La sterlina debole spinge il FTSE 100 sui massimi storici

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Il principale indice britannico è volato sui massimi storici, mentre la sterlina è sui minimi degli ultimi 31 anni contro il dollaro.

La sterlina si è indebolita a seguito delle parole del Primo Ministro Theresa May, che ha annunciato chedarà il via alla Brexit entro marzo 2017, facendo emerge timori che il governo prenderà accordi che lasceranno il paese fuori dal mercato unico.

L’indice FTSE 100 è salito di 126,6 punti raggiungendo quota 7010 punti, con la sterlina inglese che è caduta del 15% dal referendum del 23 giugno, rendendo le azioni delle compagnie britanniche meno costose per gli investitori esteri.

Anche l’indice FTSE 250 è salito di 349,2 punti portandosi al livello record di 18532,8.

L’analista di IG Chris Beuachamp ha detto che c’è un “sentiment positivo tra gli investitori britannici”.

Gli investitori hanno potuto sorridere anche grazie ai dati positivi arrivati dal settore dell’edilizia, che è tornato a crescere a settembre, supportati da una ripresa delle costruzioni, con la produzione che si è arrestata nei mesi successivi al voto sulla Brexit.

L’indice manifatturiero britannico (PMI) elaborato da Markit/CIPS a settembre è stato di 52,3, in rialzo dai 49,2 di agosto: è la prima volta negli ultimi quattro mesi che l’indice ha dato segnali di espansione.

Nella sessione di trading pomeridiana tra i titoli del FTSE 100 che hanno fatto registrare le migliori performance troviamo: Provident Financial (+190 punti, arrivando a 3302 punti); Pearson (+43 punti, toccando gli 806 punti); Intertek Group (+158 punti, portandosi a 3700 punti); Micro Focus (+85 punti a 2289 punti) e CRH (+99 a 2680 punti).

imageUn uomo passeggia nell'atrio del London Stock Exchange IBTimes Italia / XTB

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/la-sterlina-debole-spinge-il-ftse-100-sui-massimi-storici-1468379

 

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