità più importanti

In base a quanto previsto dalla legge di Stabilità per il 2015 le ipotesi di applicazione del reverse charge interno sono state estese anche alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento di edifici, nonché ai trasferimenti di quote di emissione di gas ad effetto serra, al trasferimenti delle altre unità che possono essere utilizzate dai gestori, alle cessioni di gas e di energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore e alle cessioni di pallet recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.

Le modifiche stabilite dalla Finanziaria hanno determinato dei cambiamenti alla sezione 4 del quadro VE. Nel dettaglio: nel rigo VE35 sono stati inseriti i campi 8 e 9.

Il quadro VJ, riferito a particolari tipologie di operazioni IVA in base alle quali quest’ultima deve essere versata dal cessionario, è stato invece implementato con i righi  VJ17 e VJ18.

Per quanto riguarda invece lo split payment , in un meccanismo di scissione dell’IVA, la dichiarazione IVA è stata ampliata, inserendo nel quadro VE il rigo VE 38, mentre nel quadro VJ è stato creato il rigo VJ18.

Parlando invece del regime forfettario che fa il suo debutto nella Dichiarazione IVA; ad esso è stato destinato il quadro VF, all’interno del quale dovranno essere inseriti i dati riguardanti gli acquisti effettuati presso i soggetti che si avvalgono del suddetto regime.

Infine il  quadro VI è ai fornitori degli esportatori abituali che possono non applicare l’IVA alle cessione di beni e alle prestazioni di servizi in seguito alla presenza di dichiarazioni d’intento.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/dichiarazione-iva-2016-scadenza-30-settembre-molte-le-novita-di-questanno-le-istruzioni-la-1466835

 

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