Conti correnti: aumentano i costi per i clienti. Ecco quanto, quando e perché

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I costi di gestione dei conti correnti saliranno. Tradotto in parole povere: i clienti pagheranno di più. Il problema non riguarda i correntisti di tutte le banche italiane (almeno per ora), ma quelli di tre tra i maggiori istituti di credito del Paese: Banco Popolare, Unicredit e Ubi Banca. Insieme raggiungono 12,4 milioni di famiglie e imprese. I rincari riguarderanno dunque circa il 20% della popolazione italiana.

Apparentemente ognuno degli istituti sopra citati ha scelto di innalzare i prezzi per motivi differenti, chi per rientrare dei soldi versati al “Fondo di risoluzione”, chi per compensare maggiori costi e minori ricavi e infine, chi per adeguarsi a più alti costi di produzione.

Ma vediamo di capire meglio le motivazioni che hanno portato le varie banche a decidere di “rivalersi” sui clienti e soprattutto a quanto ammontano gli aumenti.

Conti correnti Banco Popolare: 25 euro una tantum

In base alle indiscrezioni riportate dal quotidiano l’inchiesta, clienti e dipendenti di Banco Popolare avrebbero già ricevuto la comunicazione ufficiale relativa agli aumenti. Al suo interno c’è scritto che i possessori di conti correnti a fine anno dovranno pagare un balzo una tantum pari a 25 euro. La motivazione sarebbe quella di recuperare almeno parzialmente i contributi (pari a 142,1 milioni di euro per il 2015) che l’istituto veronese ha versato al “Fondo di Risoluzione” creato presso la Banca d’Italia per sostenere gli istituti che stavano fallendo. Parlando in parole povere si tratta del Fondo attraverso il quale sono state “salvate” le quattro banche poste in risoluzione nel novembre del 2015: Banca Marche, Etruria, CariFerrara e cariChieti.

Lo scopo era quello di evitare che a pagare per gli errori dei banchieri fossero i cittadini (con le loro tasse), usufruendo invece di soldi privati.  Peccato che, in base alla politica adottata da Banco Popolare a finanziare il salvataggio, almeno in parte, saranno i correntisti (dunque sempre e comunque i cittadini), costretti a coprire i costi aggiuntivi affrontati dalle banche in salute per sostenere quelle malate.

La decisione sarebbe stata presa dal comitato esecutivo dell’istituto veronese lo scorso 6 settembre e peserà su «tutti i rapporti di conto corrente e assimilati dei clienti privati e imprese». Parlando in cifre: a subire i rincari saranno circa 1,5 milioni di clienti che oggi possono contare su un conto a canone zero e che invece il prossimo 31 dicembre si ritroveranno 25 euro da pagare sotto la voce ”Spese fisse di liquidazione”.

Gli aumenti di Unicredit: due euro in più al mese

A scegliere di aumentare i costi di alcuni conti correnti è anche la seconda banca italiana per numero di sportelli: Unicredit.

L’istituto guidato da Mustier è infatti intervenuto sui conti correnti denominati MyGenius (Silver Gold e Platinum) innalzando il canone mensile di due euro al mese. Il Conto Silver salirà dunque a 5 euro, quello Gold a 7 euro, quello Platinum a 12 euro.

Alla base della decisione ci sarebbero alcuni interventi legislativi e regolamentari che hanno determinato un aumento dei costi e una riduzione dei ricavi per la Banca guidata da Jean Pierre Mustier. Scendendo nel dettaglio, nell’estratto conto del primo trimestre del 2016 si fa riferimento all’entrata in vigore dell’accordo Facta volto a contrastare l’evasione fiscale, all’aumento dell’IVA (scattato però nel 2013) e all’adesione al “single resolution fund”, il fondo di risoluzione stavolta europeo creato il 1°gennaio 2016 allo scopo di evitare i fallimenti delle banche UE. I rincari scatteranno a decorrere dal 1°luglio.

Conti Correnti Ubi Banca: 12 euro in più

Ubi Banca ha deciso di aumentare di 12 euro l’anno il costo del conto corrente. Il motivo? L’aumento dei costi di produzione (+60 milioni l’anno) dovuto all’applicazione della direttiva europea sul fondo di risoluzione e di quella relativa alla garanzia dei depositi sotto i 100mila euro.

Come scrive il Corriere della Sera, allargando un po’ di più il raggio d’analisi, si scopre che “Nei primi sei mesi dell’anno l’aumento dei costi dei conti correnti per famiglie delle dieci maggiori banche è stato del 6%, secondo l’ultima elaborazione del Corriere Economia. Cifra destinata, dunque, ad alzarsi”. In altre parole, quelli stabiliti da Unicredit, Banco Popolare e Ubi Banca sarebbero solo i rincari più ingenti.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/conti-correnti-aumentano-i-costi-i-clienti-ecco-quanto-quando-e-perche-1467642

 

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