Casa, ecobonus 2017: le regole per i condomini e per i singoli immobili stabilite dalla legge di Bilancio

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  Ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonus, bonus mobili. Ancora una volta le agevolazioni fiscali sulla casa sono uno dei punti cardine della legge di Bilancio. All’art.2, la Manovra 2017 prevede importanti novità che non riguardano solo la proroga annuale o quinquennale delle misure, ma ampliano la platea dei beneficiari, aumentano gli sconti e consentono in alcuni casi di recuperare in un tempo minore i soldi spesi per il proprio immobile.

Lo scopo è ancora una volta quello di andare incontro alle esigenze dei cittadini,  contribuendo parallelamente a prevenire le emergenze ambientali e di dare una mano all’edilizia, un settore che, nonostante la crisi, continua a rappresentare oltre un quinto del PIL italiano. I cambiamenti più importanti riguardano senza dubbio l’Ecobonus esteso anche ai condomini con maggiori percentuali di detrazioni e il sismabonus, totalmente rimodulato allo scopo di incentivare i cittadini a mettere in sicurezza le proprie case.

All’interno di questo articolo ci concentreremo sui cambiamenti che arriveranno nel 2017 in relazione all’ecobonus.

Ecobonus 2017: le novità per i condomini

L’ecobonus valido per i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica presenta le novità più ingenti. Prima di tutto, in questo caso, occorre sottolineare un cambiamento importante. La  proroga annuale che fino all’anno scorso trovava spazio nelle leggi di Stabilità che si sono susseguite riguarderà solo le singole abitazioni, mentre per i condomini, nella Legge di Bilancio 2017, è arrivata una conferma quinquennale. L’agevolazione per l’efficientamento energetico degli interi edifici rimarrà dunque in vigore fino al 31 dicembre 2021, mentre quella sulle singole abitazioni sarà valida fino al 31 dicembre 2017.

La percentuale detraibile, fissata al 65% per i singoli immobili, potrà anche salire nel caso in cui la riqualificazione energetica riguardi interventi su interi edifici condominiali. In questo caso inoltre, i lavori potranno beneficiare di tempi più lunghi per usufruire degli incentivi e più corti per recuperare le spese.

Scendendo nel dettaglio la detrazione varierà in base all’entità dei lavori effettuati sul condominio.

Nel caso in cui l’intervento riguardi almeno il 25% della superficie disperdente lorda (l’involucro dell’edificio, il cosiddetto cappotto termico per esempio) la percentuale detraibile potrà arrivare al 70%. Se invece i lavori riguarderanno il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva l’incentivo salirà al 75%.

In base a quanto previsto dalla Manovra le suddette detrazioni saranno “calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio”.

L’agevolazione dipenderà anche dai risultati raggiunti, in termini di efficientamento energetico dopo i lavori. A valutare il tutto dovranno essere dei tecnici abilitati attraverso la redazione di un Attestato di prestazione energetica (APE).

L’Enea, l’ ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell' energia , dell' ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile che opera sotto l’egida del Ministero dello Sviluppo Economico, effettuerà dei controlli sulle dichiarazioni Ape rilasciate dai non professionisti. Se l’attestazione non risulterà veritiera il beneficio decadrà e il bonus sarà dunque revocato.

Allo scopo di includere anche i condòmini incapienti, la legge di Bilancio 2017 prevede la possibilità di cedere il bonus fiscale ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché a soggetti privati, con la possibilità che il credito sia successivamente cedibile. Il bonus sarà dunque cedibile a imprese, Esco o altri soggetti diversi da banche e intermediari finanziari.

Sarà l’agenzia delle Entrate, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della Manovra a stabilire le modalità attuative della cessione.

In ultimo occorre sottolineare che, le detrazioni del 70 e 75 per cento , sono ampliate anche agli Istituti autonomi per le case popolari nel caso di interventi su immobili di edilizia residenziale pubblica di loro proprietà.

Ecobonus 2017: le regole per le singole abitazioni

Per interventi di efficientamento energetico delle singole abitazioni rimane in vigore la detrazione al 65%. Identiche le detrazioni massime previste per le varie tipologie di intervento:

  • Tetto massimo di 100mila euro il bonus massimo per gli interventi atti a ridurre il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale.

  • Tetto massimo di 60 mila euro per gli interventi riguardanti involucro e l'installazione di pannelli solari. Rientrano in questa tipologia le spese effettuate per:  tende esterne, le chiusure oscuranti, i dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, ecc.

  • Tetto massimo di 30mila euro  per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Rientrano in questa tipologia: le caldaie a biomassa, le stufe a combustibile solido, gli apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati a pellet (con potenza inferiore a 50 KW), le termo-cucine, gli apparecchi a lento rilascio di calore alimentati con combustibili solidi, i bruciatori a pellet per piccole caldaie da riscaldamento, ecc.

In tutti i casi appena elencati, la detrazione verrà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

La detrazione può essere sfruttata da tutti contribuenti privati, residenti e non residenti, anche titolari di Partita IVA che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. L’incentivo può essere esteso anche ai familiari conviventi del soggetto che detiene o possiede l'immobile oggetto dell'agevolazione.

Authors: InvestireOggi.it

Leggi originale su: http://it.ibtimes.com/casa-ecobonus-2017-le-regole-i-condomini-e-i-singoli-immobili-stabilite-dalla-legge-di-bilancio

 

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