Pensioni: svelati i requisiti per l’APE gratuita. Ecco tutte le ultime novità per andare in pensione anticipata (e a quale costo)

Venerdì 14 Ottobre 2016 17:45 InvestireOggi.it Economia - Macroeconomia
Stampa

Saranno tre le strade per la pensione anticipata: l’APE gratuita, l’APE volontaria e l’APE aziendale. Ogni via per ottenere la pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima del raggiungimento dei requisiti richiesti dalla riforma delle pensioni Fornero, ha un costo diverso a carico del lavoratore, dell’azienda o dello Stato. L’elemento in comune è che l’APE, l’anticipo pensionistico entrerà in vigore, in tutte le sue versioni, il primo maggio 2017. 

Questa mattina, Governo e sindacati si sono incontrati per discutere dei requisiti per la pensione anticipata gratuita per alcune categorie di lavoratori. Dall’incontro sono usciti ulteriori dettagli sul pacchetto pensioni che entrerà nella legge di stabilità 2016. Vediamo nel dettaglio quali sono le ultime novità e in particolare le tre strade per la pensione anticipata con i relativi costi a carico del lavoratore.

APE social

Con la dicitura “APE social” il Governo vuole indicare la pensione anticipata fino a 3 anni e 7 mesi senza costi a carico del lavoratore. In pratica i lavoratori delle classi 1951-1952-1953, a partire dal primo maggio 2017, potranno accedere a un prestito ponte in attesa della pensione effettiva.

Il costo dell’operazione sarà totalmente a carico dello Stato soltanto per alcune categorie di lavoratori, ecco quali:

  • i lavoratori con ammortizzatori sociali esauriti con almeno 30 anni di contributi maturati;
  • i lavoratori disabili o con disabili in famiglia con almeno 35 anni di contributi;
  • i lavoratori (con almeno 35 anni di contributi) che svolgono mansioni usuranti (quelle previste dalla legge) a cui si aggiungono le maestre, gli operai edili, gli infermieri, i macchinisti e gli autisti di mezzi pesanti.

Altro requisito indispensabile per accedere alla pensione anticipata gratuita è di tipo economico: l’APE social è riservata a chi avrà maturato una pensione finale non superiore ai 1.350 euro lordi al mese. Oltre questo livello di reddito da pensione sarà previsto un costo contenuto a carico del pensionato sul rimborso ventennale con prelievo sull’assegno INPS. In prima battuta si era ipotizzato lo 0,5% per ogni anno di anticipo, ma sul punto non sono ancora arrivati chiarimenti.

APE volontaria

L’APE volontaria è l’uscita anticipata da lavoro decisa dal lavoratore ancora in attività. Per accedere all’APE volontaria, sempre a partire dal primo maggio 2017, il lavoratore deve aver maturato 20 anni di contributi minimi e avere un’età compresa tra i 63 e i 65 anni per un anticipo massimo sulla pensione di 3 anni e 7 mesi.

In questo caso il lavoratore attiva un prestito bancario assicurato da rimborsare con un piano di rate ventennale da prelevare direttamente dall’assegno pensionistico. Per avere accesso alla pensione si dovrà pagare il rimborso del prestito, gli interessi e il costo dell’assicurazione (che si attiva in caso di decesso del pensionato prima dei 20 anni necessari al rimborso del prestito).

Il Governo oggi ha annunciato che il costo per la pensione anticipata volontaria sarà di circa il 4,6% per ogni anno di anticipo: in caso di 3 anni e 7 mesi di anticipo l’onere a carico del pensionato sarà di circa il 17%.

APE aziendale

Infine, confermata l’APE aziendale, ovvero la pensione anticipata del lavoratore voluta dall’azienda impegnata in un piano di ristrutturazione aziendale. In questo caso azienda e dipendente devono trovare un accordo sulle condizioni per la pensione anticipata: il datore di lavoro può sostenere i costi dell’APE dei propri dipendenti con un versamento all’INPS di una contribuzione correlata alla retribuzione percepita prima dell’interruzione del contratto oppure decidere di fare ricorso ai fondi bilaterali.

Per l’APE aziendale (così come per l’APE volontaria) verrà riconosciuto uno sconto, via detrazione fiscale, in quota fissa del 50% sulla quota interesse della rata che verrà spalmata sui primi venti anni di pensionamento del lavoratore.

Le altre novità del pacchetto pensioni

Oltre ai requisiti per l’uscita anticipata, il Governo sta continuando a lavorare sulle altre novità del pacchetto pensioni. Restano valide le ultime novità annunciate dopo l’ultimo incontro Governo-sindacati sulle pensioni di fine settembre.Ecco le altre novità sulle pensioni da introdurre con le legge di stabilità:

  • Per i precoci si prevede di eliminare le penalizzazioni sulla pensione in caso di pensionamento anticipato prima di 62 anni d’età; consentire l’accesso alla pensione con 41 anni di contributi per disoccupati senza ammortizzatori sociali, con disabilità e lavoratori occupati in alcune attività particolarmente gravose.
  • Per i lavoratori usurati è previsto l’anticipo del pensionamento di 12 o 18 mesi rispetto ai requisiti richiesti dalla riforma delle pensioni Fornero per coloro che hanno svolto una o più attività lavorative usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa oppure per un numero di anni almeno pari alla metà dell’intera vita lavorativa.
  • Sulla quattordicesima il Governo ha confermato questa mattina che i soggetti che già la percepiscono beneficeranno di un aumento di 100-150 euro mentre quelli che, attraverso l’estensione della platea, la riceveranno per la prima volta avranno assegni tra i 330 e i 500 euro.
  • Confermata anche l’estensione della no tax-area: per i pensionati con più di 74 anni, l’aumento della detrazione d’imposta (riconosciuta fino a 55mila euro) per uniformare la no tax area di coloro che sono già in pensione a quella dei lavoratori dipendenti (8.125 euro).

 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/pensioni-svelati-i-requisiti-lape-gratuita-ecco-tutte-le-ultime-novita-andare-pensione-anticipata-e