DEF, in arrivo la nota di aggiornamento: PIL rivisto al ribasso e incognita flessibilità

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È attesa per lunedì 26 settembre o al massimo per martedì 27 la nota di aggiornamento al DEF, il documento di economia e finanza presentato dal Governo in primavera. Il DEF e la nota di aggiornamento riportano le previsioni dell’esecutivo sull’andamento dell’economia e della finanzia pubblica sulla base delle quali si basano gli interventi da inserire nella legge di stabilità. La nota di aggiornamento al DEF quindi è importante perché anticipa in qualche modo le misure che saranno contenute nella prossima manovra, quella che il Governo deve varare entro il 20 ottobre.

Il documento di economia e finanza deve essere presentato dal governo al Parlamento entro il 10 aprile e approvato dalle Camere entro il 30, perché possa essere portato alla Commissione Europea, mentre la nota di aggiornamento al DEF insieme con le manovre previste dalla legge di Stabilità deve essere presentata a Bruxelles entro il 20 ottobre. La nota di aggiornamento serve a rivedere le stime economiche fatte dal Governo in primavera alla luce dei nuovi dati economici pubblicati nei mesi successivi alle pubblicazione del DEF.

Ma cosa dirà la nota di aggiornamento al DEF del 2016?

Lo scorso anno la nota di aggiornamento ha rivisto al rialzo le stime di crescita del PIL dopo la “stima prudenziale” fatta in primavera. Ma quest’anno le cose andranno diversamente. A primavera il DEF ha stimato una crescita italiana per il 2016 all’1,2%, ma la nota di aggiornamento dovrà rivedere la stima al ribasso. Il Governo è stato troppo ottimista e il dato del secondo trimestre che ha indicato che la crescita italiana ferma al palo costringe il Governo a rivedere le stime.

Confindustria, la commissione UE, l’Eurogruppo e altri enti economici internazionali sostengono che la crescita italiana sia in frenata e che sarà difficile che il PIL di fine anno sia superiore all’1%. Secondo le loro stime la crescita sarà dello 0,8-0,9%. Nei giorni scorsi l’OCSE ha rivisto al ribasso le sue stime per la crescita italiana allo 0,8%, sia nel 2016 che nel 2017 e qualche mese fa l’Economic Outlook annuale stimava per il nostro Paese una crescita pari all’1% quest’anno e all’1,4% l’anno prossimo.

Il Governo quindi rivedrà al ribasso le stime del PIL per il 2016 e il 2017: per l’anno in corso l’esecutivo, nonostante la meta sia ancora molto lontana, spera di raggiungere l’1% di crescita. Per il 2017, invece, il PIL inizialmente stimato all’1,4% dovrà essere rivisto all’1%-1,2% al massimo.

Ma la nota di aggiornamento al DEF darà altre informazioni importanti sull’andamento dell’economia italiana e sui margini di manovra per la legge di stabilità. Ancora da definire è la stima dell’indebitamento della PA per il 2017, dalla quale dipende l’ulteriore deficit da utilizzare per la manovra.

Ma per mettere a punto la manovra sarà necessario capire quanto saranno larghe le maglie di flessibilità concesse da Bruxelles. Il Governo conta di poter utilizzare, tra vecchi e nuovi spazi di flessibilità, una cifra tra i 12 e i 15 miliardi che dovranno andare a disinnescare la clausola di salvaguardia da 15 miliardi che prevede l’aumento dell’IVA a partire dal primo gennaio 2017. Sarà difficile per il Governo riuscire ad ottenere di più da Bruxelles. La scorsa settimana il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha ricordato che il Governo italiano ha già ottenuto 19 miliardi di flessibilità.

Al deficit da utilizzare per reperire risorse si devono sommare i soldi che il Governo conta di reperire tra spending review (8-9 miliardi) e dalla seconda manche di Voluntary disclosure (altri 4 miliardi). Secondo le ultime indiscrezioni la legge di stabilità, per mantenere le promesse fatte dal Governo, dovrà essere di 23-26 miliardi, ma solo con la stima definitiva delle risorse disponibili sarà possibile capire cosa il Governo riuscirà a finanziare con la legge di stabilità e quali interventi, invece, resteranno fuori dal menù definitivo.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/def-arrivo-la-nota-di-aggiornamento-pil-rivisto-al-ribasso-e-incognita-flessibilita-1467101

 

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