Tapering: cos'è, come funziona e perché se ne parla tanto in vista del board della BCE

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Questo “tapering” non s'ha (ancora) da fare. Nelle ultime settimane la parola tapering è tornata al centro del dibattito economico europeo. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, infatti, la BCE starebbe pensando di avviare l’opera di normalizzazione della politica monetaria. In realtà sembra trattarsi soltanto di congetture perché allo stato attuale dell’arte i bilanci delle banche centrali, tra cui la BCE, hanno raggiunto la loro maggior portata storica e proseguono sulla strada dell’espansione. Prima o poi le banche centrali dovranno imboccare la via di uscita dalla politiche monetarie ultraespansive messe in campo negli ultimi anni, ma ad oggi la prospettiva dell’avviamento del tapering non sembra ancora dietro l’angolo.

Cos’è il tapering

Il tapering (letteralmente, in italiano, significa "assottigliamento") è abbastanza semplice da definire: si tratta di quel processo attivato dalle banche centrali per ridurre le misure straordinarie di politica moneria espansiva per tornare alla “normalità”.

Facciamo un passo indietro. In situazioni di crisi economica particolarmente gravi (come quella successiva al collasso di Lehman Brothers e allo scoppio della bolla dei mutui subprime) le banche centrali possono mettere in campo modifiche alle politiche monetarie convenzionali, ritoccando i tassi di interesse o avviando un piano di acquisto di bond, il cosiddetto Quantitative easing. Questi interventi, però, devono avere carattere “temporaneo” vista la loro eccezionalità, e una volta svolto il compito di ridare ossigeno all’economia devono lasciare il posto alla "normalità". Il processo di normalizzazione, però, deve avvenire in modo non traumatico perché se la banca centrale pone fine alla misure di stimolo troppo in fretta, può spingere l’economia in recessione. Questo graduale percorso di chiusura dei rubinetti delle banche centrali si chiama, appunto, tapering.

Il termine ha conquistato le cronache mondiali nel 2013 quando la Federal Reserve ha annunciato l’avvio del programma di normalizzazione della politica monetaria. All’apice della crisi economica e finanziaria del 2008, la banca centrale americana (la FED) ha avviato un programma di politiche economiche espansive per cercare di sostenere l’economia a stelle e strisce e riportare il Paese in carreggiata. Partì così il Quantitative Easing che anni dopo verrà copiato anche dalla BCE intenta a spingere il rilancio dell'economia europea e sbloccare il credit crunch creato dalla crisi economica.

Gli Stati Uniti hanno visto tre diverse fasi di QE: il primo, del valore di 1.750 miliardi in acquisti di bond, durò fino al giugno 2010; a questo seguì il secondo programma, altri 600 milioni in acquisti di debito entro la fine del 2011; infine, nel 2012 scattò il terzo piano di QE: acquisti senza limiti temporali, prima per 40 miliardi e poi da 85 miliardi di dollari al mese.

Il massiccio piano di acquisti di titoli ha iniziato a dare i suoi frutti e l’economia statunitense a dare segnali di ripresa sul fronte dell’inflazione, del credito e dell’occupazione. Così a metà 2013, l’allora numero uno della FED, Ben Bernanke, nel corso di una audizione al Congresso parlò per la prima volta di tapering, annunciando la riduzione graduale degli acquisti mensili di bond fino alla completa interruzione del QE se, nei mesi successivi, si fossero confermate le condizioni economiche favorevoli.

Il tapering a stelle e strisce, iniziato così nel 2013, è continuato per la maggior parte del 2014: a gennaio, la Federal Reserve ha annunciato l’intenzione di ridurre il programma di acquisto di bond da 75 miliardi di dollari a 65 miliardi e così via fino all’esaurimento del piano ad ottobre.

Tapering e BCE

Nelle ultime settimane il tapering è tornato alla ribalta per le indiscrezioni che vorrebbero la BCE vicina all’annuncio di riduzione dell’acquisto di bond. Nel marzo 2015, seguendo l’esempio della FED, Mario Draghi, numero uno della banca centrale europea ha lanciato il programma di Quantitative Easing con termine settembre 2016, per un ammontare di acquisti di oltre mille miliardi. A dicembre il termine è stato esteso a marzo 2017 con il cosiddetto QE2.

Avendo già portato i tassi in negativo, il QE era la strada maestra per cercare di sbloccare la chiusura dei rubinetti del credito a famiglie e imprese e riportare l’inflazione vicino, ma sotto la soglia del 2%. Ad oggi le BCE acquista 80 miliardi di euro al mese di bond con scadenza fissata a marzo 2017, ma il mercato si attende un prolungamento della durata di 6-9 mesi, se gli indicatori economici dell’Eurozona dovessero continuare a dare segnali di ripresa incerta.

L’agenzia di stampa Bloomberg, però, ha iniziato a parlare di tapering in vista della scadenza a marzo prossimo del programma della BCE. Secondo alcuni analisti la BCE potrebbe decidere di rimodulare il proprio QE a partire da marzo 2017 riducendo gli acquisti di 10 miliardi ad ogni board della banca centrale, in modo da chiudere definitivamente il QE entro il marzo 2018. È per questo motivo che tutte le tipologie di investimento che stanno beneficiando del quantitative easing, dai titoli di Stato alle Borse, ne stanno risentendo.

In realtà, iniziare già a parlare di tapering sembra affrettato. Intanto per l’enorme quantità di liquidità iniettata dalle banche centrali: è certamente in atto una riflessione sull’efficacia del Quantitative Easing e sulle strategie messe in campo negli ultimi anni, ma i dati rivelano che i bilanci della banche centrali (FED, BCE, BOJ) sono al massimo della loro portata storica e non accennano a rallentare la loro corsa. In questo scenario, il bilancio della BCE, che promette di reinvestire i soldi incassati, non potrà contrarsi all’improvviso, ma piuttosto inizierà a calare soltanto dopo anni dalla chiusura dei rubinetti. Considerando che, come abbiamo visto, tale chiusura non arriverebbe prima del 2018, l'assottigliamento del bilancio della BCE non inizierebbe prima del 2020.

Poi c’è da notare che la BCE non ha mai parlato di tapering (lo confermano i verbali delle ultime riunioni), ma piuttosto dell’ipotesi di prolungare il piano di acquisto dei bond oltre la scadenza del 2017, se necessario, per cui parlare di tapering al momento appare estremamente prematuro. Quella di oggi (20 ottobre) sarà una riunione interlocutoria, ma il mercato si aspetta dai prossimi board, alla luce dei dati aggiornati sull’economia europea, indicazioni più precise sul futuro del QE. 

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/tapering-cose-come-funziona-e-perche-se-ne-parla-tanto-vista-del-board-della-bce-1470356

 

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