Modello Unico 2016, correzioni e integrazioni: ecco scadenze, modalità e sanzioni

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Il termine per la presentazione del modello Unico 2016 è scaduto il 30 settembre scorso. Ma i contribuenti che hanno necessità di fare correzioni o integrazioni alla dichiarazione Unico 2016 hanno ancora una chance. Dal primo ottobre, infatti, è possibile presentare un modello Unico con le eventuali correzioni o le integrazioni, oppure la dichiarazione tardiva entro 90 giorni. Altrimenti scattano le sanzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Modello Unico 2016: omessa dichiarazione, cosa fare

Siamo in presenza di omessa dichiarazione con modello Unico quando il contribuente non invia l’Unico all’Agenzia delle Entrate oppure invia la dichiarazione con un ritardo superiore ai 90 giorni dalla scadenza del 30 settembre. Entro il 29 dicembre quindi il contribuente può presentare la cosiddetta dichiarazione tardiva del modello Unico 2016, altrimenti saranno applicare le sanzioni per omessa dichiarazione.

Modello Unico 2016: omessa dichiarazione, le sanzioni

I contribuenti che non presentano il modello Unico sono tenuti al pagamento delle sanzioni previste dell’Agenzia delle Entrate. Le situazioni possono essere due: nel caso in cui il contribuente non avesse imposte da pagare legate al modello Unico, la sanzione varia da un minimo di 258 euro ad un massimo di 1.032 euro.

Al contrario, se dal modello Unico risultano imposte dovute, la sanzione per la mancata presentazione varia dal 120% al 240% dell’ammontare delle imposte non versate, con un importo minimo di 258 euro.

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, spiega che se il modello Unico è presentato prima dell’avvio di un accertamento di cui il contribuente abbia avuto formale conoscenza è valida la sanzione dal 60% al 120% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro oppure si applica la sanzione tra 150 e 500 euro in caso di imposte non dovute.

Modello Unico: dichiarazione tardiva, sanzioni

Si parla di dichiarazione tardiva quando il modello Unico è presentato entro i 90 giorni successivi alla scadenza del 30 settembre, quindi entro il 29 dicembre 2016.Per la dichiarazione tardiva sono previste altre sanzioni: in caso di modello Unico senza imposta dovuta la sanzione applicabile dall’Agenzia delle Entrate va da un minimo di 258 euro ad un massimo di 1.032 euro; al contrario, in caso di presentazione di Unico con pagamento di imposte, l’Agenzia delle Entrate applica una sanzione del 30% sull’importo dovuto, ma non ancora versato.

Da sottolineare che le sanzioni sono aumentabili fino al doppio nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili. Al contrario, per ridurre le sanzioni il contribuente può fare ricorso al ravvedimento operoso pagando una sanzione ridotta pari ad un decimo del minimo, quindi 25 euro, e una sanzione pari al 3% dell’imposta dovuta se il versamento avviene entro i 30 giorni; pari al 3,33% se il versamento  avviene oltre i 30 giorni ma entro i 90 (quindi entro il 29 dicembre). Il tutto, ovviamente, oltre al pagamento dell’imposta dovuta dal modello Unico e degli interessi legali, pari allo 0,5%.

 Modello Unico: tardiva e omessa dichiarazione da parte di intermediari

La tardiva o l'omessa trasmissione del modello Unico 2016 da parte degli intermediari abilitati a cui si è rivolto il contribuente, l’Agenzia delle Entrate applica una sanzione amministrativa che va da 516 a 5.164 euro. Inoltre, è previsto anche l'invio della comunicazione delle violazioni agli Ordini o collegi professionali di appartenenza degli intermediari, per l'eventuale adozione di ulteriori provvedimenti di natura disciplinare.

In caso di gravi o ripetute irregolarità nello svolgimento della propria attività, gli intermediari possono anche subire la revoca dell’abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni.

 

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/modello-unico-2016-correzioni-e-integrazioni-ecco-scadenze-modalita-e-sanzioni-1468827

 

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